Tecniche di finitura nella tecnologia CAD/CAM: impatto sulla stabilità cromatica

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L’avvento delle sistematiche CAD/CAM ha comportato innovazioni tali da incedere sensibilmente nel workflow protesico. Il clinico ha la possibilità, in una singola sessione, di progettare e realizzare il restauro protesico, il quale però, normalmente, non esce dal processo di fresatura con le caratteristiche di superficie – texture liscia ma anche caratterizzazioni – necessarie al posizionamento immediato all’interno del cavo orale. Anche la stabilità cromatica tende a essere influenzata dalla ruvidità di superficie.

Il glazing (glasatura) è una metodica classica impiegata nella finitura di superficie, allo scopo di rendere il manufatto liscio. Recentemente, alcuni autori hanno osservato come risultati analoghi a quelli della glasatura si possano ottenere tramite un processo di polishing manuale.

Materiali CAD/CAM e tecniche di finitura

A questo proposito, lo studio di Ozen e colleghi, da poco pubblicato sul Journal of Advanced Prosthodontics, si è proposto di confrontare gli effetti di più trattamenti di finitura superficiale applicati a diversi materiali comunemente impiegati nel CAD/CAM: disilicato di litio (vetroceramica), silicato di litio rinforzato con zirconio e nanoceramica a matrice resinosa. Le ipotesi dello studio sono le seguenti: i gruppi sottoposti a vetri avrebbero meno variazioni di colore rispetto ai gruppi sottoposti a lucidatura manuale e tutti i gruppi presenterebbero cambiamenti di colore significativi a seguito del processo di invecchiamento.

Sono stati predisposti, in totale, 216 blocchi dei 3 materiali, di dimensione 14×12×18 mm e spessore di mezzo millimetro, tutti di colore A1 HT. Le fasi di glazing e polishing sono state effettuate con il prodotto specifico per materiale. Ai 3 gruppi di campioni trattati con glazing e ai 3 di blocchi sottoposti a polishing, sono da aggiungere 3 gruppi di controlli, per un totale di 9 gruppi da 24 elementi ciascuno.

I campioni dei 3 materiali, dopo la finitura nelle diverse modalità, hanno ricevuto l’applicazione di un cemento resinoso traslucido e, successivamente, sono stati sottoposti a un processo di ageing da 5000 cicli.

Le misurazioni spettrofotometriche del colore sono state effettuate (1) prima e (2) dopo la finitura, (3) dopo l’applicazione del cemento e, infine, dopo la procedura di ageing.

Dal punto di vista statistico, sono stati eseguiti analisi della varianza e test di Fisher.

La nanoceramica a matrice resinosa ha mostrato valori di variazione cromatica più marcati rispetto a silicato rinforzato con zirconio (che ha mostrato la variazione minore tra tutti i passaggi) e disilicato di litio.

L’applicazione della glasatura sui primi due materiali non ha comportato un impatto sulla stabilità cromatica significativamente superiore rispetto al polishing manuale, al contrario di quanto rilevato per il disilicato di litio. Per quest’ultimo materiale, pertanto, la procedura è, da questo punto di vista, da raccomandare.

Riferimenti bibliografici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov//32601534/

Tecniche di finitura nella tecnologia CAD/CAM: impatto sulla stabilità cromatica - Ultima modifica: 2020-07-16T07:19:42+00:00 da redazione
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