Nasce il profilo professionale dell’assistente di studio odontoiatrico

Il 23 novembre 2017 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato l’accordo per l’individuazione del profilo professionale di assistente di studio odontoiatrico “quale operatore di interesse sanitario di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43, che svolge attività finalizzate all’assistenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell’ambiente e dello strumentario, all’accoglimento dei clienti e alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori”.

Rossella Abbondanza, presidente dell’associazione IDEA

«La notizia era nell’aria già dall’inizio dell’anno», dice Rossella Abbondanza, presidente dell’associazione IDEA (Italian Dental Assistant), «ma fino all’ultimo tra noi c’era scetticismo, si temeva l’ennesimo rinvio, considerando che il Protocollo d’intesa per il profilo e la qualifica professionale dell’assistente di studio odontoiatrico ASO risale al 9 gennaio 2001. Questo documento, divenuto successivamente parte integrante del CCNL per l’area professionale odontoiatrica, fu voluto allo scopo di favorire corretti e proficui rapporti tra le parti, tesi a contribuire allo sviluppo e al ruolo del settore sia sotto l’aspetto economico/produttivo, sia sotto l’aspetto di qualificare l’occupazione. In realtà, nonostante i dichiarati buoni propositi, nulla si era riuscito a concretizzare, fino alla scorsa settimana, il 23 novembre, quando è stato finalmente siglato l’accordo che sancisce la nascita del nuovo profilo professionale, ma anche l’introduzione di nuove regole per l’accesso alla professione».

La novità, dopo 16 anni di attesa, è stata accolta con grande soddisfazione dagli addetti del settore. «Come prima reazione, immediata, c’è stata gioia, euforia e orgoglio di sentirsi riconosciute come figura di interesse sanitario», dice Abbondanza, «tuttavia, passato il momento di esultanza molti dubbi iniziano ad assalire i nostri colleghi. Sorgono le preoccupazioni, perché le situazioni lavorative sono molto differenti e alcune davvero complicate: ecco affacciarsi la paura di non poter mantenere il posto di lavoro, di non avere la possibilità di frequentare i corsi di formazione previsti dall’accordo, insomma di vedere la propria vita lavorativa stravolta».

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Perché il documento traccia, nero su bianco, i requisiti richiesti per accedere al ruolo di assistente di studio odontoiatrico, a partire dalla formazione appunto, che prevede corsi ad hoc per l’ottenimento della qualifica che può avvenire anche mediante il riconoscimento dell’apprendistato e dell’esperienza maturata.

«D’altronde», dice Abbondanza, «la nostra figura professionale non poteva restare vincolata al vecchio metodo che vedeva il titolare come unico formatore. Ora si aprirà uno scenario nuovo in cui diritti e doveri verranno riscritti. Da parte nostra continueremo a promuovere una corretta informazione, alla base della tutela della nostra categoria, informazione che IDEA cercherà di veicolare solo sulla base delle fonti ufficiali».

Secondo il presidente di Italian Dental Assistant, il riconoscimento della figura professionale segna l’inizio di una nuova stagione, ma c’è ancora molto da fare, perché una legge da sola non è in grado di cambiare la realtà lavorativa. «Dobbiamo maturare una coscienza sociale noi ASO in primis», dice Abbondanza, «ma anche i titolari di studio odontoiatrico, affinché il rapporto lavorativo possa essere un’occasione di crescita per entrambi e la formazione, come da noi sempre sostenuto, ci aiuterà senz’altro in questo percorso».

Le novità più importanti per le ASO e per i titolari di studio

L’accordo siglato lo scorso 23 novembre 2017 in seno alla Conferenza Stato Regioni individua la figura e il profilo dell’assistente di studio odontoiatrico (art.1) nonché la sua formazione (art.2), fissando il contesto operativo (art.3), relazionale (art.4), nonché attività e competenze (art.5) delle ASO: peraltro quelle già conosciute e praticate, ma questa volta esplicitate in un quadro organico.

Per accedere alla professione, il lavoratore dovrà essere in possesso del titolo di ASO, acquisibile attraverso un corso di formazione ad hoc (strutturato in due moduli: un modulo base e un modulo professionalizzante) della durata complessiva non inferiore a 700 ore suddivise in 300 di teoria ed esercitazioni e 400 di tirocinio. Sono esentati dall’obbligo di frequenza, di superamento del corso di formazione e conseguimento dell’attestato di qualifica/certificazione coloro che (alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’art.14, comma 3 dell’Accordo del 23 novembre 2017) abbiano o abbiano avuto un inquadramento contrattuale di assistente alla poltrona e possano documentare un’attività lavorativa, anche svoltasi e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno di trentasei mesi, anche non consecutiva, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del medesimo decreto (art. 11).

