Relazione centrica e registrazione occlusale preliminare

La registrazione occlusale in centrica costituisce la rappresentazione dell’interfaccia fra i mascellari. La raccolta di questo elemento diagnostico, per quanto apparentemente semplice, non può essere sottovalutata, dato che un errore nel montaggio dei modelli in articolatore, non riconosciuto nelle fasi cliniche successive, può ripercuotersi nelle fasi cliniche successive, fino alla protesizzazione definitiva. Oltre che in protesi fissa, questa manovra viene comunemente impiegata in gnatologia, ma viene anche effettuata a solo scopo diagnostico prima di qualsiasi terapia odontiatrica. Lo studio dell’occlusione dev’essere estremamente articolato, dato che è oramai accertato come, su alcuni pazienti, la presenza di precontatti apparentemente minimali può risultare ricoprire un ruolo nell’eziopatogenesi di quadri algici e disfunzionali importanti. In realtà, volendosi concentrare brevemente su questa manovra clinica, si vedrà che sono state messe a punto diverse tecniche, al fine di semplificare, da una parte, la componente operatore-dipendente, sempre con l’ottica, però, di ottenere risultati precisi e ripetibili.

La fase preliminare consiste nell’illustrare il paziente a raggiungere la relazione centrica. Questa posizione mandibolare, che nel paziente può essere anche molto diversa dalla massima intercuspidazione, potrà richiedere sforzi anche molto importanti al fine di essere raggiunta. Potrà essere utile fare anche una prima prova a cera inserita, di modo che il paziente non compia movimenti indesiderati durante l’acquisizione della masticazione vera e propria. A questo punto, viene sagomato il foglio di cera: questo passaggio, se operato prima della presa delle impronte, può risultare utile alla scelta del portaimpronta della misura più adatta al paziente. A questo punto si potrà procedere alla rilevazione: il foglio di cera viene riscaldato in maniera uniforme, per poi essere inserito in bocca e fissato a contatto con l’arcata superiore. A questo punto, sempre guidato dall’operatore (che potrà così effettuare una ulteriore verifica della posizione), il paziente chiuderà ritrovando la relazione centrica, provata in precedenza. Una volta indurito – il processo potrà essere accelerato con un leggero getto d’aria – il clinico rimuoverà delicatamente la cera dal cavo orale. Una valida e molto diffusa alternativa alla cera da masticazione è rappresentata dall’impiego di specifici elastomeri. Il materiale fluido verrà dispensato tramite pistole e posizionato man mano a coprire tutte le superfici occlusali. I tempi di presa dell’elastomero, che, come normalmente accade, sono accelerati all’interno dell’ambiente orale, saranno comunque compatibili con i tempi richiesti per ritrovare la relazione centrica. In linea generale, il bite di occlusione, sia esso una cera o un elastomero, una volta estratto dalla bocca viene trattato come un impronta, deterso e confezionato in modo da non rimanere danneggiato.

Relazione centrica e registrazione occlusale preliminare - Ultima modifica: 2016-10-14T07:08:43+00:00 da redazione

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