Attualmente gli impianti dentali dimostrano risultati prevedibili. Tuttavia, i meccanismi biologici di possibili complicanze e fallimento dell'impianto non sono chiari e sono discussi nella comunità scientifica dentale.
Un problema è rappresentato dalla mancanza di un marker predittivo per personalizzare il rischio dopo un intervento chirurgico implantare: ma oggi le tecnologie innovative che utilizzano biomarcatori molecolari possono aiutare a identificare la suscettibilità individuale, perché la specifica caratteristica endogena dell'ospite (in altri termini, la suscettibilità individuale) può influenzare fortemente il successo della riabilitazione.
Questo è un passaggio fondamentale nell'era della medicina personalizzata, già ben sviluppato in oncologia ma ancora in fase di sviluppo in odontoiatria.
I miRNA possono essere utilizzati come biomarcatori per le malattie ossee e a scopi diagnostici e prognostici anche nel campo dell’odontoiatria.

L’odontoiatria diventa personalizzata grazie ai biomarcatori predittivi di patologie specifiche e legate a variabili individuali

I miRNA sono piccoli RNA non codificanti (ncRNA) di circa 22 nucleotidi responsabili della regolazione specifica dell'espressione genica in modo post-trascrizionale: sono il principale regolatore della trascrizione genica e hanno rilevanza nel prevedere i risultati clinici. L’espressione di microRNA (miRNA) nei tessuti perimplantari riflette i processi patologici che si verificano nei tessuti perimplantari.

Follow up a cinque anni e miRNA predittivo

A questo proposito è stato pubblicato uno studio che presenta un follow up implantare a cinque anni, con l’obiettivo di valutare l'espressione del microRNA (miRNA) nei tessuti molli perimplantari e di correlare le informazioni epigenetiche con gli esiti clinici degli impianti fino alla scadenza quinquennale. Sebbene ora ci sia una notevole quantità di ricerche pubblicate sull'epigenetica in medicina e biologia, l'epigenetica nella ricerca odontoiatrica è agli inizi ma sta diventando sempre più rilevante.

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L’articolo, pubblicato da un gruppo di lavoro italiano, è uno studio su sette pazienti riabilitati con ponti fissi avvitati, ciascuno supportato da impianti. Sono stati prelevati campioni di tessuto molle perimplantare tre mesi dopo l'inserimento dell'impianto, estraendo miRNA per valutare l'espressione genica nei siti di impianto mediante analisi a microarray. Ricordiamo che i microarray, chiamati anche DNA chip, permettono l’analisi dell’espressione di migliaia di geni con un singolo esperimento: analizzare l’espressione genica vuol dire analizzare la quantità di mRNA o di proteine prodotte da una cellula in un particolare momento. Il principio alla base dell’analisi dell’espressione genica consiste nel confronto di campioni diversi, ad esempio tessuti sani o malati, per studiare l’espressione genica in una determinata malattia.

I dati epigenomici così ottenuti sono stati analizzati statisticamente da software dedicati e confrontati con i parametri clinici misurati. Il gruppo di ricerca ha dimostrato che i miRNA espressi dai tessuti perimplantari sono correlati al risultato clinico e risultano fondamentali nel controllo della funzione cellulare, influenzando i percorsi osteoinduttivi e l'infiammazione in diversi modi. Dall'altro lato, l'espressione di miRNA è influenzata da molti fattori e alcuni autori hanno suggerito che diverse superfici di impianto possono condizionare l'espressione di miRNA.

Profili specifici di miRNA sembrano indicare una minore o maggiore suscettibilità all'infiammazione del tessuto perimplantare e al riassorbimento osseo. Questi risultati hanno evidenziato la notevole importanza biologica dell'espressione di miRNA nel determinare l'esito clinico della riabilitazione di impianti dentali.

L’espressione di miRNA a tre mesi di guarigione era predittiva delle variabili cliniche registrate a cinque anni di follow-up.

Alcuni tipi di miRNA sono regolatori dell'equilibrio tra proliferazione cellulare e apoptosi. Si è riscontrato che questi miRNA sono sovraregolati nei pazienti sottoposti a eventi ambientali avversi; questa sovraregolazione provoca l'arresto della proliferazione cellulare e l'attivazione dell'apoptosi, due condizioni fondamentali per innescare malattie degenerative del tessuto perimplantare e ostacolare la guarigione delle ferite. Le variabili che possono compromettere la terapia implantare sono numerose (malattie sistematiche, densità ossea residua e morfologia 3-D, fumo, bruxismo, regolarità ed efficacia del follow-up ecc.). E il miRNA può essere considerato uno strumento utile solo per valutare la "predisposizione" dei tessuti perimplantari a un processo di osteointegrazione stabile.

Strategie terapeutiche personalizzate

I risultati integrati derivati ​​da analisi cliniche e di laboratorio hanno aiutato a comprendere i meccanismi biologici che influenzano la guarigione e il mantenimento del tessuto perimplantare: ciò aiuterà i clinici nella scelta di un piano di trattamento migliore per un prevedibile successo di riabilitazioni di impianti dentali. In effetti, come abbiamo visto, specifici profili di espressione di miRNA sono predittivi di risultati clinici specifici in odontoiatria implantare e possono essere utilizzati come strumenti diagnostici e prognostici, influenzando così le strategie terapeutiche. Questi risultati possono essere strumenti per un approccio medico più personalizzato nel trattamento di pazienti edentuli che utilizzano impianti dentali.

Inoltre, la possibile identificazione di miRNA "protettivo" rivela anche la possibilità di utilizzare miRNA in studi futuri come agenti terapeutici in implantologia. I miRNA potrebbero essere utilizzati come possibili farmaci o rivestimenti per le superfici degli impianti, al fine di migliorare la guarigione e il mantenimento dei tessuti perimplantari.

Diversi studi, raccolti in una review dimostrano, per esempio, che i miRNA caricati sulle superfici degli impianti in titanio stimolano l’espressione di geni correlati alla differenziazione degli osteoblasti, osteogenesi, osteointegrazione e riparazione dei tessuti mineralizzati.

Riferimenti bibliografici

Maria Menini, Paolo Pesce, Paolo Pera, Alberto Izzotti, Gabriela Coronel Vargas: Prediction of Titanium Implant Success by Analysis of microRNA Expression in Peri-Implant Tissue. A 5-Year Follow-Up Study, Clin. Med. 2019, 8(6), 888

microRNA come marker del successo implantare - Ultima modifica: 2020-02-28T20:38:18+00:00 da Paolo Pegoraro

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