Rispetto dell’arteria alveolo antrale

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L'arteria alveolo antrale costituisce un ramo anastomotico tra le arterie alveolare posteriore superiore e infraorbitaria, dedicato a fornire apporto ematico a perioristio e parete del seno mascellare e alla membrana schneideriana. Il vaso presenta un decorso, osseo o extraosseo, a livello della parete laterale dello stesso seno paranasale. Pertanto, esso si trova esposto a rischio di interessamento durante la fase di allestimento della finestra osteotomica nella tecnica di grande rialzo del seno. Alcuni autori indicano tale evenienza come la complicanza più comune di tale procedura, insieme con la perforazione della membrana. L'arteria può presentare un calibro fortemente variabile e, conseguentemente, può indurre un sanguinamento irrilevante così come un'emorragia tanto profusa da interferire con la procedura chirurgica.

La gestione di tale struttura si è avvantaggiata, negli ultimi anni, di due sviluppi tecnologici in particolare. Innanzitutto la TC cone beam, che permette di caratterizzare la doccia vascolare nel contesto della parete ossea e, di conseguenza, di stimare diametro e decorao del vaso che la percorre. Sulla base di tale esame, è possibile approcciare la parete antrale avendo stabilito a priori l'intenzione di sacrificare, preservare o bypassare la struttura vascolare stessa. In secondo luogo, l'uso delle sistematiche piezoelettriche permette, indipendentemente dall'esperienza dell'operatore (che comunque riveste un'importanza inevitabile), l'esecuzione di una chirurgia più atraumatica nelle fasi di osteotomia e di contatto con i tessuti molli.

Recentemente, un lavoro a cura del gruppo di D'Amato, attivo presso l'Università della Campania, ha valutato l'impatto positivo del combinato fra la pianificazione tramite TC cone beam e una particolare tecnica (Lundgren modificata) condotta tramite pieziochirurgia nella prevenzione del danno a carico dell'arteria alveolo antrale.

Arteria alveolo antrale: come isolarla

La tecnica prevede, successivamente allo scollamento di un lembo vestibolare full thickness, la creazione di una finestra osteotomica, da rimuovere prima dell'elevazione della membrana sinusale. Nello specifico caso presentato, la variazione è consistita nell'inclinazione della punta piezoelettrica da osteotomia, di modo da conferire una forma affusolata alla finestra. Una volta rimossa questa, subito sotto è stata identificata l'arteria, come detto già studiata in fase preoperatoria. Dopo la dissezione della membrana schneideriana sottostate, sono stati inseriti gli impianti, ai quali la membrana stessa ha fatto da “tenda”, essendo quella descritta una procedura graftless. La tecnica osteotomica ha favorito anche la stabilità del frammento osseo nel momento in cui questo, in ultima fase, è stato riposizionato a chiusura dell'accesso al seno, prima dell'esecuzione della sutura.

In conclusione, gli autori hanno confermato l'utilità dell'esecuzione di una TC cone beam preoperatoria, al fine di definire diametro, decorso e distanza dalla cresta alveolare dell'arteria alveolo antrale. La tecnica di Lundgren modificata, condotta tramite chirurgia piezoelettrica, si è dimostrata utile, evitando l'uso della fresa rotonda, nella preservazione del vaso.

Riferimenti bibliografici

https://www.journalofosseointegration.eu/index.php/jo/article/view/232/155

Rispetto dell’arteria alveolo antrale - Ultima modifica: 2019-12-03T07:33:48+00:00 da redazione
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