
Prevalenza di lesioni cariose e necessità di interventi odontoiatrici nei ragazzi dai 13 ai 18 anni nella municipalità di Milano
Caries prevalence and need for dental care in 13-18-year-olds in the Municipality of Milan, Italy
Campus G, Cagetti MG, Senna A, Sacco G, Strohmenger L, Petersen PE. Community Dent Health 2008 Dec;25(4):237-42.
Riportiamo uno studio epidemiologico che ha valutato la prevalenza e la distribuzione delle lesioni cariose e l’attenzione all’igiene orale di adolescenti residenti a Milano. Per confronto sono stati presi in analisi studi simili recentemente condotti su bambini e adolescenti in Kosovo, Grecia e Iran. In tutti questi lavori emerge che il livello culturale della famiglia di origine, e quindi l’aspetto socio-economico dei pazienti, sono determinanti per la salute orale degli adolescenti.
Da questo studio emerge che nonostante il diffuso utilizzo di dentifrici al fluoro la prevalenza di lesioni cariose tra gli adolescenti di Milano rimane ancora elevata. È stata rilevata una forte associazione tra i fattori socio-economici e la prevalenza di carie.
In questo studio è stato analizzato un campione di 1333 studenti, dai 13 ai 18 anni, di cui 648 maschi e 685 femmine. I pazienti sono stati reclutati nelle scuole di Milano presenti in diverse aree geografiche e socio-economiche della città (zona centrale, periferia nord e periferia sud). Gli adolescenti sono stati visitati da tre esaminatori calibrati che hanno rilevato il DMFT (decayed-missing-filled teeth). La prevalenza della carie nella popolazione e la percentuale di soggetti che erano stati precedentemente trattati per la carie sono stati quindi calcolati ed è stata effettuata un’analisi statistica descrittiva. Analisi statistiche sono state inoltre effettuate sui dati epidemiologici in base alle aree geografiche.
Dai risultati è emerso che la percentuale di adolescenti che erano stati trattati per la carie o avevano lesioni cariose (DMFT>0) era del 59.11%. Un trend lineare e significativo (p<0.01) sulla base della distribuzione geografica era stato osservato per i pazienti che al momento della visita presentavano lesioni cariose: i soggetti con un livello socio-economico più basso avevano una maggior prevalenza di carie (rischio relativo di 4 volte superiore rispetto ai soggetti con un livello socio-economico alto). Il valore medio di DMFT era di 1.94 e la differenza osservata tra le diverse scuole nella prevalenza di denti cariati (DT), denti otturati (FT) e DMFT era statisticamente significativa. Inoltre, i giovani che consumavano snack dolci più di una volta al giorno presentavano un rischio significativamente più alto di sviluppare la carie (DMFT>0 e DT>0). Il grafico mostra la percentuale di denti cariati e otturati, in base alla tipologia di dente.
In conclusione, da questo studio emerge che gli adolescenti italiani presentano ancora un’alta prevalenza di carie, rendendo necessaria la pianificazione e la creazione di programmi preventivi. Inoltre, in base a quanto espresso dai dati, la distribuzione della carie è fortemente influenzata dai fattori socio-economici, nonostante il diffuso utilizzo di dentifrici arricchiti di fluoro.
Implicazioni cliniche
La somministrazione di fluoro ai bambini, come presidio per la prevenzione di lesioni cariose, si è rivelata utile ma non sufficiente. Risulta quindi fondamentale che il clinico educhi e insegni l’importanza della salute orale ai suoi pazienti bambini e adolescenti, ma soprattutto agli adulti che a loro volta trasmetteranno ai figli la cultura dell’igiene e della prevenzione.
Valutazione della salute orale dei bambini del Kosovo
Dental health evaluation of children in Kosovo
Begzati A, Meqa K, Siegenthaler D, Berisha M, Mautsch W. Eur J Dent 2011 Jan;5(1):32-9.
Da questo studio emerge che la salute dentale dei bambini del Kosovo in età scolare e prescolare era molto scarsa. La consapevolezza della propria salute orale risultava inoltre particolarmente bassa.
In questo studio, svolto tra il 2002 e il 2005, sono stati esaminati 3793 bambini, di cui 1237 in età prescolare (dai 2 e ai 6 anni), e 2556 in età scolare (dai 7 ai 14 anni). Per ciascun bambino è stato calcolato il DMFT (decayed-missing-filled teeth) per la dentizione permanente, e il DEFT (decayed-extracted-filled teeth) per la dentizione decidua. Da tali indici è stato inoltre ricavato il numero e la prevalenza di carie tra i pazienti. Ai bambini è stato inoltre dato un questionario per valutare la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza della propria salute orale.

