Non tutto ciò che è pigmentato a livello di solchi e fossette occlusali è candidato ad essere trasformato in cavità e quindi in un restauro adesivo. Prima di procedere con un intervento di natura invasiva è necessaria un’attenta osservazione clinica: la fase di “Observation” è fondamentale per stabilire il “Caries Risk Assessment” (CRA) del singolo paziente e analizzare la morfologia occlusale. Il solo esame visivo è sufficientemente attendibile? Quali sono i limiti di tale metodo diagnostico? 

Sistema diagnostico visivo e diagnosi errata 

Il sistema diagnostico visivo di riferimento (ICDAS) relaziona, attraverso un codice, l’aspetto clinico della lesione cariosa ad uno specifico stadio patologico. In quanto ad accuratezza diagnostica, questa metodica presenta un’ottima sensibilità e quindi capacità di isolare i veri positivi, ma una bassa specificità con il rischio di trattare in modo invasivo anatomie occlusali non realmente colpite da lesione cariosa. Questo approccio clinico si scontra con i principi della “Minimal Invasive Dentistry”, ormai alla base della moderna odontoiatria conservativa, il cui obbiettivo è quello di garantire un maggior rispetto dei tessuti dentali originali. È necessario un intervento clinico razionale dei solchi e delle fossette occlusali, che riduca al minimo il rischio di possibili errori di trattamento. 

 Limiti della sola diagnosi visiva: una possibile soluzione 

La diagnosi visiva non fornisce alcuna informazione sulla natura del trattamento necessario allo specifico stadio clinico osservato. Ai fini di un corretto piano terapeutico è indispensabile conoscere lo stato di attività della lesione. A seconda che la lesione sia in uno stadio attivo, e quindi di progressivo avanzamento, o inattivo l’approccio terapeutico varia. Inoltre, si tratta di un sistema empirico operatore-dipendente, in quanto dipende dalla capacità osservativa del singolo operatore e dalla sua esperienza con tale metodo. Tutto ciò può indurre ad un’osservazione errata e conseguentemente ad una diagnosi non corretta. 

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Solchi e fossette pigmentate affette da carie ed errori diagnostici: una possibile soluzione - Ultima modifica: 2021-10-26T10:46:49+00:00 da Redazione

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