Attacchi protesici nelle overdenture su impianti: indicazioni da una revisione sistematica

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Nella riabilitazione protesica di un paziente edentulo, l’allestimento di una protesi overdenture su impianti rappresenta un’opzione di compromesso clinico tra una protesi totale convenzionale e una protesi fissa su monconi individualizzati. Rispetto all’una, infatti, favorisce ritenzione, comfort e, quindi, soddisfazione da parte del paziente. Rispetto all’altra, favorisce il contenimento dei costi, perché richiede meno impianti e, soprattutto nel soggetto anziano con disabilità motorie, facilita le manovre domiciliari di igiene.

Il survival rate implantare, per quanto riguarda l’overdenture, si attesta fra il 96 e il 100% a 1 anno, per poi attestarsi intorno al 95% tra i 24 e i 55 mesi.

Dal punto di vista protesico, invece, questo tipo di riabilitazione soffre di tassi di complicanze relativamente altri, con particolare attenzione per l’associazione con i fenomeni di perdita di ritenzione da parte degli attacchi.

Volendosi concentrare proprio sulle tipologie di attacchi, diverse sono le tipologie che sono state proposte, ciascuna con le proprie caratteristiche in termini biomeccanici e di funzionalità, di comfort e di longevità.

Le tipologie maggiormente diffuse sono di attacchi sono quelli a barra, clip, sfera e O-ring.

Overdenture: pregi e difetti dei diversi tipi di attacchi

Recentemente, Gonçalves e colleghi si sono proposti di confrontare pregi e difetti delle diverse opzioni attraverso una revisione sistematica, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Prosthetic Dentistry.

Lo studio ha indagato le banche dati PubMed e Web of Science, alla ricerca di indicazioni relative a diverse variabili: ritenzione, funzionalità masticatoria, perdita di tessuto osseo e soddisfazione del paziente.

I revisori hanno selezionato inizialmente 163 report: di questi, 42 sono i full text indagati. Infine, 17 di questi sono stati fatti oggetto di valutazione qualitativa.

Come detto, diverse sono state le variabili considerate dai revisori: 3 studi hanno valutato la soddisfazione del paziente, 7 la perdita d’osso, 3 la ritenzione e altrettanti l’efficacia della masticazione.

Altri 7 lavori, tutti retrospettivi, sono stati invece esclusi, perché considerati ad alto rischio di bias, sempre sulla base di problematiche legate ai processi di selezione o di randomizzazione.

Anche per la limitatezza del numero di studi, non sono state rilevate differenze statisticamente significative riguardanti la qualità della funzione masticatoria, il mantenimento dell’osso marginale perimplantare e il grado di soddisfazione del paziente, elementi che non risultano, pertanto, influenzati dal tipo di attacco.

La ritenzione, paradossalmente indagata, come visto, da soli 3 studi, ha mostrato, invece, discrepanze legate al tipo di attacco. Nello specifico, le overdenture su barra o clip tendono a mostrare inizialmente maggiore ritenzione, se confrontante con gli attacchi O-ring o a sfera. Questa variabile, va ricordato, è influenzata anche da altri fattori, tra i quali distanza fra gli impianti, angolazione degli stessi e anche dal tempo di funzionalizzazione.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31542217

Attacchi protesici nelle overdenture su impianti: indicazioni da una revisione sistematica - Ultima modifica: 2020-05-15T07:58:30+00:00 da redazione
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