nei bambini in età pre-scolare.

nei bambini di età scolare.
I dati epidemiologici di questo studio sono riportati in tabella 1 per i bambini in età pre-scolare e in tabella 2 per i bambini in età scolare. Dai risultati è emerso che la media di DEFT in età pre-scolare era 5.9, e che la media di DMFT in età scolare era 5.8. La prevalenza di carie nei bambini dai 2 ai 6 anni era 91.2% e la prevalenza nei bambini dai 7 ai 14 anni era del 94.4%. La percentuale di bambini senza carie era del 13.3% a 6 anni, e solamente dello 0.9% a 14. Nella dentizione permanente i primi molari hanno mostrato la più alta prevalenza di carie (97%). Dai dati raccolti con il questionario è emerso che il 73% dei bambini era stato visitato almeno una volta dal dentista. Il 69 % di questi bambini si era recato dal dentista perché aveva mal di denti, e il 66% aveva avuto una brutta esperienza nel corso di questa visita. In conclusione, i dati di questa ricerca indicano che i bambini del Kosovo hanno un livello molto basso di salute orale sia nella dentizione primaria che secondaria. Dai confronti con i dati presenti in letteratura, i risultati emersi in questo studio epidemiologico sono peggiori di quelli riscontrati in altri Paesi europei.
Implicazioni cliniche
Nella regione del Kosovo è necessario iniziare alcune campagne di sensibilizzazione alla salute orale. Inoltre, in presenza di pazienti adulti e bambini provenienti dal Kosovo è fondamentale conoscere la predisposizione alla carie di questo popolo, e comunicare loro l’importanza della prevenzione.
Prevalenza delle sigillature in relazione alle carie dentali nei molari permanenti di adolescenti di origine greca, dai 12 ai 15 anni. Un’indagine preliminare su scala nazionale
Prevalence of sealants in relation to dental caries on the permanent molars of 12 and 15-year-old Greek adolescents. A national pathfinder survey
Oulis CJ, Berdouses ED, Mamai-Homata E, Polychronopoulou A. BMC Public Health 2011 Feb 14;11:100.
In questo studio epidemiologico condotto sugli adolescenti di varie regioni della Grecia, le sigillature dei solchi si sono dimostrate efficaci nella prevenzione della carie. Da questi dati si evince che tali procedure sono ancor più valide nelle popolazioni con un più basso livello socio-economico e quindi una maggior incidenza di carie.
In questo studio sono stati reclutati 2481 adolescenti greci, di cui 1224 avevano 12 anni e 1257 ne avevano 15.
I pazienti provenivano sia da aree urbane, che da zone rurali. Cinque esaminatori calibrati hanno riportato per ciascun paziente la presenza di carie, denti otturati o sigillati, lo stato di salute parodontale e il livello di igiene orale. Sono inoltre stati registrati dati personali inerenti allo stato socio-economico, il livello di educazione dei genitori e la zona di residenza. Dai risultati emerge che l’utilizzo delle sigillature variava considerevolmente tra i diversi distretti, e le zone più popolate (l’Attica e la Thessalonica) mostravano significativamente una più alta prevalenza di denti sigillati rispetto alle zone più rurali. Rispetto ai ragazzi, le ragazze avevano una probabilità di ricevere una sigillatura superiore del 26% a 12 anni e del 12% a 15 anni. Inoltre, i pazienti che si recavano dal dentista in seguito al mal di denti avevano una probabilità significativamente inferiore (57%) di ricevere le sigillature.


In generale l’8% circa dei pazienti di entrambe le età presentava almeno un dente sigillato, con una maggior prevalenza dei primi molari rispetto ai secondi molari. Le lesioni cariose si verificavano prevalentemente sui denti posteriori sia nei pazienti di 12 che di 15 anni (rispettivamente 83.2% e 86.9% di tutti i denti cariati).
Infine, questo studio ha valutato l’efficacia delle sigillature nella riduzione delle lesioni cariose. Dai risultati è emerso che le procedure di sigillature dei solchi riducevano la prevalenza di carie dell’11% (valore non significativo) nei pazienti di 12 anni e del 24% (valore statisticamente significativo) nei pazienti di 15 anni. I valori di DMFT e la distribuzione delle lesioni cariose sui denti sono illustrati nelle tabelle 1 e 2.