I lavoratori già in possesso di titoli o crediti formativi inerenti alla professione di ASO, potranno ottenere una riduzione parziale o totale della durata del corso di formazione (art.12). La disposizione transitoria, esplicitata all’art.13, infine, concede ai datori di lavoro, dunque ai titolari degli studi odontoiatrici, dalla data di entrata in vigore della norma, la possibilità di assumere dipendenti con la qualifica contrattuale di “assistenti alla poltrona” per un periodo successivo non superiore ai 24 mesi, purché entro trentasei mesi dall’assunzione si impegnino a regolarizzare la posizione del lavoratore secondo le nuove regole.

Nasce il profilo professionale dell’assistente di studio odontoiatrico - Ultima modifica: 2017-11-27T15:36:07+00:00 da redazione

12 Commenti

  1. Salve il costo per quanto riguarda la formazione Aso? E se a Palermo c’è la possibilità di frequentarlo…grazie

    • Buonasera, Antonella. Siamo in attesa di conoscere tutti i dettagli. I corsi riconosciuti per l’abilitazione alla professione devono ancora essere identificati. Al momento abbiamo l’approvazione dell’accordo da parte della conferenza Stato regioni. Attendiamo il decreto, solo allora avremo tutte le risposte.

  2. Salve sono un assistente alla poltrona ho lavorato x 7 anni consecutivi e altriste 2 anni in altri studi vorrei fare un corso Aso per essere più qualificata ancora, sono di Roma a chi mi devo rivolgere?Grazie attendo vostre notizie

    • Ciao, Daniela, se hai svolto il tuo lavoro con un contratto di assunzione che certifichi la tua mansione di assistente alla poltrona non dovrai fare alcun corso perché hai maturato gli anni necessari (36 mesi ) per avanzare richiesta del Certificato Sostitutivo che attesterà la tua qualifica; basterà che il tuo datore di lavoro certifichi gli anni di attività svolta consentendoti di presentarne richiesta alla Regione. Nell’accordo sono previsti dei crediti formativi maturati dalla frequenza di corsi che consentiranno di ridurre o annullare le ore di frequenza necessarie per il conseguimento dell’attestato. Saranno le Regioni a definirne i criteri dell’accreditamento pertanto, al momento, non è dato di sapere quali essi siano e quali procedure si dovranno attivare. Attendiamo la firma del Decreto da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri.
      Segui la nostra associazione sul sito http://www.assistenteidea.it, vi terremo informati!

  3. Buonasera, lavoro in uno studio odontoiatrico dal 2004. Cosa devo fare per vedere riconosciuta realmente questa bellissima opportunità? Ringraziato anticipatamente

  4. Buonasera lavoro in uno studio odontoiatrico dal 2004 cosa devo fare per poter concretizzare questa bellissima opportunità? Ringrazio anticipatamente

  5. Buonasera
    Ho frequentato un corso tecnico pratico per assistenti alla poltrona odontoiatrica presso l università di Modena .
    Le ore complessive sono state 650 .
    Chi come me ha frequentato corsi a pagamento di questo tipo potrà vedersi riconosciuto l attestato?
    Grazie

  6. Buonasera,
    Io mi sono appena iscritta al corso Andi per Assistenti alla poltrona…allora non mi servirà a nulla?

  7. Buonasera sono Daniela ho fatto corso x assistente alla poltrona nel 2013 ma sono ancora inquadrata come impiegata come mi devo muovere x ottenere la qualifica nel contratto è di conseguenza in busta paga? Faccio questo lavoro dal 2001. Grazie attendo informazioni.

  8. Buongiorno,sono assistente alla poltrona ormai da anni e lavoro a Cagliari: vorrei sapere come muovermi per poter presentare richiesta in Regione. Grazie. Saluti.

  9. Buonasera, lavoro presso uno studio Odontoiatrico da oltre 36 mesi, ma svolgo il mio

    lavoro a part-time per 20 ore settimanali.

    Ai fini della certificazione ASO da parte del professionista, il lavoro part.time è ugualmente valido?

    Grazie.

  10. Buonasera.. io lavoro ormai da 1998 come assistente alla poltrona e per una questione di cambio gestione mi riguardano il contratto quindi da assistente.. volevo sapere se ci sono delle qualifiche o dei livelli..a secondo del anzianità ed esperienza.
    GRAZIE INFINITE per aver lottato per noi!! JACQUELINE da Torino

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