Come prevenire la demineralizzazione dello smalto nei trattamenti ortodontici fissi

I due lavori proposti in queste pagine indagano sull’incidenza di materiali e adesivi nel processo di demineralizzazione dello smalto.

Gli effetti dei materiali adesivi sulle proprietà meccaniche dello smalto dentale in prossimità degli attacchi ortodontici.
Effects of bonding materials on the mechanical properties of enamel around orthodontic brackets.
Kohda N, Iijima M; Brantley WA, Muguruma T, Yuasa T, Nakagaki S, Mizoguchi I. Angle Orthodontist, 2012;82(2):18 7-95.

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Questo aggiornamento indaga se lo smalto intorno agli attacchi ortodontici può essere significativamente modificato dopo aver subito una sorte di demineralizzazione in seguito all’applicazione di adesivi con e senza capacità di rilascio di fluoro.

Una maggio re prevalenza della formazione di white spot in pazienti ortodontici è stata evidenziata in letteratura ed è imputata alla superficie irregolare dei bracket ortodontici usati nei trattamenti di ortodonzia fissa, superficie che crea zone di ristagno per la placca batterica rendendo la pulizia dei denti più difficile da parte del paziente, limitando anche i meccanismi di autodetersione. Il fluoro svolge un ruolo importante nella prevenzione della demineralizzazione durante il trattamento ortodontico, tant’è vero che i collutori con soluzioni di fluoruro sono assolutamente raccomandati in aggiunta allo spazzolamento come manovre di igiene domiciliare giornaliera. 108 premolari sani umani sono stati divisi in sei gruppi di 18 denti ciascuno ed esposti a una soluzione di demineralizzazione. I bracket ortodontici in acciaio inossidabile sono stati cementati con 2 resine composite convenzionali di mordenzatura e risciacquo, 3 resine composite automordenzanti (SEP) e 1 cemento vetroionomerico modificato con resina (RMGIC). Un composito convenzionale e un adesivo in resina composita automordenzante SEP non avevano capacità di rilascio di fluoro, presente invece per gli altri quattro materiali adesivi. Il modulo elastico e la durezza dello smalto sono stati determinati con un Nanoindenter a 10 profondità equidistanti da 1-46 mm e in quattro regioni: regione 1 o controllo riguardante la superficie dello smalto non esposta, regione 2 riguardante la superficie proprio sotto il materiale adesivo, regione 3 riguardante la superficie a 50 mm e regione 4 riguardante la superficie a 100 mm dai bordi del bracket. I risultati ottenuti nello studio sono stati i seguenti: per tutti i gruppi è stato osservato il medesimo comportamento circa i valori di modulo elastico e durezza. Differenze significative invece sono state riscontrate nel raggio di circa 21 mm di superficie dello smalto in seguito alla mordenzatura con acido ortofosforico al 35% o utilizzo di un automordenzante SEP. Una sorta di incremento del modulo elastico e della durezza dello smalto sono stati riscontrati nei gruppi in cui è stato utilizzato un adesivo SEP e un cemento vetroionomerico modificato con resina RMGIC a rilascio di fluoro.

Implicazioni cliniche

Il clinico deve considerare che durante un trattamento ortodontico fisso è bene utilizzare un materiale adesivo a rilascio di fluoro per cementare i bracket in quanto riduce la demineralizzazione dello smalto dentale in maniera cronica.

 

Confronto tra l’effetto di tre diversi cementi per la prevenzione della demineralizzazione dello smalto adiacente a bande ortodontiche.
Comparison of the effect of three cements on prevention of enamel demineralization adjacent to orthodontic bands.
Kashani M, Farhadi S, Rastegarfard N. J Dent Res Dent Clin Dent Prospects 012;6(3):89-93.

Questo studio in vitro vuole confrontare la profondità di demineralizzazione dello smalto adiacente alle bande ortodontiche cementate con tre diversi tipi di materiale: policarbossilato di zinco, vetroionomero (GI) e cemento vetroionomero modificato con resina (RMGI).

La demineralizzazione dello smalto adiacente a bande e bracket ortodontici è una grande complicazione nei pazienti in terapia ortodontica fissa, in particolar modo in quelli con scarsa igiene orale. La demineralizzazione avviene quando i batteri cariogeni sono conservati per un lungo periodo di tempo sulla medesima superficie dello smalto, per cui metabolizzano i carboidrati e producono acidi organici in grado di dissolvere il minerale di fosfato di calcio della struttura dentale. Diversi studi in letteratura hanno riportato una prevalenza del 95% di queste lesioni cariose durante un trattamento ortodontico fisso. Gli Autori di questo studio hanno preso in considerazione 60 terzi molari estratti ad apice completo e li hanno divisi a random in tre test-group, contenenti ciascuno 20 campioni. Nel primo gruppo è stato utilizzato come cemento un policarbossilato di zinco, nel secondo è stato usato un vetroionomero (GI) e nel terzo gruppo un cemento vetroionomerico modificato con resina (RMGI). Tutti i campioni sono stati demineralizzati per simulare la carie mediante il cosiddetto metodo di White: i campioni sono stati demineralizzata in 10 ml di una soluzione acida (pH = 4,8) a 37 °C, contenente 500 mg per litro di idrossiapatite, 0,1 moli per litro di acido lattico e 20 g per litro di carbopol 907. La soluzione è stata cambiata ogni 4 ore per 96 ore. I campioni sono stati quindi rimossi e sciacquati con acqua deionizzata. Dato che l'uso di agenti coloranti per dimostrare le microinfiltrazioni continua a essere il più popolare tra le tecniche attualmente disponibili, gli Autori hanno provveduto quindi a immergere i provini in una soluzione al 10% di blu di metilene. La profondità media di penetrazione del colorante è stata valutata fino a 0,1 millimetri. I test statistici ANOVA e LSD sono stati impiegati per valutare le differenze significative tra i gruppi. La penetrazione media del colorante di tutti i gruppi è riportata nella Tabella 1. La profondità massima di demineralizzazione è stata osservato nel gruppo di policarbossilato di zinco, seguita dal GI e dal RMGI, rispettivamente. Un test ANOVA ha mostrato differenze significative tra tutti i gruppi (P<0,000). I risultati dei test LSD è stato anch’egli statisticamente significativo (P <0.000) tra ogni due gruppi (Tabella 2).

Implicazioni cliniche

Il clinico deve tenere conto che l’uso di un cemento vetroionomerico modificato con resina (RMGI) fornisce una prevenzione significativamente migliore in smalto adiacente alle bande ortodontiche.

Come prevenire la demineralizzazione dello smalto nei trattamenti ortodontici fissi - Ultima modifica: 2013-01-28T10:35:01+01:00 da Redazione
Come prevenire la demineralizzazione dello smalto nei trattamenti ortodontici fissi - Ultima modifica: 2013-01-28T10:35:01+01:00 da Redazione