Crioterapia intracanalare per ridurre il dolore nelle ore successive alla terapia canalare. Una revisione sistematica con meta-analisi ha valutato l’efficacia dell’impiego di soluzioni irriganti fredde come supporto al trattamento endodontico. Lo studio è stato realizzato da un gruppo di ricercatori afferenti allo Shaoxing People's Hospital, nella provincia cinese dello Zhejiang. I risultati indicano un possibile vantaggio soprattutto nelle prime 48 ore dopo il trattamento.

Il dolore dopo il trattamento endodontico

Il dolore postoperatorio rappresenta una delle complicanze più comuni della terapia canalare. La sua incidenza varia considerevolmente tra gli studi e può compromettere il comfort del paziente, oltre ad aumentare ansia e necessità di assumere farmaci analgesici. La risposta dolorosa dipende da diversi fattori. Tra questi rientrano la condizione pulpare e periapicale iniziale, le procedure di strumentazione e irrigazione e la risposta infiammatoria individuale. Il controllo farmacologico si basa principalmente sull'impiego di analgesici e farmaci antinfiammatori. Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca ha rivolto maggiore attenzione anche a strategie non farmacologiche. Tra queste figura la crioterapia intracanalare.

Come funziona la crioterapia intracanalare

La tecnica prevede l'impiego, durante le procedure endodontiche, di soluzioni irriganti portate a basse temperature. Il raffreddamento locale può esercitare un'azione sulla risposta infiammatoria e sui meccanismi coinvolti nella trasmissione del dolore. Secondo gli autori della revisione, il freddo determina vasocostrizione, riduce l'attività metabolica cellulare e limita il rilascio di mediatori proinfiammatori, tra cui prostaglandine e bradichinina. Può inoltre interferire con l'attività dei canali TRPV1 e rallentare la trasmissione degli stimoli dolorosi attraverso le fibre nervose. Negli studi considerati sono state utilizzate soluzioni a temperature generalmente comprese tra 1,5 e 4 °C. Il protocollo più frequente prevedeva soluzione fisiologica raffreddata a 2,5 °C.

Sedici studi e quasi 1.500 pazienti

I ricercatori hanno effettuato una ricerca sistematica su PubMed, Web of Science, Cochrane Library ed Embase, prendendo in considerazione gli studi disponibili fino al 10 marzo 2025. La selezione finale ha incluso 16 studi clinici randomizzati, pubblicati tra il 2016 e il 2024, per un totale di 1.479 pazienti. Sei studi erano stati condotti in India, quattro in Turchia, due in Arabia Saudita, due in Iran, uno in Messico e uno negli Stati Uniti. La maggior parte dei partecipanti era costituita da adulti con pulpite irreversibile, sintomatica o asintomatica, oppure con parodontite apicale. In 14 studi il dolore è stato valutato mediante Visual Analog Scale (VAS), mentre due studi hanno utilizzato la Numerical Rating Scale (NRS).

Crioterapia intracanalare e rischio di dolore

Quattro degli studi inclusi hanno permesso di valutare direttamente l'incidenza del dolore postoperatorio. L'analisi combinata mostra una riduzione significativa nei pazienti sottoposti a crioterapia intracanalare. Il rischio relativo è risultato pari a 0,72 rispetto all'irrigazione convenzionale a temperatura ambiente. Il dato corrisponde a una riduzione relativa del rischio di dolore postoperatorio di circa il 28%. La meta-analisi ha inoltre considerato l'intensità del dolore a differenti intervalli di tempo. A sei ore dal trattamento la crioterapia intracanalare ha prodotto una riduzione significativa del dolore rispetto ai gruppi di controllo. Il beneficio è rimasto statisticamente significativo anche dopo 24 e 48 ore. Proprio questo intervallo temporale coincide con la fase nella quale la risposta infiammatoria acuta successiva al trattamento tende a essere maggiormente evidente.

Un effetto soprattutto nelle prime 48 ore

A 72 ore la meta-analisi ha rilevato ancora un effetto analgesico, ma il risultato appare meno solido. L'analisi di sensibilità ha infatti mostrato che, eliminando uno degli studi, la differenza rispetto ai controlli non risultava più statisticamente significativa. La crioterapia intracanalare sembra quindi esercitare il proprio effetto soprattutto sul dolore postoperatorio precoce. Questo dato appare coerente con il suo possibile meccanismo d'azione, legato principalmente alla modulazione dell'infiammazione acuta e della trasmissione periferica del dolore. Dal punto di vista clinico, la tecnica presenta inoltre un elemento interessante: può essere integrata nelle procedure endodontiche senza ricorrere necessariamente a un'ulteriore terapia farmacologica. Gli autori ipotizzano anche una possibile riduzione del ricorso agli analgesici, anche se questo aspetto richiede ulteriori conferme.

Mancano ancora protocolli standardizzati

I risultati devono comunque essere interpretati con prudenza. Gli studi inclusi presentavano differenze per caratteristiche dei pazienti, tipologia dei denti trattati, sintomatologia iniziale e modalità di applicazione della crioterapia intracanalare. Non esiste inoltre un protocollo universalmente condiviso. La temperatura di 2,5 °C è stata quella maggiormente utilizzata, ma altri studi hanno adottato temperature differenti. Variavano anche il tipo di irrigante e le modalità di applicazione. Gli autori segnalano inoltre alcuni limiti metodologici. Diversi studi comprendevano campioni relativamente piccoli e in alcuni casi mancavano informazioni dettagliate sul mascheramento dei partecipanti e degli operatori e sull'occultamento dell'assegnazione ai gruppi. Questi elementi potrebbero aver influenzato la stima dell'effetto.

Una strategia promettente in endodonzia

Nel complesso, i risultati di questo studio, pubblicato su Lasers in Medical Science, indicano che la crioterapia intracanalare può rappresentare una strategia aggiuntiva promettente per ridurre l'incidenza e l'intensità del dolore nelle prime 48 ore dopo la terapia canalare. Prima di arrivare a indicazioni cliniche definitive serviranno però studi randomizzati più ampi e metodologicamente rigorosi. Sarà soprattutto necessario definire protocolli condivisi per temperatura, durata dell'applicazione e tipo di soluzione irrigante. La crioterapia intracanalare appare quindi una soluzione interessante e relativamente semplice, ma la sua integrazione sistematica nei protocolli endodontici richiede ancora una migliore standardizzazione delle evidenze disponibili.

Crioterapia intracanalare, meno dolore dopo la terapia endodontica - Ultima modifica: 2026-09-01T11:17:31+02:00 da Pierluigi Altea
Crioterapia intracanalare, meno dolore dopo la terapia endodontica - Ultima modifica: 2026-09-01T11:17:31+02:00 da Pierluigi Altea