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Lesioni multiple ulcerative del cavo orale

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Si considerino ora le lesioni multiple a carattere francamente acuto, anche in questo caso con interesse verso le condizioni meno note rispetto, ad esempio, alle stomatiti da virus Varicella Zoster. Anche l’herpangina rappresenta una forma esantematica vescicolo-ulcerativa a eziologia virale. Interessa tipicamente le mucose di orofaringe e palato molle nei soggetti al di sotto dei 10 anni. Tende a manifestarsi in forma epidemica, soprattutto nel corso del periodo estivo. Il decorso è benigno. I responsabili identificati sono alcuni ceppi di Coxsackievirus dei gruppi A e B, oltre a Echovirus 18 ed Enterovirus 71.

Un’altra patologia pediatrica, oggi ben conosciuta, che rientra in questo schema è la cosiddetta “sindrome mani-piedi-bocca”. Il rash cutaneo è sempre presente, mentre a livello orale si osservano solitamente lesioni su lingua, palato e vestibolo. Anche in questo caso la malattia si autolimita nel giro di qualche giorno.

L’eritema polimorfo/multiforme costituisce una forte reazione di ipersensibilità a farmaci (antibiotici, analgesici, antinfiammatori non steroidei e altro) a carattere dermatologico; può anche derivare da stimolazioni di altro tipo. È conosciuto per le tipiche lesioni “a bersaglio” (dette anche “a coccarda”) che si manifestano soprattutto a livello della cute degli arti superiori. A livello orale, tende a manifestarsi come macula eritematosa, per poi evolversi in senso vescicolo-bolloso, quindi ulcerativo. In generale, le ulcerazioni multiple rientrano fra i quadri di manifestazione clinica dell’ipersensibilità all’interno del cavo orale. Anche la stomatite plasmacellulare costituisce una forma di allergia da contatto. Si osserva frequentemente una gengivite ulcerativa e desquamativa, spesso accompagnata da cheilite angolare e/o atrofica. Si tratta comunque di un quadro a decorso solitamente benigno.

Le forme croniche possono costituire casi complessi per gravità e trattamento. Nel caso in cui una ulcerazione cronica non sottenda un preciso quadro di malattia, ma sia riferita a un traumatismo protratto, è comunque indispensabile la rimozione del fattore irritante, onde evitare processi trasformativi successivi. Tali lesioni possono anche regredire clinicamente nel corso di una decina di giorni.

Una particolare forma traumatica si distingue per l’aspetto istomorfologico di granulomatosi eosinofila, e prende appunto il nome di ulcera eosinofila. Interessa principalmente pazienti fra i 40 e i 60 anni e si manifesta in più della metà dei casi a livello linguale. L’aspetto di ulcerazione a bordi irregolari e la persistenza (la guarigione può richiedere anche mesi) ne evidenziano l’assoluta urgenza diagnostica.

Volendo ora citare una patologia cronica particolare che si manifesta sotto forma di lesioni multiple, va citata la dermatosi bollosa a IgA lineari, forma autoimmune simile al più noto pemfigo bolloso. Questa patologia ha un peso significativo anche nei soggetti giovani e può riportare manifestazioni ulcerative a livello orale.

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