Quando la cura salva la patente

Luigi Paglia

Nel numero di aprile de Il Dentista Moderno trattiamo diffusamente l’argomento OSAS. Le conseguenze cliniche di russamento e apnee notturne possono andare dalla sonnolenza diurna ai disturbi cognitivo-comportamentali fino a, per i nostri ragazzi, un diminuito rendimento scolastico con sintomi di iperattività e deficit di apprendimento, con importanti ripercussioni quindi anche sulla sfera dei rapporti sociali. Per gli adulti è previsto anche il ritiro della patente! I diversi quadri clinici possono infatti provocare deficit di attenzione sino a veri e propri colpi di sonno diurni con le intuibili gravi conseguenze stradali.

La classificazione dell’American Accademy of Sleep Medicine distingue fra le apnee ostruttive del sonno degli adulti e quelle dei bambini (pediatriche) poiché per queste ultime sono riconosciute caratteristiche fisiopatologiche e quadri clinici propri, legati al soggetto in crescita.

I disturbi respiratori del sonno in età pediatrica non rappresentano infatti solo un fattore di alterazione della crescita craniofacciale, come finora considerato dai dentisti, ma possono influire anche sulla salute generale e sullo sviluppo del bambino, soprattutto per gli aspetti neurocognitivi e metabolici, a tal punto che la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) viene considerata una sindrome neurocomportamentale.

Nel bambino come nell’adulto esiste inoltre una comorbidità fra le OSAS e il bruxismo nel sonno. Questo ultimo è classificato fra i disturbi del movimento correlati al sonno. Anche il bruxismo potrebbe, secondo recenti indicazioni della letteratura, alterare la struttura del sonno, e quindi compromettere la salute, la crescita e la qualità della vita del paziente.

L’odontoiatra ha quindi un ruolo importante nell’intercettare i disturbi respiratori del sonno pediatrici tramite la valutazione dei fattori scheletrici predisponenti, soprattutto mascellare superiore piccolo e mandibola piccola e/o retroposta, mettendo in atto i trattamenti indicati in queste forme di patologie.

Per gli adulti con OSAS poi la vita si farà sempre più difficile e, come prevede un decreto ministeriale, si potrà arrivare nei casi conclamati fino al ritiro della patente. Insomma, vita difficile per gli OSAS pazienti che dovranno curarsi o ricorrere alle auto a guida autonoma!

Luigi Paglia
Quando la cura salva la patente - Ultima modifica: 2019-04-09T12:19:18+00:00 da Luigi Paglia
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