Chirurgia ortognatica computer assistita

DM_il dentista moderno_corticomia_Dall'India una singolare tecnica per ottenere vantaggi ergonomici in chirurgia estrattiva

La chirurgia ortognatica è una procedura chirurgica in cui parti delle ossa facciali vengono segmentate e riposizionate per correggere anomalie, migliorandone così funzione ed estetica.

In un flusso di lavoro tradizionale, chirurghi maxillo-facciali, ortodontisti e protesisti collaborano per formulare la diagnosi, pianificare i movimenti dei segmenti ossei ed eseguire l'intervento chirurgico.

Le diverse fasi di pianificazione ed esecuzione della chirurgia ortognatica includono passaggi come l'acquisizione di modelli in gesso della dentatura poi montati su un articolatore con l'uso di un arco facciale, foto 2D per determinare gli obiettivi estetici, radiografie 2D con i tracciati e le sovrapposizioni necessarie e infine la produzione di wafer in resina acrilica, che guidano il riposizionamento dei segmenti ossei durante l'intervento chirurgico vero e proprio.

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L’avvento della Tc Cone Beam ha consentito di ricostruire tridimensionalmente il cranio del paziente, eliminando l’uso di un trasferimento dell’arco facciale e di un modello chirurgico.

Il flusso di lavoro della chirurgia ortognatica assistita da computer (CAOS) , comprende l'uso del CBCT, l'acquisizione di foto 3d, l'impiego di scanner intraorali, l'applicazione della stampa 3d e l’ausilio del software appropriato per ogni passaggio.

Lo scopo del presente documento è fornire informazioni sui vantaggi e sui limiti derivanti dall'uso del flusso di lavoro CAOS.

Revisione narrativa sulla chirurgia ortognatica guidata

Per ottenere tali dati sono stati inseriti termini di ricerca specifici in PubMed, Google Scholar e Cochrane, risalendo così a revisioni sistematiche, studi randomizzati controllati, studi clinici prospettici e retrospettivi, casi e rapporti in merito ai flussi di lavoro di CAOS.

I vantaggi emersi sono:

  • Minor numero di passaggi: tutti i dati relativi alla presa dell’arco facciale e al montaggio in articolatore possono essere ricavati dalla integrazione della CBCT e della scannerizzazione dei modelli.
  • Visione dell’intero cranio del paziente: subito dopo l'acquisizione dei vari dati 3d, è possibile creare un modello composito del paziente combinando l'anatomia ossea rappresentata dal dataset DICOM, il modello STL dei tessuti molli e duri intraorali e la foto 3d della superficie cutanea.
  • Maggior accuratezza: un vantaggio di CAOS è la sua capacità di simulare l'effetto che la chirurgia ortognatica può avere sull'involucro dei tessuti molli, facilitando così le decisioni sui movimenti dei segmenti ossei. Inoltre, questo obiettivo del trattamento visivo (VTO) aumenta la comprensione e l'accettazione da parte dei pazienti del trattamento proposto. Diversi software utilizzano vari algoritmi per simulare la posizione dei tessuti molli del viso dopo il movimento dei segmenti ossei
  • Supporto nella programmazione: in caso di procedura guidata non dinamica, include anche la stampa 3d di wafer chirurgici, guide per osteotomia e dime.
    Grazie a diversi software, è possibile combinare il file .stl del modello digitale con il file .stl della CBCT, al fine di programmare tutte le fasi del trattamento ortodontico-chirurgico.

Sebbene siano stati ottenuti numerosi dati a supporto dell'uso di CAOS, vi è anche, rispetto al flusso di lavoro tradizionale, l’evidenza di costi maggiori e necessità di formazione specifica.

Da ciò si deduce che per un'esecuzione fiscale e temporale applicabile di CAOS, deve essere aggiunta alla tradizionale collaborazione tra ortodontista e chirurgo maxillofacciale , la collaborazione di un clinico competente nelle sue varie sfumature hardware e software.

Chirurgia ortognatica computer assistita - Ultima modifica: 2022-03-21T06:30:01+00:00 da redazione

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