Trueness di diversi scanner intraorali

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Lo scanner intraorale è uno strumento che sta conoscendo ampia diffusione nella pratica odontoiatrica, di pari passo con la tecnologia CAD/CAM. Proprio in ragione dell’ampiezza dell’offerta del mercato, è importante valutare le prestazioni di questi strumenti tramite metodiche di indagine e parametri validati scientificamente.

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Le dimensioni dello scanner sono dettate dalla possibilità di inserirlo all’interno del cavo orale. Per questo motivo, il suo utilizzo non è un “atto unico” come nella rilevazione di un’impronta convenzionale in elastomero, bensì consiste in un “pattugliamento” dell’arcata, in cui lo strumento raccoglie una serie di scansioni. Queste vengono rielaborate in tempo reale dal software, che restituisce la scansione tridimensionale proiettata sul monitor. In questo passaggio, è inevitabile la formazione di discrepanze dimensionali. Queste devono essere minimizzate il più possibile, al fine di evitare ripercussioni sull’adattamento dei restauri protesici, delle mascherine, delle guide chirurgiche, in generale dei prodotti del workflow CAD/CAM.

Cosa significa trueness per gli scanner intraorali?

Il termine trueness, traducibile con la perifrasi “giustezza di misura”, piuttosto che con la semplice “veridicità”, fa riferimento al livello di concordanza tra la media aritmetica di un elevato numero di test e il valore vero o accettato. Come già visto nello studio di Banjar, pubblicato su queste stesse pagine, per valutare la trueness all’interno di un flusso di lavoro digitale, è possibile basarsi sulla sovrapposizione tra le scansioni e le dimensioni note di un modello master.

Lo studio di Kim, recentemente pubblicato da Scientific Reports, ha messo a confronto 10 diverse sistematiche presenti sul mercato nell’acquisizione di scan body implantari simulati, relativi a un modello parzialmente edentulo.

Le scansioni ottenute da ciascun sistema sono state confrontate con il dataset di riferimento ottenuto mediante una macchina di misura a coordinate, indicata come gold standard. Sono state calcolate le deviazioni dalle posizioni effettive dei 6 cilindri lungo gli assi X, Y e Z e la deviazione 3D complessiva della scansione digitale. Il tipo di scanner e le posizioni degli scan body hanno influenzato ampiezza e direzione delle deviazioni sull'esattezza: in tutti i casi, la deviazione massima è stata registrata in corrispondenza del cilindro più prossimo al riferimento, quella massima controlateralmente. Solamente due sistematiche, comunque, hanno evidenziato una distorsione controlaterale significativamente maggiore.

Tutti gli scanner hanno mostrato una maggiore tendenza all’errore nella regione intercanina, verosimilmente a causa della maggiore limitatezza di caratterizzazioni anatomiche; il segmento anteriore può ridurre anche l’accuratezza dell’arcata completa. I risultati dello studio forniscono una precisa classifica dei prodotti, corroborata, come detto, solo parzialmente da differenze statisticamente significative.

In conclusione, studi come questo mettono in luce la necessità, per l’odontoiatra desideroso di avvicinarsi a queste tecnologie, di effettuare valutazioni tecniche, oltre che cliniche ed economiche.

Riferimenti bibliografici a proposito degli scanner intraorali

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33510317/

Trueness di diversi scanner intraorali - Ultima modifica: 2021-02-22T12:45:25+00:00 da redazione

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