Salute orale dei bambini in Italia: a che punto siamo?

Luigi Paglia

Un recentissimo editoriale pubblicato su The Lancet (Oral health: oft overlooked. The Lancet Child & Adolescent Health 2019 Oct. 3(10):663) sottolinea le criticità riscontrate a livello mondiale a proposito del trattamento odontoiatrico dei piccoli pazienti.

Gli ultimi dati epidemiologici riguardanti l’Italia mostrano come gli obiettivi posti dall’OMS per il 2020 siano drammaticamente lontani. La prevalenza della malattia cariosa in base alla ricerca recentemente pubblicata sull’EJPD (Colombo S, Gallus S, Beretta M, et al. Prevalence and determinants of early childhood caries in Italy. European Journal of Paediatric Dentistry 2019; 20,4) aumenta significativamente con l’età, passando dal 2,9 % nei bambini da 0 a 23 mesi al 6,2 % nei bambini dai 24 ai 47 mesi, per superare il 14 % nei bambini dai 48 ai 71 mesi. A 12 anni la prevalenza supera il 40%.

Questi sono dati allarmanti e molto lontani da quanto stabilito dall’OMS rispetto alla diffusione di questa patologia. La scarsità di risorse, la riduzione dei centri di odontoiatria pubblica, la loro esternalizzazione e la complessa sovrapposizione di normative, regolamenti, nazionali e regionali rendono impossibile tutelare a pieno la salute orale dei bambini in Italia.

In base a queste considerazioni abbiamo quindi, a mio avviso, una impellente e duplice necessità: da una parte trattare nel breve termine i troppi bambini affetti da problemi orali che non possono permettersi le cure odontoiatriche e, in secondo luogo, fare in modo che questa patologia nel medio e lungo termine sia meno presente al fine di rendere sostenibile il sistema. Questo risultato può essere raggiunto lanciando un serio piano di “Prevenzione orale materno infantile” in tutto il territorio nazionale, un vero e proprio “anno zero” della prevenzione orale che tenga conto delle novità in questo campo, come ben documenta il modulo con il quale, sul numero di gennaio 2020 de Il Dentista Moderno, si apre il corso ECM “Cariologia: dalla prevenzione alla diagnosi al trattamento”.

Il ritirarsi del Sistema pubblico ha di fatto disatteso quanto deliberato dal Legislatore ed è quindi necessario trovare soluzioni immediate a questa necessità di trattamento. Un Sistema sanitario che si ritrae, permettendo alle persone di ammalarsi per poi provare a curarle con risorse limitate e sempre più ridotte, non può essere quello che gli operatori della Salute desiderano e che i pazienti necessitano.

Far crescere i bambini senza carie si può e tutti i dentisti devono essere in prima linea in questa battaglia!

Salute orale dei bambini in Italia: a che punto siamo? - Ultima modifica: 2020-01-07T08:00:28+00:00 da Luigi Paglia
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