Tagliare sulla prevenzione della salute per risparmiare: le “strategie” delle famiglie italiane in difficoltà

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In Italia le famiglie con difficoltà economiche spendono solo il 54% del proprio budget sanitario in farmaci – contro il 40% delle altre famiglie – perché investono meno in prevenzione.

Tra le visite su cui risparmiano di più c’è il dentista, per cui spendono mensilmente meno di un decimo rispetto a una famiglia che non ha problemi economici (2,35 euro contro 24,83).

È quanto emerso dal Rapporto 2018 Donare per curare: Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci, promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch e realizzato dall’Osservatorio Donazione Farmaci.

Il «risparmio sanitario» è un fenomeno che a oggi interessa ben 5,66 milioni di famiglie – 13,7 milioni di individui – che tagliano sulle cure di prevenzione per poi trovarsi in condizioni di salute precarie.

«Per l’Agenzia Italiana del Farmaco – spiega Luca Li Bassi, direttore generale AIFA –, il cui obiettivo primario è la tutela della salute attraverso i medicinali, è fondamentale realizzare sinergie tra le istituzioni, gli enti no profit e l’intera filiera del farmaco con l’obiettivo di eliminare quelle barriere socio-economiche, culturali e geografiche che possono ostacolare l’accesso alle terapie. Il bisogno terapeutico è uguale per tutti i cittadini e non può conoscere limitazioni. Le analisi messe a disposizione dal Banco Farmaceutico, attraverso l’Osservatorio sulla povertà sanitaria, rappresentano un importante contributo di conoscenza sia per analizzare la situazione socio-economica del nostro Paese e le sue ricadute sulla salute pubblica, che per individuare strategie di politica sanitaria che tengano conto della correlazione esistente tra la povertà e lo stato di salute dei cittadini».

Sull’argomento è intervenuto anche Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, che ha dichiarato che «sono davvero troppe le persone che non hanno un reddito sufficiente a permettersi il minimo indispensabile per sopravvivere. I dati pubblicati quest’anno nel Rapporto sulla Povertà Sanitaria dimostrano che il fenomeno si è sostanzialmente consolidato nel tempo e che, prevedibilmente, non è destinato a diminuire in modo sensibile nei prossimi anni. Siamo anche convinti che il nostro Paese sia caratterizzato da una cultura del dono che si esprime in maniera particolarmente visibile durante la Giornata di Raccolta del Farmaco, quando centinaia di migliaia di cittadini donano un medicinale per chi è più sfortunato. La strada per cambiare le cose è che quella cultura si diffonda sempre più anche tra le istituzioni e le aziende farmaceutiche, e che queste ultime inizino a contemplare la donazione non più come un’eccezione, ma come parte del proprio modello di sviluppo imprenditoriale destinato al bene di tutta la comunità».

Tagliare sulla prevenzione della salute per risparmiare: le “strategie” delle famiglie italiane in difficoltà - Ultima modifica: 2018-11-21T07:40:13+00:00 da redazione

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