L’impiego dell’Agopuntura in Odontoiatria

1. Yin-Yang.

Riassunto

Lo scopo di questo articolo è quello di dare al medico odontoiatra una visione generale e finalizzata all’uso dell’Agopuntura in campo odontoiatrico. Sebbene antica di alcune migliaia di anni la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), di cui l’Agopuntura è una delle numerose componenti, è una disciplina in piena evoluzione come dimostrano le numerose pubblicazioni scientifiche degli ultimi anni, le quali hanno contribuito al recente riconoscimento della validità della MTC da parte della Medicina Occidentale. Verranno trattati nella prima parte alcuni concetti generali e principi basilari sui quali si basa la MTC indispensabili per poter comprendere successivamente le tecniche terapeutiche che possono essere applicate in campo odontoiatrico.

L’Agopuntura – il cui termine cinese è zhenjiou (si pronuncia gengiou) che significa letteralmente “agomoxa” per cui sarebbe più corretto renderlo con “agomoxabustione” – è documentata in Cina sin dall’età Neolitica. La più antica opera di Medicina Cinese, il Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo (Huang Di Nei Jing) è stato redatto tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C. corrispondente al periodo tra le dinastie Qin e Han. Nella forma tramandata, risalente al XII secolo, questo testo consta di due parti: le “Domande Semplici” (Su Wen) e il “Perno Spirituale” (Ling Shu Jing). L’Agopuntura è sicuramente la branca della MTC più conosciuta in Occidente, poiché è stata la prima tecnica terapeutica cinese a essere introdotta in Europa nel XVII secolo grazie a olandesi e portoghesi che intrattenevano relazioni commerciali con la Cina e da padri Gesuiti che si erano recati in Cina per evangelizzare quel vasto paese. La prima pubblicazione in lingua italiana è data ai primi del 1800 a opera del medico napoletano Calogero Pingitore4. Questi primi tentativi di introduzione della MTC furono fallimentari e questo poiché alla Medicina Scientifica Occidentale mancava un quadro di riferimento.  Si deve attendere un secolo e arrivare all’opera di George Soulié de Morant (1878-1955), diplomatico francese, che per primo, dopo trent’anni di studi in Cina, pone le basi teoriche fondamentali e una generica rappresentazione della fisiologia cinese. L’opera di de Morant costituisce così il libro di riferimento per l’intera Europa. Nel 1906 in Italia il medico A. Della Valle pubblica il testo Agopuntura Cinese (Ed. Wassermann, Milano). Nel 1974 sia ha il primo trattato in lingua italiana dal titolo Primo Corso di Agopuntura curato da Ulderico Lanza ed edito dall’Istituto di Anatomia dell’Università di Bologna.

 

1. Yin-Yang.
1. Yin-Yang.

Medicina Occidentale e Medicina Cinese

La MTC di cui l’Agopuntura è una delle numerose branche (ricordiamo l’Auricoloterapia, la Moxibustione, la Coppettazione, la Dietetica, le Erbe, il Gua Sha, il Tai Chi Chuan, il Qigong, il Tuina) ha sempre avuto per il Medico Occidentale un sapore “esotico” dovuto alle profonde diversità socio-culturali che caratterizzano le due civiltà. Da oltre cento anni la Medicina Occidentale si serve in modo coerente di una metodica scientifica tratta dalle scienze naturali, la cosiddetta analisi eziologica. Il concetto chiave è la “misurabilità”, al centro non viene posto l’individuo ma la manifestazione clinica: la malattia. I pazienti vengono pertanto esaminati in base allo stato dei loro organi e formulata una diagnosi fondata su una raccolta quantitativa quanto più sofisticata e ampia di dati. Potremmo definire il percorso diagnostico occidentale una raccolta di “Hard Data” costituita da esami di laboratorio, ECG, TAC, PET, RX, RMN, Ergometria ecc. I dati vengono raccolti e classificati sotto forma di valori numerici, centimetri, grammi, secondi che ci permettono di formulare il quadro anatomopatologico del paziente e di conseguenza la relativa diagnosi e terapia6. Per contro la MTC descrive, da oltre quattro millenni, l’uomo in quanto correlato integralmente alle energie e al ritmo dell’Universo, un’entità inscindibile di psiche e soma. Per i cinesi l’uomo contiene in sé il “principio” del cielo e della terra ovvero il dualismo tra le polarità Yin e Yang. Semplificando possiamo dire che i medici cinesi considerano l’uomo come una “concentrazione di energia”. Dopo aver rilevato le disarmonie il medico ordina le proprie osservazioni all’interno di un sistema di corrispondenze, identifica i relativi ambiti e gli organi interni correlati; a questo punto egli giunge alla formulazione di una diagnosi cinese. Al fine di poter applicare in modo efficace l’Agopuntura è necessario, oltre che imprescindibile, una precisa diagnosi in senso medico cinese. Senza la formulazione di una corretta diagnosi cinese non si può attuare una terapia che utilizzi la MTC. Per capire bene l’Agopuntura bisogna collocarla nel suo contesto filosofico-culturale. Bisogna ritrovare e poi salvaguardare il cammino intellettuale che ha permesso la creazione di un modo di pensare “agopunturale”.

