Ripartenza dopo il lockdown: le prime impressioni dai dentisti svizzeri e italiani

La Svizzera è stato uno dei primi Paesi in Europa ad autorizzare la riapertura degli studi odontoiatrici per lo svolgimento regolare delle loro attività - e non solo per le emergenze - dopo il lockdown per il Covid-19.

Deppeler Swiss si è impegnata per comunicare a fondo durante il lockdown con la propria community di dentisti. Molti di loro, infatti, erano abbastanza preoccupati circa la riapertura delle loro attività. Al fine di aiutare i dentisti a riaprire con successo e in sicurezza le proprie cliniche, l'azienda produttrice di strumenti dentali ha deciso di raccogliere le impressioni e consigli su tutti gli argomenti chiave da parte di alcuni dentisti svizzeri e italiani.

Il ritorno è andato più liscio di quanto previsto

I dentisti si aspettavano un’operatività del 40-50% della loro regolare attività e, nel peggiore dei casi, studi sempre vuoti. Tuttavia, nel complesso le attività sono state molto impegnate, con picchi del 70-100% dei regolari appuntamenti.

Il dottor Carl Merheb, dentista estetico di Ginevra, ha notato che, "al momento”, la domanda si focalizza principalmente sull’ortodonzia e sui trattamenti di igiene dentale, i quali hanno visto un necessario riadattamento della clinica, che operava generalmente per le cure dei casi estetici.

La tipologia di paziente trattato variava molto da clinica a clinica: alcuni accettavano una combinazione di pazienti sani e pazienti a rischio, mentre altri ricontrollavano i propri appuntamenti chiedendo ai pazienti a rischio di posporre la propria visita a meno che non ci fosse un’emergenza.

La dottoressa Julie Kohler-Grundman, praticante in una grande clinica dentale del Comune di Signy, ha notato un positivo cambiamento nel comportamento dei pazienti:"si sono dimostrati molto più grati e comprensivi del solito, mostrandoci quanto sia mancato loro il contatto umano!”.

Adeguamento dei protocolli per evitare il rischio di aerosol

Alcuni dentisti hanno scelto di posticipare trattamenti non-urgenti, come impianti o estrazioni di denti del giudizio, per far procedere con più scorrevolezza il lavoro ordinario.

Le autorità svizzere proibiscono l’utilizzo di dispositivi ultrasonici e di aero polishing per i lavori di igiene dentale, pertanto gli igienisti devono ancora operare completamente con strumenti manuali. Tutti i professionisti  intervistati hanno adattato la loro clinica per conformarsi a queste nuove istruzioni. Anche la professoressa Annamaria Genovesi ha scelto di puntare sull’utilizzo pressoché esclusivo di strumentazione manuale per le procedure di igiene.

La diga di gomma, per esempio, viene ora utilizzata anche all’inizio della fase di trattamento per le infezioni cariose (dal momento in cui il paziente è seduto sulla poltrona).

Il dottor Konrad Meyenberg, specialista in odontoiatria ricostruttiva a Zurigo, ha approfittato del lockdown per rivedere e adattare in dettaglio i propri protocolli, riorganizzandosi per vedere di quale composito, strumento o materiale abbia bisogno e per quale trattamento.

Attrezzatura di protezione

I dentisti hanno scelto approcci diversi circa l’attrezzatura di protezione: alcuni sono stati molto rigidi, mettendosi mascherine FFP2 sotto la propria mascherina chirurgica, schermi facciali e soprabiti chirurgici. Altri, invece, hanno ritenuto che le misure da loro attuate prima dell’emergenza Covid-19 fossero già sufficienti per scongiurare la trasmissione di infezioni.

Nella clinica diretta dal professor Ugo Covani sono stati aggiunti ulteriori presidi, come gli schermi facciali, ai consueti dispositivi normalmente utilizzati, mentre il dottor Gregory Brambilla ha investito sull’acquisto di attrezzatura supplementare per la sterilizzazione.

Circa la consegna del materiale, è stato un quadro abbastanza vario: diversi dentisti hanno dovuto affrontare una vera carenza di dispositivi di protezione e forti ritardi nella consegna, sebbene le associazioni odontoiatriche si siano per tempo organizzate per comprare all’ingrosso i materiali necessari. Altri dentisti, invece, hanno beneficiato di catene di approvvigionamento alternative, quali società import/export dei propri pazienti.

 

I suggerimenti in sintesi

Comunicare

Il Dottor Felix Gamper, proprietario di uno studio privato a Berna, ha stimolato una comunicazione attiva con i pazienti per informarli sui protocolli di sicurezza e sulle misure adottate dalla clinica per proteggerli: ’’Penso che il nostro sia stato un passo importante, che è stato estremamente apprezzato’’.

Pianificare l'acquisto dei materiali in anticipo

I tempi di consegna dei materiali sono più lunghi a causa della pressione sui magazzini e dei ritardi nei trasporti.

La dottoressa Otayaba Mahmoud, co-fondatrice della Biopole di Losanna, raccomanda di pianificare continuamente e anticipatamente tutte le scorte e il materiale per i trattamenti: ‘’Dato che già abbiamo meno pazienti a causa delle misure protettive, sarebbe una sciagura dover posticipare un appuntamento per la mancanza del materiale adeguato’’.

Un iter procedurale solido

Il dottor Stefano Giudici, proprietario di uno studio privato a Zurigo, raccomanda di lavorare sempre in conformità agli standard di igiene e di qualità applicabili. Solo i processi standardizzati, ai quali tutti gli assistenti devono adempiere, causeranno il minor numero di problemi possibili, anche nelle situazioni straordinarie.

Come può aiutarti Deppeler?

Sin dall’inizio del lockdown, il gruppo Deppeler si è adoperato per aiutare la propria comunità di dentisti e igienisti dentali e per indirizzarli verso i protocolli che dovranno apportare dal punto di vista della gestione degli strumenti.

Sono state recentemente lanciate le ”Consulenze personalizzate Deppeler’’ per aiutare i clienti  a capire come e quali strumenti manuali utilizzare nel loro protocollo adattato, al fine di ridurre al minimo il rischio di aerosol. Sono state discussioni a dir poco sorprendenti che hanno mostrato quanto gli esperti dentali e i fabbricanti di strumentazione dentale siano stati bravi a unire le forze per trovare soluzioni in un mondo dove gli interventi manuali avranno un impatto maggiore.

Caroline Leopold-Metzger, CEO Deppeler Swiss

 

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Ripartenza dopo il lockdown: le prime impressioni dai dentisti svizzeri e italiani - Ultima modifica: 2020-07-22T11:11:54+00:00 da redazione
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