Discolorazione delle resine acriliche

Effetto dei metodi di polimerizzazione e termociclaggio sulla stabilità del colore dei denti in resina dei manufatti protesici  

Effect of polymerization methods and thermal cycling on color stability of acrylic resin denture teeth

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W.G. Assuncao; V. A. Ricardo Barao; M. Sucena Pita; M. Coelho Goiato, Aracatuba Dental School, Sao Paulo State University (UNESP), Brazil, The J. of Prosth. Dent. 102, (6): 385-92.

In questo numero viene affrontato il problema del cambiamento di colore della resina acrilica utilizzata per i manufatti protesici con il passare del tempo considerando le fasi di polimerizzazione e termociclaggio. Risulta evidente che la resina a contatto con bevande colorate o nei fumatori accelera il processo di discolorazione.

Questo studio ha come scopo di ricercare gli effetti dei metodi di polimerizzazione e cicli termici che possono influenzare la discolorazione degli elementi in resina.

Elementi dentari in resina acrilica sono ampiamente utilizzati per la loro capacità di adesione alla resina stessa che costituisce la base del manufatto protesico.
Comunque il cambiamento di colore dei denti in resina, con l’andare del tempo, potrebbe costituire un problema.

Sono state analizzate 10 differenti marche di resina utilizzata per la realizzazione dei denti della protesi: Art plus (AP), Biolux (BX), Biotone IPN (BI), Magister (MG), Mondial 6 (MD), Premium (6), SR Vivodent PE (SR), Trilux (TR), Trubyte Biotone (TB) e Vipi Dent Plus (VP).

Per lo studio sono stati utilizzati 240 campioni.

Per ogni marca di resina 12 elementi sono stati sottoposti a una simulazione di polimerizzazione con micronde a 500 Wper 3 minuti, e gli altri 12 elementi sottoposti a polimerizzazione convenzionale mediante bagno in acqua a 74° C per 9 ore.

Una volta avvenuta la polimerizzazione gli elementi sono stati sottoposti a termociclaggio tra 5 e 55 °C con 30 secondi di pausa, per 5000 cicli.

Il colore dei denti in resina è quindi stato misurato mediante uno spettrofotometro, utilizzando il sistema CIE L*a*b*: con B viene indicato il colore di base, P il colore dopo la polimerizzazione e T il colore dopo il termociclaggio.

Le differenze di colore sono state calcolate nell’intervallo tra B e P, T e B, e T e P.

Una differenza < 3.3 può essere considerata accettabile. I dati raccolti sono stati valutati mediante la ripetizione di 3 misurazioni col metodo ANOVA e Turkey HSD.

I risultati ottenuti mostrano come valori nella variazione di colore siano entro limiti accettabili per tutte e 10 le marche di resina utilizzate, sia per i metodi di polimerizzazione sia per i differenti periodi di misurazione.

Implicazioni cliniche

La metodica di polimerizzazione non sembra incidere sulla stabilità del colore degli elementi dentari in resina. Sebbene il termociclaggio influenzi la stabilità del colore di ogni resina testata, il cambiamento di colore non si apprezza clinicamente.

Influenza dei solventi dentali sulla stabilità del colore di tre tipi di resina acrilica per i manufatti protesici
Influence of dental cleansers on the color stability of three types of denture base acrylic resin

Guang Hong, Hiroshi Murata; YingAi Li, Sinshuke sadamori, Taizo Hamada, Graduate school of Biomedical Sciences, Hiroshima University,
apan; Graduate School of Dentistry, Tohoku University, Sendai, Japan, J. Prosthet 2009. Dent. 101 (3): 205- 13.

La stabilità del colore è una caratteristica importante dei manufatti protesici in resina. Il seguente studio si propone di determinare l’influenza di alcuni solventi dentali sulla stabilità del colore di tre differenti tipi di resina.

In questo studio sono stati considerati i seguenti tipi di resina: resina acrilica (Acron) polimerizzata con un solo passaggio di calore (HP), resina acrilica (Denture liner) direttamente auto polimerizzante (AP) e una resina acrilica (Tokuso Light-base) polimerizzata da luce visibile (VLP). Blocchetti delle dimensioni 5 x 5 x 2 di ciascun materiale sono stati polimerizzati secondo i consigli della casa produttrice e poi conservati in acqua distillata a 37 °C per 24 ore.

Sono stati quindi selezionati 8 diversi tipi di solventi dentari presenti sul commercio e il gruppo di controllo è rappresentato invece da acqua distillata. 5 campioni di ogni materiali sono stati immersi in ogni solvente per 12 ore a 23 °C e successivamente immersi in acqua distillata a 37 °C per 12 ore. La procedura è stata quindi ripetuta per 365 giorni; i cambiamenti di colore sono stati misurati a distanza di 90, 180 e 365 giorni mediante un colorimetro e i dati valutati con il sistema CIE L*a*b*.