DM_2011_005_tabella1_zanirato017

Basi fondamentali dell’Agopuntura

La base della MTC si fonda sulla teoria dello YinYang, dei Cinque Elementi, dei Meridiani e dell’energia vitale Qi3.

Yin-Yang

La teoria dello YinYang è probabilmente il concetto più importante e caratteristico della MTC. Si può dire che tutta la fisiologia, la patologia e la terapia della Medicina Cinese possono essere ricondotti allo YinYang; sono principi difficili da definire e la loro comprensione avviene gradatamente, attraverso la comprensione dei molteplici aspetti che li caratterizzano (figura 1).

L’origine del concetto di YinYang è probabilmente scaturita dall’osservazione degli antichi contadini cinesi dell’alternanza ciclica del Giorno e della Notte. Il Giorno corrisponde allo Yang e la Notte allo Yin e, per estensione del concetto, l’attività allo Yang e il riposo allo Yin. Questa fu la prima osservazione della continua alternanza di ogni fenomeno tra due poli ciclici, dei quali uno corrisponde al Sole, alla Luce, all’Attività (Yang), e l’altro corrisponde all’Oscurità, alla Luna, all’Ombra e al Riposo (Yin). In questa prima fase possiamo considerare lo Yin e lo Yang come due fasi di un movimento ciclico, con l’uno che cambia continuamente nell’altro, come il giorno che evolve nella notte e viceversa. YinYang possono anche essere visti come due stadi nel processo di cambiamento e trasformazione di tutti i fenomeni naturali. Per esempio l’acqua dei laghi e del mare si scalda durante il giorno e si trasforma in vapore. Quando alla sera l’aria si raffredda, il vapore si trasforma di nuovo in acqua. La cosa più importante da comprendere è che questi due opposti stati di aggregazione della materia simboleggiati dallo Yin e dallo Yang non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma si trasformano l’uno nell’altro. Queste caratteristiche insieme alle precedenti sono raggruppate nella tabella 1.

In MTC la relazione YinYang serve per comprendere la fisiologia e la patologia, per guidare la diagnosi e per decidere i principi terapeutici. Quindi, in definitiva, ogni modalità di trattamento può inquadrarsi in una di queste quattro categorie (TCM):

•tonificare lo Yang;

•tonificare lo Yin;

•eliminare l’eccesso di Yang;

•eliminare l’eccesso di Yin.

Comprendere l’applicazione della teoria dello YinYang è quindi di estrema importanza nella pratica medica: si può dire che non esiste la Medicina Cinese senza lo YinYang. La relazione e l’interdipendenza dei due elementi può essere rappresentata con il famoso simbolo chiamato “Ultimo Supremo” (Tai Ji) (figura 1).

I Cinque Elementi (Wu Xing)

La teoria dei Cinque Elementi si sviluppa nella “Scuola Naturalistica”, la stessa dello YinYang, il cui principale esponente è stato Zou Yan (350-270 a.C.) e divenne immensamente popolare tanto che tutti i fenomeni erano classificati per cinque. Nel Huang Di Nei Jing “Classico delle Difficoltà” (1°-2° secolo a.C.) interi capitoli sono dedicati alle applicazioni in medicina. La teoria dei Cinque Elementi o Cinque Movimenti dà inizio alla medicina “scientifica” che non cerca più la causa soprannaturale della patologia ma osserva la Natura e, combinando metodo induttivo e deduttivo, individua dei modelli con cui interpretare la realtà in generale e in particolare le malattie. Gli stessi principi si ritrovano anche nella filosofia Aristotelica concepiti come qualità dinamiche della Natura, in una maniera simile alla filosofia cinese. I Cinque Elementi sono, secondo la sequenza cosmologica: l’Acqua, il Fuoco, il Legno, il Metallo e la Terra.

I Cinque Elementi sono collegati tra loro da Cicli definiti come:

•Generazione; ogni elemento ne genera un altro;

•Controllo; ogni elemento ne controlla un altro o ne è a sua volta controllato;

•Sopraffazione; un elemento esercita un controllo eccessivo sull’altro danneggiandolo;

•Ribellione; quando un elemento si ribella all’elemento che dovrebbe controllarlo.

Le relazioni reciproche dei Cinque Elementi sono illustrate in figura 2. Come per i concetti espressi per lo YinYang anche per i Cinque Elementi esistono delle corrispondenze; questo sistema è tipico del pensiero cinese antico che tendeva a collegare i differenti fenomeni e le qualità apparenti al micro e macrocosmo a un singolo Elemento. Alcune delle corrispondenze principali sono riportate nella tabella 2.

 

2. Relazioni reciproche dei Cinque Elementi.
2. Relazioni reciproche dei Cinque Elementi.

DM_2011_005_tabella2

Quando un elemento diventa debole subisce Sopraffazione da parte dell’elemento che lo controlla. Anche la sequenza di Generazione può causare quadri patologici in una condizione di non equilibrio. Queste sono le diverse leggi della teoria dei Cinque Elementi che si possono applicare alla medicina. Un esempio ci permetterà di capire meglio questa teoria. Supponiamo un attacco del Meridiano (canale) del Polmone; il malato avrà la tosse (pienezza dei polmoni), l’affanno, voce debole; questi segni indicano che la madre è in pienezza, noi dobbiamo disperdere il figlio applicando gli aghi sui punti del canale che hanno funzione di dispersione.

