Restoration Guided Creeping Attachment (RGCA): approccio innovativo al trattamento di recessioni gengivali combinate a lesioni cervicali non cariose

Viene proposta una nuova tecnica come alternativa minimamente invasiva per il trattamento delle recessioni di classe I e II di Miller, anche combinate con lesioni cervicali non cariose. Ispirandosi alla tecnica protesica BOPT, questo
approccio prevede la realizzazione di un restauro in composito
appositamente modellato e successivamente
ritoccato.

Giacomo Derchi*
Vincenzo Marchio*
Valentina Borgia*
Enrico Manca**
Ignazio Loi**
Ugo Covani*
*Istituto Stomatologico Toscano, Università di Pisa
** Libero professionista, Cagliari

 

 

Riassunto
Il presente lavoro propone l’utilizzo di una nuova tecnica minimamente invasiva per il trattamento delle recessioni gengivali di I classe di Miller associate a una lesione cervicale non cariosa. La tecnica prende il nome di Restoration Guided Creeping Attachment (RGCA) e, ispirandosi alla tecnica protesica BOPT, prevede la realizzazione di un restauro in composito appositamente modellato e successivamente ritoccato.
Materiali e metodi: La superficie radicolare esposta è stata levigata con una fresa multilama e la gengiva marginale è stata leggermente scollata utilizzando uno scollatore muco-periosteo, permettendo così l’inserimento di una spugna di collagene apicalmente alla recessione. Successivamente, usando un retrattore gengivale come guida, è stato realizzato un restauro in composito che imitasse il contorno del margine gengivale ma posizionato più apicalmente rispetto alla posizione originale di quest’ultimo; la zona trattata è stata poi lasciata guarire per quattro settimane. Dopo 4 settimane, verificato lo stato di salute della gengiva marginale, è stata rimossa una piccola quantità di composito al fine di portare il margine apicale del restauro più coronalmente rispetto alla sua posizione iniziale: questa procedura è stata ripetuta ogni settimana fino a quando il margine gengivale non ha raggiunto l’altezza desiderata, ovvero simmetrica all’elemento controlaterale.
Risultati. Dopo tre settimane il margine gengivale ha raggiunto l’altezza prefissata. Il follow up a tre anni mostra il mantenimento e la maturazione del tessuto gengivale sui nuovi profili del composito.
Conclusioni. La tecnica RGCA è stata proposta come alternativa minimamente invasiva per il trattamento delle recessioni di classe I e II di Miller, anche combinate con lesioni cervicali non cariose; ulteriori studi, corredati da una valutazione istologica dei risultati ottenuti,  potrebbero dare un quadro più chiaro e preciso per interpretarli.

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Restoration Guided Creeping Attachment (RGCA): approccio innovativo al trattamento di recessioni gengivali combinate a lesioni cervicali non cariose - Ultima modifica: 2018-07-06T12:05:01+00:00 da Redazione
Restoration Guided Creeping Attachment (RGCA): approccio innovativo al trattamento di recessioni gengivali combinate a lesioni cervicali non cariose - Ultima modifica: 2018-07-06T12:05:01+00:00 da Redazione

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