Uso comparativo del sistema Invisalign da parte degli ortodontisti o dei dentisti generici
Comparative use of Invisalign by orthodontists and general practitioners
Vicéns J, Russo A. Angle Orthod 2010;80(3):425-34.
La tecnologia Invisalign si è sviluppata a partire dal 1977 come alternativa estetica ai brackets ortodontici labiali. Il sistema consiste in una serie di mascherine trasparenti semi-elastiche in poliuretano e ciascuna di esse corregge fino a 0.3 mm la posizione del dente in 2 settimane. Attraverso un sistema computerizzato e seguendo un piano di trattamento individualizzato per risolvere il disallineamento, il programma pianifica tutte le mascherine necessarie al conseguimento del risultato desiderato (dal ClinCheck iniziale al ClinCheck finale, che corrisponde all’ultima rappresentazione grafica). Questa metodica si sta diffondendo notevolmente anche tra i dentisti generici e non solo tra gli specialisti in ortodonzia. I limiti nell’efficacia di Invisalign che emergono anche da studi recenti, sottolineano l’importanza del fatto che la scelta di questa strategia terapeutica venga fatta dopo un’accurata diagnosi, studio del caso e solo da operatori esperti.
A seguito di una estesa manovra di marketing, Invisalign è diventata una opzione terapeutica impiegata familiarmente sia dagli ortodontisti che dai dentisti generici. Dal momento che gli ortodontisti hanno ricevuto una preparazione specifica per il trattamento delle mal occlusioni, che non compete ai dentisti generici, lo scopo di questo studio è di valutare l’uso di Invisalign da parte di queste due categorie.
In questo studio è stato realizzato un questionario con 25 domande distribuito a 406 dentisti di cui 284 generici e 122 ortodontisti. Il questionario è stato diviso in 4 sezioni: informazioni sul background, esperienza sull’utilizzo di Invisalign, certificazione iniziale, selezione dei casi. Ai dentisti è stato chiesto se avrebbero usato Invisalign per trattare dei casi proposti, quanta esperienza pensavano che sarebbe servita e quanti casi simili avevano già trattato. I dati sono stati analizzati statisticamente.
Dai risultati è emerso che gli ortodontisti avevano un numero significativamente maggiore di anni di esperienza nell’uso di Invisalign rispetto ai dentisti generici.
Questi ultimi, inoltre, riportavano di aver fatto negli ultimi 12 mesi un numero maggiore di casi rispetto agli specialisti. Per entrambi i gruppi, comunque, la percentuale di casi iniziati negli ultimi 12 mesi era inversamente proporzionale al numero di anni di certificazione Invisalign (P<0.0001). Una significativa differenza è stata osservata tra gli ortodontisti e i dentisti generici rispetto al livello di esperienza ritenuta necessaria per trattare le malocclusioni di Classe I con un largo diastema. Inoltre, è emersa una significativa differenza nei casi di II Classe prima divisione, che la maggior parte degli ortodontisti non avrebbe trattato con Invisalign, scelta terapeutica fatta, invece, dal maggior numero di dentisti generici. Per concludere, ci sono delle differenze nell’approccio all’utilizzo di Invisalign tra ortodontisti e dentisti generici. Entrambi erano d’accordo sull’utilizzo di questa tecnica nelle malocclusioni non gravi di Classe I, come da indicazioni fornite dall’azienda che fornisce Invisalign. Differenze sono state riscontrate nell’approccio terapeutico alle Classi I con larghi diastemi o Classi II sottodivisione.
Implicazioni cliniche
La metodica Invisalign suscita un certo entusiasmo nel clinico che vi si approccia. Tuttavia, è importante che l’odontoiatra conosca bene la metodica e i suoi limiti e che esegua un approfondito e corretto studio del caso.
Quanto funziona l’Invisalign? Uno studio clinico prospettico per valutare l’efficacia dello spostamento degli elementi dentari con Invisalign
How well does Invisalign work? A prospective clinical study evaluating the efficacy of tooth movement with Invisalign
Kravitz ND, Kusnoto B, BeGole E, Obrez A, Agran B. Am J Orthod Dentofacial Orthop 2009;135(1):27-35.
Nonostante Invisalign sia un sistema con una sempre maggiore diffusione tra gli odontoiatri, rimangono dubbi sulla sua efficacia. L’azienda produttrice Invisa Technology riporta che solo il 20-30% dei pazienti trattati con Invisalign potrebbe aver bisogno di correzioni in corso di trattamento o di ulteriori migliori impronte per raggiungere gli scopi prefissati all’inizio della terapia. Tuttavia, il 70-80% degli odontoiatri confutano questi dati e riportano addirittura la necessità di ricorrere all’ortodonzia fissa per finalizzare il caso. In questo studio è stata valutata l’efficacia di Invisalign per lo spostamento degli elementi dentari.
In questo studio sono stati inclusi 37 pazienti trattati con Anterior Invisalign. 401 denti anteriori, di cui 198 mascellari e 203 mandibolari, sono stati misurati sul modello virtuale. Il modello virtuale, che raffigurava la posizione finale prevista del dente, è stato sovrapposto al modello virtuale della posizione finale realmente ottenuta e ricavato dall’impronta presa a fine trattamento. Attraverso un software dedicato, i due modelli sono stati sovrapposti allineando i denti posteriori che non avevano subito spostamenti. L’entità del movimento prevista per il dente è stata comparata all’entità del movimento ottenuta realmente e sono stati analizzati i seguenti movimenti: espansione, retrusione, intrusione, estrusione, tip mesio-distale, tip labio-linguale e rotazione. I dati sono stati analizzati statisticamente per accertare l’accuratezza della metodica per ciascun tipo di movimento.Dai risultati dello studio è emerso che l’accuratezza media del movimento dentale con Invisalign era del 41%.
Il movimento risultato più accurato era la retrazione linguale (47,1%); il meno accurato era l’estrusione (29,6%), in particolare quella degli incisivi centrali mascellari (18,3%) e mandibolari (24,5%) e, a seguire, era il movimento di tipping dei canini mandibolari (26,9%). L’accuratezza della rotazione dei canini mascellari era significativamente inferiore a quella degli altri denti, a eccezione degli incisivi laterali mascellari; inoltre, a un movimento di rotazione maggiore di 15°, l’accuratezza della rotazione dei canini falliva in modo significativo. Il tip linguale della corona risultava significativamente più accurato del tip labiale, in particolar modo per gli incisivi mascellari. Per ciascun tipo di movimento, invece, non sono state osservate differenze significative nell’accuratezza tra gli stessi tipi di denti a livello mascellare e mandibolare. Da questo studio si può concludere che la biomeccanica e l’efficacia del sistema Invisalign devono essere ancora compresi interamente e che a seconda del tipo di movimento pianificato ci può essere una grande variabilità nell’efficacia della terapia. Per alcuni movimenti, come la rotazione di canini e premolari, si suggerisce di pianificare la sovracorrezione. Inoltre, per ottenere spostamenti poco predicibili, il clinico potrebbe pianificare una combinazione di movimenti più accurati.
Implicazioni cliniche
Anche se Invisalign può apparire una metodica semplice e alla portata di tutti i clinici, la diagnosi e lo studio del caso rimangono momenti fondamentali della terapia ortodontica e devono essere effettuati da odontoiatri competenti.


