Linee guida ADA per la somministrazione di antibiotici nella “fase acuta” 

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Il primo setting clinico prevede la mancata possibilità di eseguire nello stesso appuntamento pulpotomia, pulpectomia, terapia canalare o incisione di drenaggio di ascesso.
Nell’adulto immunocompetente affetto da pulpite irreversibile sintomatica, con o senza parodontite apicale sintomatica, la somministrazione di antibiotici per via sistemica è controindicata (raccomandazione 1: raccomandazione forte con grado di certezza basso). Il paziente andrà rinviato per trattamento conservativo e, nel frattempo, istruito a ripresentarsi in caso di aggravamento del quadro clinico.

Facendo ancora riferimento al caso di impossibilità di esecuzione immediata di pulpotomia, pulpectomia, terapia canalare o incisione di drenaggio di ascesso, ma in presenza di parodontite apicale sintomatica con necrosi pulpare, la raccomandazione 2A (raccomandazione forte con grado di certezza molto basso) prevede ancora controindicazione alla somministrazione di antibiotici nell’adulto immunocompetente. Il paziente andrà rinviato per trattamento conservativo e, solo in caso di impossibilità dello stesso o di aggravamento del quadro con gonfiore e suppurazione, sarà indicata terapia antibiotica secondaria sistemica con amoxicillina (500 mg, 3 volte al giorno, per 3-7 giorni).

Ancora nello stesso setting clinico, ma in presenza di un quadro di ascesso apicale acuto localizzato, è direttamente indicata la somministrazione di terapia antibiotica (raccomandazione 2B: raccomandazione forte con grado di certezza molto basso) sistemica con amoxicillina (500 mg, 3 volte al giorno, per 3-7 giorni). Contestualmente, il paziente andrà immediatamente indirizzato a trattamento conservativo non differibile.

La prima dichiarazione di good pratice prevede la rivalutazione medica urgente del paziente in caso di ulteriore aggravamento, rischio di diffusione dell’ascesso a spazi profondi o immediato rischio per la vita.

Il secondo setting clinico prevede, al contrario, la possibilità di eseguire nello stesso appuntamento pulpotomia, pulpectomia, terapia canalare o incisione di drenaggio di ascesso.
Nel caso di un soggetto adulto immunocompetente non viene indicata la somministrazione di antibiotico in aggiunta alla terapia conservativa, sia in presenza di periodontite apicale sintomatica con necrosi pulpare che di ascesso apicale acuto localizzato (raccomandazione 3: raccomandazione forte con grado di certezza molto basso).

Analogamente, non viene indicata la terapia antibiotica adiuvante a trattamento conservativo in caso di pulpite irreversibile sintomatica, con o senza parodontite apicale sintomatica (raccomandazione 4: raccomandazione condizionale con grado di certezza molto basso).

La seconda dichiarazione di good pratice prevede la somministrazione di antibiotico, contestualmente a trattamento conservativo, a fronte esclusivamente di un quadro clinico di necrosi pulpare e ascesso apicale acuto con coinvolgimento sistemico.

In conclusione, la revisione evidenzia come l’impiego di antibiotici nelle condizioni target fornisca, tendenzialmente, benefici trascurabili e probabilmente contribuisca a processi indesiderati rilevanti. Le linee guida che ne conseguono possono essere riassunte affermando che la terapia antibiotica è indicata principalmente in caso di coinvolgimento sistemico (o rischio concreto) e che la messa in atto precoce di trattamento conservativo sia sempre da privilegiare.

 

Linee guida ADA per la somministrazione di antibiotici nella “fase acuta”  - Ultima modifica: 2020-02-13T10:58:13+00:00 da redazione
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