Sopravvivenza a 10-15 anni di contenzioni fisse adesive

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Al fine di favorire un mantenimento a lungo termine dei risultati del trattamento ortodontico, l'indicazioni attualmente più diffusa prevede di protrarre ad libitum il mantenimento della contenzione.

Sono disponibili diverse metodiche di ritenzione, fisse o rimovibili, ciascuna dotata di alcuni vantaggi e nessuna esente da difetti, ivi compreso il rischio di fallimento.

Nel caso delle contenzioni fisse, il fallimento può seguire alla perdita di adesione a livello di un singolo elemento dentario – quadro più comune e per questo più facilmente gestibile – fino a contemplare il distacco a livello dell'intero settore trattato.

Il più delle volte, il distacco insorge in corrispondenza della giunzione smalto-adesivo e può seguire a un'inefficiente controllo dell'umidità, alla contaminazione dello smalto prima (inteso anche come mancata detersione) o durante la messa in atto della tecnica adesiva.

Più raro che la perdita di adesione interessi l'interfaccia tra filo e adesivo.

Indipendentemente dalla posizione e dall'estensione del distacco, è importante porre rimedio, al fine di prevenire problematiche che esulano dall'aspetto puramente ortodontico. Tra queste, accumulo di placca, scolorimento, infiltrazione cariosa, oltre appunto al movimento indesiderato dei denti.

In letteratura sono disponibili numerosi protocolli di ritenzione. D'altra parte, vi è una scarsità di evidenze di alta qualità nel definire un protocollo di ritenzione fissa ottimale.

Ciò è stato evidenziato da Kocher e colleghi nell'incipit del loro articolo su Progress in Orthodontics. Lo studio condotto si è proposto di valutare il tasso di sopravvivenza e il rischio di fallimento 10 e 15 anni dopo il trattamento per una contenzione mascellare e due diversi protocolli di contenzione mandibolare, una cementata a tutti gli elementi della regione intercanina (quindi da 33 a 43), l'altra solo a livello dei canini stessi.

Il modello di studio scelto è stato quello retrospettivo, ritenuto indicato proprio per poter fornire indicazioni sul lungo termine.

Il campione coinvolto un totale di 88 pazienti, di cui 63 femmine. Di questi, 47 portavano la contenzione fissata su tutti gli elementi e i rimanenti 41 sui soli canini. Proprio questo dato è risultato l'unico fattore predittivo di fallimento: questo ha interessato in maniera significativamente inferiore proprio la metodica più “risparmiosa”. Del primo gruppo, infatti solo il 40% dei pazienti non ha riportato episodi di distacco nel periodo di follow-up, contro il 60% del secondo.

A livello mascellare, i 3/4 delle contenzioni (tutti gli elementi del segmento 12-22) sono rimasti esenti da fallimenti.

In tutti i casi, i fallimenti multipli (almeno in due punti) sono comunque risultati rari.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31328248

Sopravvivenza a 10-15 anni di contenzioni fisse adesive - Ultima modifica: 2019-09-13T07:13:44+00:00 da redazione
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