I Meridiani

Il temine Meridiano può anche essere tradotto come canale. I Meridiani si riallacciano al concetto cinese di Jing Mai. Jing significa “condurre, trasportare, trasmettere” e Mai “pulsare”. Secondo questa teoria i Meridiani percorrono il nostro corpo trasportando e regolando l’energia (Qi) che viene prodotta e immagazzinata dagli organi e dai visceri e sostenendone tutte le funzioni vitali. I Meridiani si classificano in:

•dodici Meridiani principali (zheng jing mai);

•dodici Meridiani divergenti (jing bie);

•dodici Meridiani tendinomuscolari (jing jin);

•otto canali straordinari (qi jing).

I Meridiani principali sono correlati con i sei organi (polmoni, cuore, fegato, reni, milza, pericardio) e i sei visceri (grosso intestino, vescica biliare, vescica urinaria, stomaco e triplice riscaldatore). Vengono definiti Meridiani Yin quelli che portano l’energia dai piedi al tronco e da lì alle mani, vengono definiti Yang quelli che portano l’energia dall’estremità delle mani alla testa e da lì ai piedi. All’estremità di mani e piedi i canali cambiano polarità determinando un flusso di corrente energetica determinato.
Le funzioni dei Meridiani principali sono: fisiologiche, patologiche, terapeutiche.
Tra le fisiologiche ricordiamo:
•trasporto del Qi e del sangue, regolandone il movimento, la distribuzione e le funzioni fisiologiche;
•regolazione dello Yin e Yang, mettendo in comunicazione l’alto e il basso, l’interno e l’esterno, davanti e dietro;
•mettono in relazione organi e visceri;
•proteggono dai fattori patogeni esterni.

Tra le patologiche:
•trasmettono le malattie (esterne o interne);
•manifestano segni e sintomi correlati al loro percorso e all’organo di appartenenza.

Tra le funzioni terapeutiche:
•poiché trasmettono e sono specchio di malattia, vengono utilizzati nella diagnosi (osservazione e palpazione) e nel trattamento;
•attraverso la stimolazione dei punti dell’Agopuntura, viene attivato il Qi del canale;
•regolano le condizioni di vuoto e pieno di canali, organi e visceri.

I Meridiani divergenti sono branche profonde dei canali regolari; sono dodici, sei coppie in relazione interno-esterno e Yin e Yang e collegano tra loro:
•Polmone e Grosso Intestino;
•Milza e Stomaco;
•Cuore e Piccolo Intestino;
•Rene e Vescica Urinaria;
•Pericardio e Triplice Riscaldatore;
•Fegato e Vescica Biliare.

Tra le funzioni ricordiamo quella di rinforzo tra gli organi interni associati, tra Yin e Yang, tra interno-esterno. Non sono soggetti a patologie ed essendo canali profondi non hanno punti da trattare.
I canali tendino-muscolari non prendono contatto con gli organi, si diffondono nei tessuti connettivi dell’apparato locomotore. La loro funzione è di distribuire Qi e sangue nei 12 canali regolari, ai tendini e ai muscoli. Sono responsabili di patologie di superficie (muscoli, tendini, sinovie, legamenti) e per questo interessati nelle patologie dell’articolazione temporo-mandibolare.
I canali straordinari sono otto e vengono così definiti perché non sono collegati ad alcun organo o viscere, non sono in relazione interno-esterno. Questi canali fungono da “serbatoi di energia”, in altre parole drenano, conservano e regolano Qi e sangue dei 12 canali principali.  Su ogni Meridiano si trovano punti detti “agopunti” che sono collegati alla superficie cutanea e sui quali è possibile agire con gli aghi per stimolare, modificare, disperdere l’energia che scorre in quel dato punto e di conseguenza su tutto il canale di appartenenza. Certi punti hanno funzione di regolazione diretta sullo Yin e Yang, altri hanno un’azione di comando diretto sull’energia degli organi e dei visceri corrispondenti, altri ancora sono senza funzione energetica ma caratteristici per certe affezioni oppure sono punti sintomatici.

Il Qi

È molto difficile tradurre la parola Qi e sono state riportate molte versioni, nessuna delle quali coglie appieno l’essenza del termine cinese. L’ideogramma del Qi è composto in origine da due parti: viene rappresentato il “vapore che si alza” sopra al pittogramma del “riso”. Contiene dunque l’idea di qualche cosa di sottile che si alza e si diffonde associato a un alimento fondamentale per i cinesi come il riso. È stato tradotto con “energia”, “forza materiale”, “materia”, “etere”, “forza vitale”.
Il Qi è il costituente fondamentale dell’Universo: tutto il mondo naturale è formato da Qi. È la sostanza fondamentale che costituisce il corpo umano e ne mantiene le attività vitali. Tutti i fenomeni sono prodotti dalle trasformazioni e dai movimenti del Qi. Il Huang Di Nei Jing (Classico delle Difficoltà) dice: “Il Qi è la radice degli esseri umani”.
In particolare due aspetti del Qi sono rilevanti in Medicina Tradizionale Cinese:
•il Qi è un’energia che si manifesta manualmente a livello fisico e spirituale;
•il Qi è in costante flusso e in vari stati di aggregazione. Quando non circola correttamente si può condensare, ciò significa che il Qi diventa patologicamente denso accumulandosi in forme fisiche e trasformandosi in gonfiori, masse o tumori.

