Il 28 febbraio è stata approvata dalla Camera dei Deputati la cosiddetta Legge Gelli, la quale attuerà una vera e propria riforma in campo di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale.

Primo, importante cambiamento è il fatto che da oggi non sarà più il medico a dover dimostrare di aver agito correttamente in caso di contenzioso, ma sarà il paziente a dover dimostrare la colpa del sanitario ritenuto responsabile; inoltre, il termine per far valere il diritto al risarcimento scende da dieci a cinque anni.  Si introduce un “doppio binario” di responsabilità: contrattuale a carico delle strutture sanitarie (pubbliche e private) e dei liberi professionisti ed extracontrattuale per l’esercente la professione sanitaria che svolge la propria attività nell’ambito di una struttura sanitaria .

Per quanto riguarda la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, il medico sarà esente da responsabilità penale nel momento in cui avrà rispettando tutte le linee guida disciplinate dall’art. 5.

Diventa obbligatorio eseguire un tentativo di conciliazione prima di intraprendere una qualsiasi azione legale, ma, si legge nel comma 3 dell’art. 8 , “Ove la conciliazione non riesca o il procedimento non si concluda entro il termine perentorio di sei mesi dal deposito del ricorso, la domanda diviene procedibile e gli effetti della domanda sono salvi se, entro novanta giorni dal deposito della relazione o dalla scadenza del termine perentorio, è depositato, presso il giudice che ha trattato il procedimento di cui al comma 1, il ricorso di cui all’articolo 702-bis del codice di procedura civile

La necessità di realizzare una nuova legge a tutela dei medici è scaturita dall’abuso di denunce rivolte ai sanitari che si è verificato negli ultimi anni, rendendo difficile e costosa la difesa di quesi ultimi. Allo stesso tempo, la Legge Gelli sta già dividendo l’opinione pubblica tra chi la interpreta come un salvagente per i medici, che finalmente non verranno soffocati da uno spropositato numero di contenziosi, e chi invece ritiene sia una legge che va a sfavore del cittadino, il quale andrà incontro ad un maggio numero di ostacoli per veder riconosciuto il danno subito.

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Legge Gelli: le principali novità in campo di responsabilità professionale - Ultima modifica: 2017-03-06T07:01:31+00:00 da redazione

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