L’analisi è invece stata eseguita con il metodo ANOVA e il test Student-Newman-Keuls. I risultati ottenuti dagli autori mostrano significative differenze tra le resine acriliche e i solventi utilizzati (P<.05) in termini di cambiamento di colore verificatisi dopo 365 giorni. La differenza di colore delle resine utilizzate aumenta, infatti, con il passare del tempo. Inoltre, la differenza di colore in resina AP mostra un valore maggiore rispetto alle altre resine utilizzate.

La discolorazione minore, invece, risulta evidente nei campioni trattati con il solvente ZTC, di origine acida.L’influenza dei solventi alcalini a base di perossido (Steradent) risulta particolarmente evidente in resine AP e HP, in contrapposizione agli altri solventi utilizzati.

Dai dati ottenuti si evince che la stabilità del colore di manufatti protesici resinosi risulta influenzata dal tipo di polimerizzazione e dal tipo di solvente dentale utilizzato.

Implicazioni cliniche

La polimerizzazione mediante luce visibile di manufatti in resina acrilica è da preferire all’autopolimerizzazione, in quanto influenza in misura minore i cambiamenti di colore della resina acrilica. Solventi alcalini a base di perossido sono da evitare nelle resine acriliche dei manufatti protesici.

Stabilità del colore di resine acriliche utilizzate nella protesi dentaria e materiale morbido di ribasatura nei confronti di thè, caffè e nicotina
Color stability of denture acrylic resins and a soft lining material against tea, coffee and nicotine

P Imirzaliugw, O Karacaer, B Yilmaz, I Ozmen. Department of Prosthodontic, Gazi University Faculty of Dentistry, Ankara, Turkey. J. prosthod. 2010 (19): 118-24.

Lo scopo di questo studio è di indagare gli effetti provocati da 4 soluzioni sul cambiamento di colore di protesi dentarie costituite da materiale resinoso (auto polimerizzante, polimerizzato mediante calore e modellate mediante iniezione) e materiale morbido di rivestimento.

Sono stati allestiti 20 campioni delle dimensioni di 2,5 mm di diametro e 2 mm di spessore per ogni tipo di materiale utilizzato: resina auto polimerizzante, resina polimerizzante con il calore, resina acrilica modellata mediante iniezione e materiale morbido da ribasatura.

5 campioni di ogni materiale sono stati conservati a 37 °C in un ambiente privo di luce.

Le 4 soluzioni utilizzate sono rappresentate da saliva (gruppo di controllo), saliva e tè, saliva e caffè e saliva e nicotina.

Le misurazioni mediante colorimetro sono state effettuate il 1°, il 7° e il 30° giorno. Le differenze di colore tra il gruppo di controllo contenente solo saliva e le altre soluzioni sono state valutate col passare del tempo.

I dati raccolti sono stati sottoposti all’analisi della varianza mediante sistema ANOVA e successivamente sottoposti al Turkey test.

Significative variazioni di colore si sono verificate nei campioni di resina polimerizzata con il calore e resina modellata tramite iniezione nella

soluzione contenente caffè e saliva e nei campioni di materiale morbido da ribasatura a contatto con la soluzione di saliva e nicotina (p<0.05).

Il cambiamento di colore avvenuto nel campione costituito da materiale morbido da ribasatura a contatto con nicotina è risultato significativo

rispetto a quello ottenuto nelle altre resine a contatto sempre con la nicotina (p<0.05).

In generale, il cambiamento di colore registrato nelle soluzioni di tè e caffè non risulta sostanzialmente significativo nei diversi materiali testati (p>0.05).

In linea generale gli autori dello studio concludono che il cambiamento di colore di ogni materiale testato immerso nelle 4 differenti soluzioni è percepibile dall’occhio umano, anche se risulta accettabile (<3.7), fatta eccezione per il materiale da ribasatura a contatto con la nicotina.

Si consiglia comunque la riduzione dell’assunzione di bevande colorate e di tabacco, specialmente se presente materiale da ribasatura soffice, per preservare più a lungo la stabilità del colore del materiale.

Implicazioni cliniche

Diminuire il consumo di sostanze colorate aiuta a preservare più a lungo il colore originale della resina utilizzata nei manufatti protesici.

Discolorazione delle resine acriliche - Ultima modifica: 2010-06-01T14:04:22+02:00 da adelecaracausi
Discolorazione delle resine acriliche - Ultima modifica: 2010-06-01T14:04:22+02:00 da adelecaracausi