In conclusione, questo studio indica che la sigillatura dei denti è ancora una pratica poco diffusa in Grecia rispetto agli altri paesi europei.
La prevalenza delle sigillature aumentava tra la ragazze, e tra i pazienti che risiedevano nelle aree urbane piuttosto che rurali.
Nonostante la scarsa diffusione, tuttavia, le sigillature hanno dimostrato un contributo significativo nella riduzione della carie nella popolazione con un elevato indice DMFT.
Implicazioni cliniche
La sigillatura dei denti è un’azione preventiva che ha dimostrato particolare efficacia nei pazienti con livelli socio-economici più bassi e maggiormente predisposti allo sviluppo di lesioni cariose. Questa informazione dovrebbe essere tenuta in considerazione dal clinico durante la visita di un paziente adolescente. Inoltre, andrebbe considerato che i pazienti che si recano dal dentista in seguito al mal di denti hanno in genere una minor probabilità di ricevere le sigillature. Il clinico quindi potrebbe impostare un piano di promozione della salute orale, effettuando sigillature a tutti i pazienti che giungono in studio per lesioni cariose.
Lo stato delle carie dentali e dei fattori correlati in un campione di adolescenti iraniani
The status of dental caries and related factors in a sample of Iranian adolescents
Pakpour AH, Hidarnia A, Hajizadeh E, Kumar S, Harrison AP. Med Oral Patol Oral Cir Bucal 2011 Jan 3.
Da questo studio emerge che gli adolescenti iraniani hanno una scarsa cura della propria igiene orale, spazzolano poco frequentemente i denti e non passano il filo interdentale. La frequenza delle lesioni cariose risulta moderata e influenzata da fattori demografici, come il sesso e l’età, da fattori socio-economici, tra cui il livello di educazione dei genitori, dalla frequenza dello spazzolamento e dalla frequenza e dal motivo delle visite dal dentista.
Per questo studio sono stati reclutati 380 pazienti adolescenti (tra i 14 e i 18 anni) da tre aree della città di Qazvin. Tutte le zone erano caratterizzate da uno specifico livello socio-economico. A ciascun paziente era stato consegnato un questionario per registrare i dati anagrafici, le abitudini di igiene orale e le caratteristiche socio-economiche. Ogni paziente era stato inoltre visitato da uno specialista che ne ha registrato il valore di DMFT. Sono quindi state effettuate le analisi statistiche descrittive ed è stata valutata la correlazione tra i dati anagrafici/socio-economici e il valore di DMFT.

Dai risultati dello studio è emerso che c’era una differenza significativa tra le categorie socio-economiche e il valore di DMFT (tabella 1). I maschi avevano un valore di DMFT significativamente più alto (2.81) rispetto alle ragazze (2.43). Inoltre, una minor incidenza di carie era direttamente correlata all’utilizzo del filo interdentale; in particolare, l’incidenza di carie nei pazienti che non avevano mai usato il filo (DMFT: 3.21) era di due volte superiore a quella di soggetti che lo utilizzavano quotidianamente (DMFT: 1.59). Dai dati è risultato che i valori di DMFT erano più alti nei pazienti che erano stati recentemente dal dentista (p<0.001). I pazienti che provenivano da aree con un maggior reddito avevano una più alta incidenza di carie rispetto a quelli con un reddito più basso (p<0.001). Infine, il livello di educazione dei genitori era correlato a un DMFT più basso. In conclusione, da questo studio è emerso che gli adolescenti iraniani non hanno ancora raggiunto un buon livello di igiene orale, dal momento che solo in pochi spazzolano i denti e passano il filo regolarmente. Nonostante la scarsa igiene, la prevalenza di carie era moderata e sembrava essere influenzata prevalentemente da fattori demografici correlati all’età, al sesso, alle condizioni socio-economiche. Il livello di istruzione dei parenti era infatti positivamente legato a una riduzione nell’incidenza di carie, mentre il reddito familiare sembra giochi un ruolo sfavorevole.
Implicazioni cliniche
Il livello di educazione dei genitori, e quindi il fattore socio-economico, giocano un ruolo importante nel diminuire la prevalenza di lesioni cariose tra gli adolescenti. Tuttavia, in Iran il reddito familiare più elevato è correlato a una maggior incidenza di carie probabilmente dovuta a un aumento nel consumo di zuccheri raffinati.


