Riforma dello statuto Enpam

Ė stato dato il via libera alla riforma dello statuto Enpam: il numero dei componenti del consiglio d’amministrazione passa da 27 a 17, ci sarà un taglio generale dei costi, i contribuenti eleggeranno propri rappresentanti nel parlamentino dell’ente. Per proteggere i diritti sarà inoltre prevista la presenza del 20% di candidati del sesso meno rappresentato ed è prevista un’autonoma rappresentanza della professione odontoiatrica.

Norme più restrittive anche per quanto riguarda l’ambito morale: “Saranno ineleggibili non più solo i condannati in via definitiva ma anche chi patteggia per reati economici, contro la fede pubblica o contro la pubblica amministrazione”.

Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam, ha assicurato: “Con la modifica dello Statuto abbiamo portato a compimento tutte le riforme che ci eravamo proposti per il mandato 2010-2015. Nel 2011 abbiamo cominciato riformando il modello di gestione del patrimonio, mettendolo in sicurezza. Nel 2012 abbiamo varato la riforma della previdenza, che ha dato 50 anni di sostenibilità al nostro sistema. Oggi diamo ai contribuenti un ente in cui possano sentirsi ancora più rappresentati”. Non sono mancate le proteste. Dieci presidenti di Ordine dei medici hanno abbandonato l’assemblea, tra questi Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano, che ha dichiarato: “Ancora una volta questa dirigenza dell’Enpam ha perso un’occasione concreta per dimostrare di volere veramente aprire un nuovo corso dopo le note vicende degli ultimi anni”.

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Riforma dello statuto Enpam - Ultima modifica: 2014-07-01T09:15:46+00:00 da Redazione

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