Accuratezza delle impronte: digitali vs impronte classiche su impianti

DM_il dentista moderno_impronta su impianti dentali open tray_rischio sopravvivenza implantare

L’impronta su impianti rappresenta una fase tanto complessa quanto importante al fine di una corretta riabilitazione protesica.Essa, infatti, ha lo scopo di rilevare in maniera accurata e precisa la posizione tridimensionale degli impianti all’interno dell’arcata dentale, le loro inclinazioni e le relazioni spaziali che intercorrono con altri impianti o strutture orali.

Questo studio valuta l’accuratezza delle impronte digitali con scanner intraorali in comparazione con impronte tradizionali, per la registrazione della posizione di due impianti paralleli e di due impianti divergenti.

Per effettuare tale confronto sono stati realizzati due modelli master di 2 impianti posizionati per supportare protesi a 3 elementi. I modelli rappresentavano una cresta postestrattiva (a guarigione ottimale) di 8 mm di larghezza.

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Impronte a confronto: uno studio valuta l’effetto dell’angolazione del posizionamento implantare

Come impianti sono stati utilizzati dispositivi con un diametro del collo di 4.8 mm.

Per il primo modello master, i 2 impianti erano paralleli. L'altro modello master aveva invece un impianto divergente, in cui l'impianto era inclinato di 15° vestibololingualmente.

Nello studio sono stati inclusi due gruppi di impronte convenzionali: non splintati e splintati.

Per le impronte digitali invece, sugli impianti sono stati applicati scan body compatibili con gli impianti Straumann a livello di tessuto.

Per scansionare i modelli master sono stati utilizzati tre tipi di scanner intraorali: Trios 4, Medit i500 e True Definition (TD).  Tutte le scansioni sono state esportate in formato STL e successivamente utilizzate come modelli studio virtuali. Con ciascuno scanner sono state ottenute dieci impronte.

Per migliorare la comprensione della natura degli errori per le diverse tecniche, nello studio sono state incluse quattro variabili di accuratezza.

Tutte le misurazioni sono state condotte tramite un software di analisi 3D (Geomagic Studio).

Tra i diversi risultati è emerso che, tra i sistemi di impronta digitale testati, uno ha dato risposte meno accurate. Ciò probabilmente in quanto tale sistema è di generazione più “anziana” rispetto agli altri. Inoltre, l'utilizzo di polvere può influire sull'uniformità della superficie scansionata, di conseguenza sulla precisione della posizione finale dell’impianto.

Gli esiti di questo studio hanno comunque indicato una tendenza generale, per le impronte digitali, a una maggiore accuratezza, rispetto alle impronte convenzionali, in termini di trueness, precisione e deviazione angolare. Ciò è apparso evidente per il modello a impianti divergenti, dove le impronte convenzionali, in particolare con tecnica non-splint, risultavano meno accurate rispetto alle impronte digitali. Molto probabilmente questo risultato è anche correlato al fatto che l'impronta digitale non è influenzata dalla distorsione del materiale da impronta durante la sua rimozione, come invece accade per quelle tradizionali.

Riferimenti bibliografici a proposito di impronte digitali

https://journalimplantdent.springeropen.com/articles/10.1186/s40729-021-00355-6

Accuratezza delle impronte: digitali vs impronte classiche su impianti - Ultima modifica: 2022-02-09T06:50:33+00:00 da redazione

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