Indicazioni e utilizzo dei manipoli a diverse velocità

I dispositivi più evoluti assicurano massima ergonomia e rispetto dei tessuti. La scelta tra i vari strumenti disponibili è dettata dalla situazione clinica. Occorre considerare il tipo di paziente, la sede da trattare e la presenza di fattori extraclinici

L’odontoiatra necessita, nello svolgimento della sua pratica clinica, di strumenti rotanti o oscillanti che vengono azionati da manipoli specifici. Questi manipoli si sono evoluti e differenziati con il passare degli anni, al fine di permettere all’operatore di ottenere preparazioni di elevata qualità, migliorando l’ergonomia e rispettando i tessuti del paziente. I manipoli si possono dividere in:

  • turbine
  • manipoli contrangoli elettrici
  • manipoli a ultrasuoni 

I vantaggi delle turbine

Le turbine sono strumenti rotanti che imprimono una rotazione alla fresa montata sulla punta dello strumento grazie ad un rotore attivato dall’aria compressa; sono caratterizzate da un’elevata velocità di rotazione (da 160.000 a 800.000 rpm), da una bassa coppia di rotazione e da testine di varie misure (le testine più piccole permettono di lavorare in spazi ristretti e possono essere estremamente utili nel caso in cui si lavori su pazienti pediatrici o nei settori posteriori; le testine grandi producono maggio torque ed hanno una maggiore capacità di taglio, velocizzando i tempi operativi). 

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Le turbine sono probabilmente gli strumenti rotanti ad alta velocità più popolari fra i dentisti, grazie alla loro capacità di rimuovere velocemente i tessuti dentali, le dimensioni e il peso ridotti, la facilità di utilizzo e il basso rischio di creare danni alla polpa, se usate correttamente. Sono anche piuttosto semplici da riparare. 

La bassa coppia di rotazione è vista dai più come uno svantaggio di questo strumento, poiché quando si lavora applicando piccole forze laterali lo strumento diminuisce la propria velocità, fino a fermarsi quando la pressione esercitata aumenta. Alcuni, però, percepiscono questo comportamento come un dispositivo di sicurezza, che impedisce all’operatore di applicare una pressione eccessiva. 

Gli svantaggi più noti delle turbine sono il rumore, la generazione di vibrazioni durante l’utilizzo, una scarsa concentricità e lo sviluppo di aerosol e vapori. 

Manipoli elettrici vs turbine efficacia di taglio a confronto
un incremento nell’utilizzo di manipoli elettrici nella pratica quotidiana; il professionista dovrebbe poter disporre di sufficienti evidenze scientifiche per decidere di passare dalla turbina al manipolo elettrico. Purtroppo, non ci sono molti articoli che abbiano comparato l’efficacia di taglio del manipolo rispetto alla turbina, e gli studi che eseguono questo tipo di test si concentrano spesso su un solo materiale. L’efficacia di taglio degli strumenti rotanti si può definire come la massima capacità di rimuovere tessuto dentale con un minimo sforzo in un determinato periodo di tempo. Tipicamente, gli studi paragonano l’efficacia di taglio delle frese al carburo di tungsteno e di quelle diamantate, mettendo a confronto diverse frese al carburo di tungsteno o diamantate fra loro, oppure comparando diamantate e frese al carburo di tungsteno. Questo studio ha lo scopo di quantificare l’efficacia di taglio di turbina e manipolo elettrico utilizzando sette materiali: ceramica all’ossido di alluminio, ceramica all’ossido di zirconio, lega metallica ad alto contenuto di materiali nobili, lega metallica nobile, amalgama d’argento, vetroceramica. Questi materiali, che rappresentano quelli utilizzati clinicamente, sono stati tagliati con entrambi i manipoli con frese specificamente raccomandate da un produttore di frese per ogni singolo materiale. L’ipotesi nulla era che non ci fossero differenze significative nell’efficacia di taglio dei due manipoli e che non ci fossero differenze significative nell’efficacia di taglio dei materiali testati. I sette materiali precedentemente citati sono stati tagliati con una fresa per 220 volte: 110 volte è stata usata una turbina, 110 volte è stato usato un manipolo. La differenza in peso dei materiali è stata calcolata sottraendo il peso del materiale dopo un taglio al peso del materiale prima del taglio. L’efficacia di taglio è stata calcolata dividendo la differenza di peso per la durata del taglio (g/s). I dati sono stati analizzati con un’analisi della varianza a due vie, seguita da un test Tukey’s Honestly Significant Difference (HSD) test (α = 0.05). Il manipolo elettrico taglia con più efficacia della turbina (F=3098.9, P<.001) in particolare quando il substrato è una lega metallica ad alto contenuto di materiali nobili, amalgama d’argento o vetroceramica. Dai risultati di questo studio si evince che il manipolo elettrico è più efficace della turbina, in particolare quando si tagliano determinati materiali.
Choi C, Driscoll CF, Romberg E. Comparison of cutting efficiencies between electric and air-turbine dental handpieces. J Prosthet Dent. 2010;103(2):101-7.

Contrangoli elettrici

I manipoli contrangoli elettrici sono azionati da un micromotore ad attivazione elettrica o ad aria che, attraverso un albero e degli ingranaggi, trasmette il movimento alla fresa. Il micromotore è caratterizzato da una velocità di rotazione di 40.000 rpm e da un’elevata coppia di rotazione. I manipoli contrangoli si dividono in quattro sottogruppi.

