Ospedali sempre più smart con l’aumento dei dispositivi medici

Uno ogni 50 minuti: è questo il ritmo crescente con cui i dispositivi medici vengono brevettati in Europa. Dato che spiega anche la tendenza degli ospedali a diventare sempre più “smart” e ad occupare sempre più fondi nel settore tecnologico (nel 1980 vi era investito il 10% dei costi complessivi di una struttura, mentre oggi può andare dal 30% al 50%).

Gli esempi possono essere innumerevoli, ma tra i più importanti e diffusi degli ultimi anni troviamo sicuramente le nuove stampanti 3D, le cui applicazioni in medicina sono molteplici e differenti, oppure i sistemi di monitoraggio a distanza, che garantiscono interventi di emergenza su pazienti con malattie croniche.

In questo campo, il mercato europeo conta più di mezzo milione di lavoratori, di cui il 10% sito in Italia. Nell’ambito di R&S di tecnologa medica, nel nostro continente, sono presenti 25 mila imprese.

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Questo cambio di rotta ha sicuramente visto emergere la figura dell’ingegnere clinico, sempre più necessario in ogni ospedale. Il suo ruolo è quello di garantire il corretto funzionamento di ogni tipo di dispositivo, dalla sala operatoria alla camera del paziente.

A spiegarlo è il presidente AIIC (Associazione Italiana degli Ingeneri Clinici) Lorenzo Leogrande, che ha anche sottolineato come gli ingegneri clinici siano in prima linea nella valutazione di dispositivi medici, garantendo il miglior funzionamento delle macchine e la più alta prestazione per il medico.

Ospedali sempre più smart con l’aumento dei dispositivi medici - Ultima modifica: 2015-05-28T13:30:36+00:00 da redazione

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