Il Sangue (xue)

In Medicina Cinese il Sangue ha un significato diverso che nella Medicina Occidentale: è esso stesso una forma di Qi, molto densa e materiale.
Inoltre il Sangue è inseparabile dal Qi stesso, il Qi infonde la vita al Sangue; senza Qi il Sangue sarebbe un fluido inerte. Il Sangue deriva principalmente dal Qi del cibo prodotto dalla Milza. La Milza invia il Qi del cibo ai Polmoni, poi è mandato al Cuore dove è trasformato in sangue.La funzione principale del Sangue è quella di nutrire il corpo. Il Sangue trasporta le energie materiali dell’individuo e viene mosso dalla forza Qi immateriale all’interno del sistema dei Meridiani. In questo senso vi è affinità con il termine “Sangue”, seppure non identità totale.
Le sindromi del Sangue possono essere: vuoto di Sangue, stasi di Sangue, calore nel Sangue, perdita di Sangue. In particolare la stasi di Sangue è causa di dolore che può essere: fisso in un punto, persistente tipo a fitte, trafittivo o costante.

Obiettivi del trattamento

La terapia con Agopuntura mira a influenzare il potenziale energetico della persona, ristabilendo gli squilibri energetici del Qi e del Sangue. Dalla cute è possibile accedere al flusso del Qi all’interno del corpo, attraverso particolari incavi o avvallamenti. Il flusso energetico vitale scorre nei Meridiani. Obiettivo del trattamento è raggiungere e modulare il flusso del Qi mediante l’infissione di aghi in zone cutanee specifiche del sistema, i punti di Agopuntura. La terapia è basata sulla valutazione diagnostica: si eliminano i blocchi del Qi, si tonifica il Qi, ovvero si elimina il Qi malato dal corpo5. Il medico deve conoscere perfettamente il flusso energetico, la sua direzione, la posizione anatomica dei punti e deve avere un’idea precisa del possibile effetto dei singoli punti di Agopuntura. Le malattie sono quindi espressione di un’alterazione delle strutture energetiche della persona. Le cause della malattia sono da collegare a:
•cause esterne (vento, freddo, calore, umidità, secchezza, fuoco);
•cause interne (le emozioni: collera, gioia,
•cause né interne né esterne (costituzione, abitudini di vita, eccesso di lavoro mentale e/o fisico, eccesso di attività sessuale, alimentazione scorretta, traumi). Tutte le malattie hanno origine dallo Yang (cause atmosferiche), dallo Yin (alimentazione e stile di vita) o dalle emozioni.

Canali e punti utilizzati
in Odontoiatria

Nel Su Wen troviamo un capitolo molto importante che tratta delle malattie della sfera odontostomatologica. Gran parte delle opere pubblicate fino a oggi si rifanno a quei lavori sviluppandoli2,7. I diversi punti impiegati che andremo a illustrare, con i rispettivi canali di appartenenza, sono quelli più utilizzati nella nostra pratica clinica. Li localizzeremo servendoci della nomenclatura europea1.
L’unità di misura che si utilizza in MTC è lo cun (si pronuncia zun) e corrisponde alla larghezza di un pollice.

Canale di Polmone (Lung) LU

Decorso: emerge al primo spazio intercostale, 6 cun dalla linea mediana, scende lungo la faccia antero-laterale del braccio, passa nella fossa cubitale del gomito e prosegue lungo la faccia antero-laterale dell’avambraccio fino al processo stiloide del radio; attraversa l’eminenza tenar e termina al lato radiale del letto ungueale del pollice.

 

3. Canale di Polmone.
3. Canale di Polmone.

Tratta prevalentemente le turbe del QI.

#LU-5 chize
•Sulla piega del gomito, in una depressione sul lato radiale del tendine del bicipite
•Indicazioni: afte, allergie, regola la secrezione salivare e bruciori buccali.

#LU- 7 lieque
•Sopra il processo stiloideo del radio sul tendine del muscolo brachioradiale
•Indicazioni: odontalgie mandibolari, tendenza ad ascessi ed edemi, sanguinamento gengivale.

Canale di Grosso Intestino
(Large Intestine) LI 

Decorso: emerge all’angolo ungueale esterno dell’indice, percorre il secondo metacarpo fino all’angolo formato dall’incontro con il primo metacarpo, attraversa la tabacchiera anatomica, arriva alla superficie esterna dell’avambraccio, fino alla piega del gomito, attraverso la faccia antero-laterale del braccio fino alla spalla, attraversa la regione anteriore del collo, arriva alla mandibola e si distribuisce ai mascellari e ai denti e termina al lato opposto della fossetta della piega nasolabiale. Il Meridiano di grosso intestino è efficace nelle odontalgie e in analgesia.

