Shaping del canale radicolare

I seguenti studi mettono a confronto l’utilizzo di diversi strumenti rispetto ai difetti canalari - quali, per esempio, le crepe in dentina radicolare - che possono presentarsi dopo le procedure di sagomatura e preparazione canalare.

A cura di Lara Figini

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Gli effetti dei ProTaper Universali, dei ProTaper Next e degli HyFlex sulla formazione di crack dentinali

Effects of ProTaper Universal, ProTaper Next and HyFlexInstruments on crack formation in dentin

Ismail Davut Capar, Hakan Arslan, Merve Akcay, Banu Uysal. JOE 2014;40(9):1482-4.

Lo scopo del presente studio è stato quello di osservare l’incidenza di crepe in dentina radicolare dopo le procedure di sagomatura canalare eseguite con la recente introduzione dei ProTaper Next e degli HyFlex a confronto con i ProTaper Universali tradizionali.

La formazione di crepe dentinali può provenire da diversi fattori tra cui le procedure di strumentazione canalare o shaping. Numerosi studi hanno riportato che l’uso di file NiTi rotanti provoca crepe nella dentina radicolare1,2.

Nel corso degli ultimi decenni, progressi tecnologici circa gli strumenti rotanti al NiTi hanno portato a un nuovo concetto di design, più facile, più veloce, migliorando lo shaping del canale radicolare. I ProTaper universali, strumenti rotanti (Dentsply Maillefer, Ballaigues, Svizzera), che sono stati utilizzati per anni, hanno un taglio trasversale triangolare convesso e vari coni percentuali che consentono un movimento di taglio attivo e la rimozione di più dentina coronale. Sono realizzati con un tradizionale filo in NiTi superelastico. In studi precedenti, il sistema ProTaper universale si è rivelato produrre un maggior quantitativo di crepe dentinali rispetto ad altri strumenti rotanti in NiTi. I ProTaper Next (Dentsply Maillefer), recentemente introdotti, sono strumenti che hanno un design rettangolare decentrato e la percentuale progressiva e regressiva si assottiglia in un singolo file.

In questi strumenti è ridotto il pericoloso effetto vite a bussola conica minimizzando il contatto tra il file e la dentina. Gli HyFlex rotanti invece (Coltene-Whaledent, Allstetten, Svizzera) sono un altro tipo di sistema al NiTi e hanno un disegno trasversale simmetrico con 3 bordi taglienti.

Gli Autori in questo studio hanno preso in considerazione 100 mandibolari con curvatura radicolare inferiore al 10%. Venticinque denti sono stati lasciati impreparati e hanno costituito il gruppo controllo negativo, altri 25 sono stati strumentati con il sistema ProTaper Universale fino a dimensioni F4 e sono stati considerati come gruppo controllo positivo e i restanti 50 denti sono stati sagomati con i seguenti gruppi sperimentali: ProTaper Next X4 e HyFlex 40/0,4, arrivando a sagomare l’apice con file 40. Dopo la preparazione canalare, tutte le radici sono state sezionate perpendicolarmente all’asse lungo a 2, 4, 6 e 8 mm dall’apice, e le sezioni sono state poi osservate allo stereomicroscopio. È stata registrata l’assenza o la presenza di fessure o crack dentinali e i dati sono stati analizzati con il test chi-quadrato. Il livello di significatività è stato fissato a P=.05.

I risultati ottenuti dagli Autori sono stati i seguenti: non sono state osservate crepe nel gruppo di controllo negativo. Fratture radicolari verticali non sono state osservate in nessuno dei gruppi. I ProTaper Next e gli HyFlex hanno causato un minor numero di crepe (28%) rispetto ai ProTaper Universali (56%) (P<.05). Tuttavia, non si sono registrate differenze significative nella formazione di crack dentinali tra il gruppo dei ProTaper Next e quello degli HyFlex (P>.05).

1Bier CA, Shemesh H, Tanomaru-Filho M, et al. The ability of different nickel-titanium rotary instruments to induce dentinal damage during canal preparation. J Endod 2009;35:236-8.
2Ashwinkumar V, Krithikadatta J, Surendran S, et al. Effect of reciprocating file motion on microcrack formation in root canals: an SEM study. Int Endod J 2013).

implicazioni cliniche

Il clinico deve sempre mettere in conto che la fase di strumentazione canalare o shaping può apportare nelle radici crack dentinali più o meno estesi. Alcune metodiche di strumentazione possono essere meno traumatiche di altre, tra cui si possono annoverare quelle che fanno capo ai ProTaper Next e agli HyFlex.

