DM_IL DENTISTA MODERNO_LTO_INDICE PARODONTOLOGIA_PREDIRE LA PERDITA DI ELEMENTI DENTARI

Nel momento in cui si diagnostica un caso di malattia parodontale e si illustra al paziente l’andamento cronico-degenerativo che caratterizza tale patologia, compreso il possibile esito terminale della perdita di uno o più elementi dentari, è naturale che il paziente sia portato a domandare quale possa essere la probabilità che ciò accada concretamente. Purtroppo, predire la perdita dentale correlata a problemi parodontali rappresenta uno dei principali limiti prognostici in parodontologia. Studi oramai storici sottolineano come la predizione possa essere erronea, implicando dunque un falso positivo, nel 19.6-38% degli elementi diagnosticati come hopeless; il dato si alza fino al 37-74% nei casi a prognosi cosiddetta questionabile. A fronte di dati di sensibilità tanto bassa, si osserva una specificità notevolmente alta. In altre parole, è assai più facile indicare con certezza il mancato rischio di perdita dentale parodonto-correlata: i falsi negativi si attestano tra lo 0.46% e il 2% solamente.

Gli autori obiettano che gli indici attualmente disponibili sono maggiormente incentrati sui rischi dentali, non tenendo sufficientemente in considerazione i fattori patient-related.

Appare dunque importante poter identificare dei modelli di paziente maggiormente esposto alla complicanza, che certamente esistono. Due approcci proposti sono stati (1) la caratterizzazione del baseline in pazienti che hanno perso più elementi durante la fase di mantenimento parodontale (2) e la stratificazione sulla base della progressione di malattia (studi longitudinali).

Di recente, Martinez-Canut ha proposto un modello predittivo che associa la probabilità della perdita del dente con il survival rate associato dei denti parodontalmente compromessi.

Le indicazioni suggeriscono che la perdita di elementi dentari si concentra in gruppi numericamente ridotti di pazienti in corso di mantenimento. Lo scorso anno uno studio dello stesso sopracitato autore ha analizzato i fattori predittivi dell’outcome a lungo termine (LTO) dei pazienti in mantenimento parodontale, ricavandone un indice prognostico che potrebbe arricchire l’attuale modello predittivo.

Predire la perdita di elementi dentari associata a problemi parodontali: LTO

L’indice predittivo LTO determina la tendenza del paziente ad andare incontro a perdita dentale parodonto-correlata durante la terapia parodontale di mantenimento e include 5 variabili (tartaro sottogengivale, indice gengivale, difetti ossei verticali o circumferenziali o della forcazione, recessioni gengivali, abfraction) da inquadrare al baseline, alle quali assegnare 0 o 1 punti. Sommando si può arrivare a un punteggio massimo di 5. Maggiore il punteggio, soprattutto in presenza di ulteriori fattori di rischio (fumo e bruxismo) maggiore il tasso di perdita dentale e maggiore l’accuratezza dell’indice. Volendo stratificare il rischio, gli autori hanno osservato come in una popolazione con indice ≥ 4, pur ridotta numericamente (22% contro 78% con LTO < 4) si concentrassero circa il 60% dei casi di perdita dentaria parodonto-correlata.

Riferimenti bibliografici

A comprehensive approach to assigning periodontal prognosis Pedro Martinez‐Canut Arturo Llobell

 

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