4. Canale di Grosso Intestino.
4. Canale di Grosso Intestino.

Lungo il percorso del canale vi sono 8 punti di interesse odontoiatrico che di seguito elenchiamo.

#LI-1 shangyang
•Angolo radiale del letto ungueale dell’indice.
•Indicazioni: odontalgie, gengiviti, stomatiti, analgesia.

#LI-3 sanjan
•Prossimale alla testa del secondo metacarpo.
•Indicazioni: stomatiti, glossiti, parodontopatie, osteiti da estrazioni dentarie (agisce preferibilmente sui mascellari), analgesia.

#LI-4 hegu
•Accostando il pollice all’indice dove si forma un rigonfiamento muscolare.
•Indicazioni: odontalgie, ascessi, trisma importante.
•Punto di analgesia.
•Controindicato in gravidanza.

#LI-10 shousanli
•Superficie laterale del braccio 2 cun distale alla piega del gomito.
•Indicazioni: piorrea alveolare, sanguinamento delle gengive, edemi della regione mentoniera e della guancia.

#LI-11 ouchi
•A gomito flesso all’estremità della piega cutanea laterale.
•Indicazioni: odontalgie.

#LI-16 jugu
•In una depressione tra acromion e clavicola.
•Indicazioni: odontalgie del mascellare superiore.

#LI-19 heliao
•0,5 cun a lato di DU -26 sotto il bordo laterale della narice.
•Indicazioni: trisma.

#LI-20yingxiang
•Di fianco all’ala del naso sull’estremità superiore della piega naso labiale.
•Indicazioni: analgesia per gli incisivi superiori e gengive con LI-4, ST-6 e REN -4.

Canale di Stomaco (Stomach) ST

Anticamente denominato canale dei denti.

5. Canale di Stomaco.
5. Canale di Stomaco.

Decorso: inizia sul bordo orbitale inferiore, scende e arriva all’angolo della mandibola, risale alla regione del condilo mandibolare e alla radice dei capelli, ridiscende sul collo, passa sulla regione carotidea, scende al torace sulla linea del capezzolo, attraversa l’addome, passa sulla piega femorale parte anteriore della coscia, lateralmente al ginocchio corre sul bordo esterno dei muscoli tibiali anteriori della gamba, attraversa il dorso del piede e termina all’angolo ungueale laterale del secondo dito del piede.

#ST-2 sibai
•Un cun sotto la pupilla sul forame intraorbitario (fare chiudere la bocca durante l’inserzione dell’ago).
•Indicazioni: analgesia.

#ST-3 juliao
•Sulla verticale tracciata al centro della pupilla a livello del bordo inferiore dell’ala del naso.
•Indicazioni: odontalgie, parodontopatie, affezioni della mucosa orale associate a disturbi gastrointestinali, analgesia.

#ST-4 dicang
•0,4 cun a lato della bocca.
•Indicazioni: odontalgie, trisma, edema della guancia.
#ST-5 dayng
•All’angolo della mandibola nel solco che compare gonfiando la guancia anteriormente.
•Indicazioni: odontalgie mandibolari con tumefazione della guancia e trisma (associandolo a LI-4).
#ST-6 jiache
•Sopra l’angolo della mandibola all’incrocio con la linea orizzontale che si prolunga dalla commessura labiale.
•Indicazioni: odontalgie, trisma, edemi della regione mandibolare.

#ST-7 xiaguan
•Un cun davanti al trago nella fossetta tra processo coronoideo e condilo mandibolare.
•Indicazioni: analgesia, patologie dell’ATM.

#ST-36 zusanli
•Tre cun sotto la piega cutanea laterale del ginocchio flesso, un cun a lato della cresta tibiale anteriore.
•Indicazioni: trisma, infiammazioni della regione mandibolare.

#ST-40 fenglong
•Nel punto di mezzo della linea che unisce il bordo inferiore della rotula con il vertice del malleolo esterno, un cun a lato della cresta tibiale.
•Indicazioni: analgesia.

#ST-42 chongyang
•Nel punto più alto del dorso del piede, 1,5 cun distale alla piega della caviglia
•Indicazioni: odontalgie, gengiviti.

#ST-43 xiangu
•Nel solco tra secondo e terzo metatarso.
Indicazioni: analgesia.
#ST-44 neiting
•0,5 cun dietro la membrana interdigitale tra il secondo e il terzo dito.
•Indicazioni: punto principale per l’analgesia del distretto mascellare superiore, soprattutto incisivi, gengiviti.

#ST-45 lidui
•Lateralmente al letto ungueale del secondo dito.
•Indicazioni: bocca asciutta, scarsa salivazione, odontalgie.

Canale di Milza (Spleen) SP 

6. Canale di Milza.
6. Canale di Milza.

Decorso: nasce all’angolo ungueale mediale dell’alluce, passa il margine anteriore del malleolo interno, sale lungo il margine tibiale posteriore fino al condilo mediale della tibia, percorre la superficie interna della coscia fino alla regione inguinale e continua fino alla superficie laterale dell’addome fino al torace lungo la linea ascellare anteriore fino a raggiungere il secondo spazio intercostale, qui disegna un angolo acuto verso l’esterno e il basso e termina al sesto spazio intercostale sulla linea medio ascellare.