L’incidenza dei difetti dentinali dopo la sagomatura canalare: strumentazione a rotazione alternata a confronto con strumentazione rotante tradizionale

Incidence of dentinal defects after root canal preparation: reciprocating versus rotary instrumentation

Sebastian Bürklein, Polymnia Tsotsis, Edgar Schäfer. JOE 2013;39(4):501-4.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l’incidenza di difetti dentinali dopo la preparazione canalare con strumenti a rotazione alternata one-file (Reciproc e WaveOne) e strumenti rotanti al NiTi a sequenza completa.

Gli obiettivi primari della preparazione canalare includono la conservazione del lume originale del canale oltre alla detersione di questo stesso. Una complicanza comune associata con la preparazione meccanica del canale è la frattura verticale della radice (VRF) che di solito porta alla perdita dei denti. In commercio sono stati introdotti vari strumenti in nichel-titanio con disegni diversi, ma nessuno è esente dal procurare difetti dentinali come crepe incomplete o anche VRF. Non è ancora noto se i difetti dentinali, anche minori, possono portare alla lunga a fratture radicolari, pertanto la cosa migliore è evitare o ridurre al minimo la formazione di questi difetti. Gli Autori dello studio hanno preso in considerazione 100 incisivi centrali inferiori umani con apici maturi e canali radicolari dritti. Sono state osservate tutte le radici con uno stereomicroscopio a 20 ingrandimenti (Esperto Optronic, Erfurt, Germania) per escludere fratture o crack. Sono stati inclusi solo denti con radici singole con un singolo canale e un unico forame apicale. L’accesso coronale è stato ottenuto utilizzando frese diamantate, e la pervietà apicale è stata ripetutamente controllata con un K-file di dimensione 15 (VDW). Si è condotta una metodica di shaping in modo da ottenere in tutti i canali una larghezza apicale compatibile con il formato 20. Sulla base della distanza tra la giunzione amelo-cementizia e l’apice i denti sono stati assegnati a 5 gruppi omogenei. Si è alternata a ogni fase di strumentazione canalare un lavaggio con 2 ml di ipoclorito di sodio. I cento denti sono stati assegnati a random a uno dei 5 gruppi di 20 denti ciascuno. Un gruppo di 20 denti è stato lasciato intatto e considerato come gruppo controllo. Nel gruppo A i denti sono stati sagomati con strumenti rotanti al NiTi Mtwo con sequenza 10.04, 15.05, 20.06, 25.06, 30.05, 35.04 e 40.04. Nel gruppo B i denti sono stati sagomati con strumenti rotanti al NiTi ProTaper con sequenza SX a due terzi della lunghezza di lavoro, S1 e S2 alla lunghezza di lavoro -1 mm e quindi F1 (20.07), F2 (25.08), F3 (30.09) e F4 (40,06) alla lunghezza di lavoro.

2. Sezione a 6 mm dall’apice che mostra un crack dentinale completo e uno incompleto.
2. Sezione a 6 mm dall’apice che mostra un crack dentinale completo e uno incompleto.

Nel gruppo C i canali sono stati sagomati con un unico file a rotazione alternata R40 Reciproc con taglia 40 in punta e conicità di 0,06. Nel gruppo D i canali sono stati sagomati con un unico file a rotazione alternata WaveOne con dimensione 40 e conicità di 0,08. I risultati ottenuti dagli Autori sono stati i seguenti: nessun difetto o crack è stato osservato nel gruppo controllo (Figura 1). In tutti i gruppi a strumentazione canalare si sono creati difetti dentinali (Figura 2). Nel complesso, la strumentazione con Reciproc è stata associata a una maggior presenza di crepe e più complete rispetto ai file a full-sequenza (P=0,021), sebbene entrambi i gruppi di file a rotazione alternata abbiano prodotto crepe più incomplete apicalmente (3 mm) rispetto ai file rotanti a sequenza completa (P=.001). Differenze statisticamente significative però non sono state ottenute per quanto riguarda i valori di riepilogo di tutte le sezioni trasversali (P>.05).

implicazioni cliniche

In base ai risultati del presente studio, la sagomatura canalare sia rotante che alternata one-file provoca difetti dentinali. Ma se l’endodontista predilige la metodica a rotazione alternata deve anche considerare che questa genera a livello apicale dei canali crepe dentinali significativamente più incomplete rispetto ai sistemi rotanti a sequenza completa (P<.05).
Shaping del canale radicolare - Ultima modifica: 2014-11-29T10:04:11+01:00 da Redazione
Shaping del canale radicolare - Ultima modifica: 2014-11-29T10:04:11+01:00 da Redazione