  • Anello rosso: permette di moltiplicare la velocità del micromotore e può arrivare anche ad un rapporto di moltiplicazione di 1:5, è stato introdotto come alternativa alla turbina, rispetto alla quale ha migliore concentricità, minor creazione di aerosol e maggiore longevità. Questo tipo di manipolo ha una potenza costante, un torque elevato, una buona sensazione tattile e una bassa emissione rumorosa.
  • Anello blu: permette una rotazione con la stessa velocità del micromotore: viene usato con frese a bassa velocità, soprattutto per rimuovere la carie, rifinire la cavità e nelle manovre di profilassi.
  • Anello verde: demoltiplica la velocità del micromotore, generalmente con un rapporto di 4:1, grazie a una meccanica interna che riduce la forza motrice diminuendo sensibilmente la velocità di rotazione della fresa e aumentando la coppia. Viene utilizzato principalmente in chirurgia implantare e in endodonzia, anche se per l’endodonzia è consigliato utilizzare manipoli dedicati.
  • Dritto: ruota alla stessa velocità del micromotore, viene usato principalmente per ritocchi protesici e in chirurgia orale.

Strumenti sonici e ultrasonici

I manipoli a ultrasuoni possono essere collegati alla faretra o essere costituiti da unità indipendenti. Gli ultrasuoni odontoiatrici si suddividono in strumenti sonici, che emettono una frequenza di vibrazione nel campo dell’udibile, e strumenti ultrasonici, la cui frequenza di vibrazione supera i 20.000 Hz. Gli strumenti ultrasonici si suddividono ulteriormente in magnetocostrittivi e piezoelettrici a seconda della tecnologia utilizzata per produrre la vibrazione. I manipoli a ultrasuoni vengono utilizzati nelle manovre di igiene e, montando apposite punte, in endodonzia, restaurativa, protesi e chirurgia.

Gerarchia delle procedure a più alto rischio di contaminazione delle superfici con droplet e aerosol
Questa revisione sistematica della letteratura aveva lo scopo di identificare quali procedure odontoiatriche generassero droplet e aerosol, con conseguente contaminazione delle superfici. Relativamente alla contaminazione, lo studio intendeva caratterizzare i pattern, la diffusione e il settling. I database Medline(OVID), Embase(OVID), Cochrane Central Register of Controlled Trials, Scopus, Web of Science e LILACS sono stati analizzati per ricercare studi rispondenti ai criteri di inclusione (ricerca aggiornata al 11/08/20). Sono stati trovati 83 studi che analizzavano lo scaling ultrasonico (USS, n = 44), l’utilizzo della turbina (HSAR, n = 31); la chirurgia orale (n = 11), il manipolo contrangolo a bassa velocità (n = 4); la siringa aria-acqua (n = 4), l’air-polishing (n = 4), la profilassi (n = 2) e lo scaling manuale (n = 2). Nessuno studio si focalizzava sui virus respiratori, ma quelli focalizzati su batteri, sangue e aerosol hanno dimostrato che utilizzare strumenti azionati ad aria o elettricità produce maggiore contaminazione delle procedure manuali. Tutte le attività studiate hanno provocato contaminazione, specialmente del torso e delle braccia dell’operatore e del corpo del paziente. È stato possibile stilare una gerarchia delle procedure ad alto rischio di contaminazione: il rischio maggiore si ha con USS, HSAR, siringa aria acqua, air polishing, estrazioni utilizzando manipoli; le procedure a rischio moderato includono l’uso di manipoli a bassa velocità, profilassi, estrazioni; le procedure a basso rischio sono l’utilizzo di sola acqua dalla siringa aria-acqua e lo scaling manuale. La gerarchia qui proposta intende essere uno stimolo per ricerche future.
Innes N, Johnson IG, Al-Yaseen W, Harris R, Jones R, Kc S, et al. A systematic review of droplet and aerosol generation in dentistry. J Dent. 2021;105:103556.

Indicazioni d'uso

La scelta di quale manipolo utilizzare è essenzialmente dettata dalla situazione clinica: ciascun dispositivo ha indicazioni d’uso che è bene rispettare. 

Nei casi in cui si possa utilizzare più di uno strumento (es. turbina o manipolo elettrico) i fattori da considerare sono molteplici: il tipo di paziente (es.  adulto o pediatrico), la sede da trattare (una turbina a testina piccola può essere un vantaggio in pazienti con apertura limitata), la presenza di fattori extraclinici da considerare (es. paziente fobico che può essere infastidito dal rumore emesso dalla turbina o la diversa produzione di aerosol tra turbina e manipolo). Un fattore che può essere sottovalutato dal professionista è l’effetto del suono emesso dai manipoli sull’ambiente dello studio. Molti pazienti, infatti, riferiscono che il suono della turbina evochi sensazioni spiacevoli: a tal proposito, molti produttori hanno cercato di ridurre il suono emesso da questi strumenti. Non è ancora certa la lunghezza d’onda del suono associato a impressioni spiacevoli. Uno studio di Yamada e colleghi ha valutato l’effetto del suono di diverse frese sulla condizione psicologica dei pazienti. Le reazioni dei pazienti al suono della turbina hanno evidenziato due fattori “metallico e sgradevole” e “potente” e hanno portato gli autori a concludere che modificare la frequenza del suono emesso dalle turbine sia molto importante per creare un ambiente confortevole nello studio odontoiatrico. Un altro fattore che può guidare la scelta del manipolo, in tempi di Covid-19, è la produzione di aerosol: le turbine generano più aerosol rispetto ai manipoli elettrici, quindi, in un’ottica di prevenzione della diffusione delle infezioni da Covid-19 può essere consigliabile non utilizzarle. 

 

Indicazioni e utilizzo dei manipoli a diverse velocità - Ultima modifica: 2022-07-04T09:43:16+00:00 da monicarecagni

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