#SP gongsun

•Sul lato mediale del piede antero-inferiormente alla base del primo osso metatarsale.
•Indicazioni: analgesia.

Canale di Cuore (Heart) HT

7. Canale di Cuore.
7. Canale di Cuore.

Decorso: emerge al centro del cavo ascellare, segue la superficie interna del braccio fino alla piega di flessione del gomito, prosegue nella parte interna dell’avambraccio, raggiunge il palmo della mano e termina all’angolo ungueale interno del mignolo. Il Meridiano del cuore ha effetto sul circolo: per questo i suoi punti sono efficaci negli stati di lipotimia, paura e collassi.

#HT – shaochong
•Sul lato radiale del mignolo, 0,1 cun dietro l’angolo ungueale.
•Indicazioni: azione ansiolitica.

Canale del Piccolo Intestino
(Small Intestine) SI

8. Canale Del Piccolo Intestino.
8. Canale Del Piccolo Intestino.

Decorso: inizia all’angolo ungueale esterno del mignolo, al polso passa tra l’osso piramidale e il processo stiloideo dell’ulna, sale lungo il braccio, passa nella fessura tra olecrano ed epicondilo mediale dell’omero, arriva alla faccia posteriore dell’articolazione della spalla, fa un tragitto a zig zag sulla spalla fino alla fossa sovraclaveare, sale sulla superficie laterale del collo, margine inferiore della mandibola, fino all’osso e arriva alla fossetta inferiore del trago. Il Meridiano del piccolo intestino ha azione sulle mucose ipertrofiche per il trattamento della bocca e dei mascellari. Le affezioni di questi ultimi, se rispondono alla stimolazione dei punti del canale, hanno una componente reumatica.

#Si-3 houxi
•Situato dietro l’articolazione metacarpo falangea del mignolo, tra pelle dorsale e palmare.
•Indicazioni: dolore dei canini superiori.

#SI-4 wangu
•Nella fossa tra metacarpo uncinato e pisiforme sul bordo ulnare della mano.
•Indicazioni: nevralgie del trigemino.

#SI-5 yanggu
•Tra stiloide ulnare e dosso piramidale
•Indicazioni: dolori mascellari, soprattutto del mascellare superiore.

#SI-7 zhizheng
•Sulla linea che unisce SI-5 a SI-8, 5 cun sopra la piega del polso.
•Indicazioni: infiammazione dei mascellari.

#SI-8 xiaohai
•Nel solco epitrocelo-olecranico condilo interno dell’omero e becco dell’olecrano.
•Indicazioni: gengiviti, odontalgie, trisma.

#SI-18 quanliao
•All’altezza di LI-20 sulla superficie del canto esterno dell’occhio.
•Indicazioni: odontalgia mascellare, analgesia, paresi, nevralgia del trigemino.

#SI-19 tinggong
•Davanti al trago, nella depressione che si forma aprendo la bocca, dietro l’osso mandibolare.
•Indicazioni: artrite dell’articolazione temporo-mandibolare.

Canale di Vescica Urinaria (Bladder) BL

9. Canale di Vescica Urinaria.
9. Canale di Vescica Urinaria.

Decorso: emerge al canto dell’occhio, sale alla fronte, attraversa il cranio e sulla nuca si divide in due tronchi che percorrono paralleli il dorso. Il ramo interno è 1,5 cun dalla linea mediana; l’esterno a 3 cun. Percorrono la faccia posteriore della coscia, si uniscono al cavo popliteo al punto BL-54. Divenuto unico, percorre il polpaccio, passa dietro il malleolo esterno, segue il margine esterno del piede fino al mignolo, dove termina all’angolo ungueale esterno.  Il canale di Vescica Urinaria viene impiegato per le nevralgie e paresi facciali.

#BL-1 jingming
•Nella fossetta supero mediale della commessura palpebrale.
•Indicazioni: nevralgie del trigemino del primo ramo.

#BL-2 cuanzhu
•Estremità interna del sopracciglio.
•Indicazioni: nevralgie del trigemino, edema del viso.

#Bl-13 feishu
•1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della terza vertebra toracica.
•Indicazioni: stomatiti, glossiti, afte.

#BL-59 fuyang
•3 cun sopra il malleolo esterno, tra peronieri e tendine d’Achille.
•Indicazioni: analgesia.
#BL-60 kunlun
•Tra malleolo esterno e tendine d’Achille.
•Indicazioni: analgesia.

Canale di Rene (Kidney) KI

10. Canale di Rene.
10. Canale di Rene.

Decorso: inizia sulla pianta del piede alla congiunzione tra terzo superiore e terzo medio, segue la superficie interna del piede, arriva al malleolo interno, margine tibiale posteriore e superficie interna del polpaccio, arriva alla piega del ginocchio, tra i muscoli semimembranoso e semitendinoso, attraversa la superficie mediale della coscia, arriva al perineo, prosegue per la linea mediana dell’addome, attraversa il torace, in posizione parasternale e raggiunge l’articolazione sterno-claveare. Il sistema osseo è di pertinenza del rene, quindi i punti del canale sono impiegati nelle parodontopatie; c’è indicazione anche nei fenomeni di stasi che provocano stomatiti e scialorrea.

