Recupero del canino incluso combinato con espansione rapida palatina

Dm_il dentista moderno_canino incluso

Esclusi i denti del giudizio, i canini superiori sono gli elementi più comunemente soggetti a inclusione ossea, con una prevalenza compresa tra l’1 e il 3%. Nella maggior parte dei casi si trovano in posizione palatale. La condizione è soggetta a predisposizione genetica ma può prevedere anche ulteriori fattori, come la discrepanza dento-scheletrica o la mancanza degli incisivi laterali, pure frequentemente soggetti ad agenesia.

L’approccio a questa condizione è sistematicamente multidisciplinare, non solo tra ortodontista e chirurgo orale o maxillo-facciale, ma spesso anche con uno sguardo alla conservazione del parodonto e alla restaurativa.

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Nel caso in cui la scelta sia di recuperare in arcata l’elemento incluso, normalmente si inizia creando lo spazio tramite apparecchio fisso, estraendo l’elemento deciduo, se ancora presente, per procedere all’esposizione chirurgica e alla trazione ortodontica. Questa può essere condotta con tecnica aperta o chiusa: in letteratura non vi sono indicazioni conclusive riguardo alla tecnica da preferire.

In linea generale, è da preferire un approccio di tipo intercettivo, anche al fine di abbattere il rischio di complicanze a medio-lungo termine, come ad esempio riduzione dello spazio, spostamenti anomali, riassorbimento radicolari, anchilosi e cisti eruttive.

In questo senso, una procedura proposta consiste nella combinazione della trazione extraorale con l’espansione rapida del palato, impiegata, come avviene normalmente, al fine di correggere la discrepanza trasversale e implementare lo sviluppo dell'arcata.

A questo proposito, il gruppo di lavoro di De Stefani si è proposto di validare al massimo la procedura. Gli autori hanno condotto una systematic review, pubblicata sullo European Journal of Pediatric Dentistry.

Gli autori hanno sondato le banche dati PubMed, Cochrane, Web of Science, oltre che Google Scholar, alla ricerca principale di trial clinici randomizzati utili a stimare l’efficacia del protocollo. Partendo da una base di 1184 record, gli autori hanno valutato 50 full text, includendone alla fine 4: tre RCT e uno studio longitudinale prospettico.

Non è stato possibile aggregare i dati per effettuare una meta-analisi. Le evidenze evidenziano, comunque, una tendenza decisa: i gruppi trattati con espansione rapida del palato hanno mostrato tassi di successo compresi tra il 45.1 e il 65.7%, superiori a quelli dei controlli, che si attestano poco al di sopra del 13%.

In attesa di un numero più consistente di lavori anche più omogenei dal punto di vista metodologico, le conclusioni della SR supportano l’applicabilità clinica della procedura combinata. Questa fornisce gli outcome migliori quando può essere associata all’estrazione dei canini decidui o comunque alla prevenzione dei movimenti mesiali dei primi molari.

Riferimenti bibliografici sul canino incluso

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34238005/

Recupero del canino incluso combinato con espansione rapida palatina - Ultima modifica: 2021-07-27T09:30:58+00:00 da redazione

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