#KI-3 taixi
•Tra apice del malleolo interno e tendine d’Achille.
•Indicazioni: odontalgia.

#KI-7 fuliu
•2 cun sopra il malleolo interno, sul bordo anteriore del tendine di Achille.
•Indicazioni: analgesia.

Canale di Pericardio (Pericardium) PC

11. Canale  di Pericardio.
11. Canale di Pericardio.

Decorso: emerge al quarto spazio intercostale, 1 cun a lato del capezzolo, sale sul pilastro ascellare anteriore, segue la linea mediana del braccio fino al centro della piega del gomito, passa la superficie volare dell’avambraccio fino alla piega del polso, attraversa il palmo della mano per terminare alla punta del terzo dito.

Il Meridiano di Pericardio tratta i collassi e le gengiviti.

#PC-6 neiguan
•2 cun alla piega del polso al centro della faccia anteriore dell’avambraccio.
•Indicazioni: ansia, ipertensione, con LI-4 ha effetto analgesico.

#PC-9 zhongchong
•Punta del terzo dito della mano.
•Indicazioni: ipotensione.

Canale di Triplice Riscaldatore

12. Canale di Triplice Riscaldatore.
12. Canale di Triplice Riscaldatore.

Decorso: inizia all’angolo ungueale ulnare del quarto dito della mano sulla superficie dorsale, passa tra il quarto e il quinto metacarpo, arriva al polso, sale lungo l’avambraccio fino all’olecrano, raggiunge la parte posteriore del braccio fino alla spalla, attraverso la regione laterale del collo si porta davanti alla mastoide, circonda l’orecchio fino all’incisura superiore del trago, termina al margine laterale del sopracciglio.

Il canale di Triplice Riscaldatore è usato per affezioni neurologiche, riduce la stasi linfatica in affezioni dell’angolo mandibolare.

#SJ-5 waiguan

•Due cun sopra la piega del polso tra ulna e radio, sulla faccia dorsale dell’avambraccio.
•Indicazioni: analgesia.

#SJ-15 tianliao

•Al centro della linea immaginaria che congiunge l’acromion con DU-24, un cun dietro e sotto.
•Indicazioni: disturbi dell’ATM, trisma.

#SJ-17 yifeng

•Dietro il lobo dell’orecchio in una depressione davanti al processo mastoideo.
•Indicazioni: odontalgie, affezioni purulente dei denti e dei mascellari, trisma.

#SJ-21 ermen

•Tra elice e trago, nella parte superiore della fossetta che si forma aprendo la bocca.
•Punto dolente quando ci sono problemi alla parte posteriore della mandibola (disodontiasi del dente del giudizio) omolaterale.
•Indicazioni: odontalgie, trisma, punto di analgesia per i molari superiori, patologie dell’ATM che interessano la zona bilaminare.

#SJ-22 heliao

•A livello della radice superiore dell’elice, 1 cun davanti all’elice al limite posteriore dei capelli antero-posteriormente a SJ-21 appena dietro l’arteria temporale superficiale.
•Indicazioni: edemi del mascellare superiore, trisma, disturbi dell’ATM.

#SJ-23 sizhukong

•Appena dietro l’arteria temporale superficiale.
•Indicazioni: trisma, artralgie dell’ATM ed edemi del mascellare superiore.

Canale di Vescica Biliare
(Gall Bladder) GB

13. Canale di Vescica Biliare.
13. Canale di Vescica Biliare.

 

Decorso: inizia al canto esterno dell’occhio, si estende seguendo i tragitti curvilinei che attraversano per quattro volte la regione laterale del cranio e raggiunge la parte posteriore delle mastoidi, attraversa la regione laterale del collo fino alla fossa sovra claveare, raggiunge la regione laterale del torace sulla linea ascellare anteriore, arriva all’addome, lo attraversa lateralmente, raggiunge la spina iliaca anteriore e superiore, passa sopra il grande trocantere, attraversa la parte laterale della coscia, arriva alla testa del perone poi proseguendo verso il bordo esterno raggiunge il dorso del piede, passando davanti al malleolo esterno; passa tra il quarto e il quinto metatarso e raggiunge il suo punto finale situato all’angolo del quarto dito.

Il Meridiano di Vescica Biliare è efficace contro il dolore.

#GB-2 tingui

•Nella parte inferiore della fossetta che si forma aprendo la bocca di fronte all’incisura intertragica.
•Indicazioni: parodontopatie, malattie dell’ATM, infiammazione dei molari, trisma.

#GB-12 wangu
•Sotto l’apofisi mastoidea.
•Indicazioni: odontalgie, ascessi, gengiviti, trisma.
#GB-20 fengchi
•Situato sulla mastoide.
•Indicazioni: analgesia.
#GB-23 zhejin
•Nel quarto spazio intercostale 3 cun sotto
la piega ascellare anteriore 1 cun dietro GB-22.
•Indicazioni: scialorrea.

#GB-38 yangfu
•Quattro cun dal malleolo esterno sul margine posteriore del perone.
Indicazioni: analgesia.

#GB-43 xiaxi
•Quarto spazio interdigitale tra quarto e quinto dito del piede.
•Indicazioni: azione ansiolitica.

Canale di Fegato (Liver) LV

14. Canale di Fegato.
14. Canale di Fegato.

Decorso: nasce all’angolo ungueale esterno dell’alluce, attraversa il dorso del piede nella superficie mediale, arriva alla gamba a un cun dal malleolo interno, attraversa la superficie mediale della gamba e della coscia, arriva all’inguine e avvolge i genitali, sale sull’addome fino alla tredicesima costa, termina nel sesto spazio intercostale sulla linea mediana mammillare. Il canale di fegato è indicato per le alterazioni croniche delle mucose e quindi nelle parodontopatie.

#LV taichong
•Tra primo e secondo metatarso.
•Indicazioni: lipotimia da paura,
analgesia.

#LR 8 ququan
•Piega mediale del ginocchio davanti al muscolo semimembranoso in una fossetta vicino al condilo mediale della tibia a ginocchio flesso
•Indicazioni: parodontiti, gengiviti.

Renmai (REN)

15. Renmai.
15. Renmai.

Decorso: nasce al centro della zona perineale, sale sulla linea mediana dell’addome, arriva all’ombelico e prosegue sulla linea mediana attraversando il torace, giunge al giugolo, sale sul collo, passa sul mento e termina nel solco mentoniero. Renmai è impiegato nel caso di odontalgie e algie dei mascellari.

#REN-15 jiuwei
•Apice dell’apofisi xifoidea
•Indicazioni: lipotimia da paura.

#REN-24 chengiang
•Al centro del solco mentoniero.
•Indicazioni: piorrea, carie, nevralgie dentarie, stomatite aftosa, scialorrea, punto di analgesia.

Dumai (DU)

16. Canale di Dumai.
16. Canale di Dumai.

Decorso: dal coccige segue la linea mediana del dorso, arriva alla nuca, prosegue sulla testa e sul viso per terminare sulle gengive del mascellare superiore al punto di inserzione del frenulo.

#DU-10 lingtai

•Sotto l’apofisi spinosa della sesta toracica.
•Indicazioni: lussazione della mandibola.

#DU-15 yamen

•0,5 cun dall’impianto dei capelli, sulla linea mediana.
•Indicazioni: odontalgie.

#DU-26 renzhong

•Sul labbro superiore, nel terzo superiore.
•Indicazioni: lipotima, shock.

#DU-28 yinjiao

•All’inserzione del frenulo.
•Indicazioni: carie, ascessi dei mascellari superiori, gengiviti, stomatiti.

Yanqiaomai

17. Yanqiaomai.
17. Yanqiaomai.

Decorso: punto di apertura SJ-5 waiguan. Inizia a BL-63 jinmèn, superficie esterna della gamba e della coscia regione laterale del corpo fino alla zona scapolare; LI-14 binao, poi SJ -13 naohui, SJ-14 jianliao, LI-15 jianyiu, SI-10 naoshu, poi GB-21 jianjing, fino a SI-10 naoshu, arriva al collo a GB-20 fengqui, arriva a GB-13 benshen e termina a 0,5 cun dall’impianto dei capelli sulla verticale passante per il centro del canto esterno dell’occhio.

Indicazioni: affezioni reumatiche dell’articolazione temporo-mandibolare, tendenza agli edemi e agli ascessi dei mascellari e al sanguinamento gengivale, nevralgie facciali, bruxismo.

NOTA

Le illustrazioni sono tratte dal volume di Di Concetto G, Sotte L, Pippa L, De Giacomo E, Giovanardi CM, Schiantarelli C, Quaia P. Trattato di Agopuntura e Medicina Cinese a cura di L. Sotte. Milano: C.E.A. Casa Editrice Ambrosiana, 2007.

Corrispondenza
Studio Zanirato
Via Cesare Battisti, 19
20122 Milano
Tel . 02.55185769

Bibliografia

1. Hempen CH. Atlante di Agopuntura. Milano: Editrice Ulrico Hoepli, 2007.

2. Bresset M. Analgesia con Agopuntura in Odontoiatria Conservativa e Chirurgia. Milano: Scienze e Tecnica Dentistica Edizioni Internazionali, 1981.

3. Maciocia G. I Fondamenti della Medicina Cinese. Milano: Elsevier Masson, 2007.

4. Huang Di Nei Jing Suwen. Le Domande Semplici dell’Imperatore Giallo. Milano: Jaca Book SpA, 2003.

5. Liao Yuqun. Tradizional Chinese Medicine. Beijing: China International Press, 2006.

6. Deadman P, Al-Khafaji M, Baker K. Manuale di Agopuntura. Milano: Casa Editrice Ambrosiana, 2004.

7. Shudo D. La scelta dei Punti Efficaci in Agopuntura. Milano: Casa Editrice Ambrosiana, 2009.

 

L’impiego dell’Agopuntura in Odontoiatria - Ultima modifica: 2011-05-30T14:25:29+00:00 da adelecaracausi

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome