L’allattamento al seno è in grado di prevenire malocclusioni?

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L'allattamento al seno è un comportamento che deve essere raccomandato e rinforzato da tutte le figure mediche specialistiche: elencando alcuni fra i numerosi vantaggi, esso supporta la crescita del neonato e dell'apparato stomatognatico in particolare, protegge da infezioni e patologie multifattoriali quali asma e allergie, diabete, obesità. Per quanto riguarda la carie, il Position Statement delle principali Società scientifiche pediatriche in Italia, risalente al 2015 (dunque più recente rispetto alle ultime linee guida di odontoiatria pediatrica disponibili, datate 2013) osserva come l'allattamento al seno sia protettivo per la carie, rispetto a quello artificiale, non oltre ai 12 mesi di vita. Ciò non è però da reputarsi assolutamente sufficiente per raccomandare la sospensione dell'allattamento, visto che le alternative (ciuccio e biberon) comportano altri effetti negativi, in particolare sullo sviluppo delle arcate dentarie.

Allattamento al seno ed effetto sulle malocclusioni

Recentemente, un interessante studio, condotto da Boronat-Catalá e colleghi, si è chiesto se, a lungo termine, l'allattamento naturale possa indurre un effetto positivo anche sul quadro occlusale.

Il lavoro è stato impostato sul modello cross-sectional nell'ambito di una ricerca più ampia, che ha coinvolto bambine e bambini di 9 anni appartenenti agli spagnoli inclusi nel progetto spagnolo INMA (Infancia y Medio Ambiente). Questi sono stati sottoposti a valutazione stomatognatica secondo i criteri degli indici epidemiologici Index of Orthodontic Treatment Need (IOTN) e Dental Aesthetic Index (DAI). Tali dati sono stati incrociati con la durata del periodo di allattamento, al fine di determinare eventuali associazioni. La coorte era stata reclutata già durante il primo appuntamento prenatale (10a – 13a settimana di gestazione) di pazienti seguite presso l'Ospedale La Fe di Valencia, Spagna.

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Lo studio ha rilevato un'associazione statisticamente significativa tra la durata dell'allattamento al seno e l'insorgenza di morso incrociato posteriore. Trattandosi di uno studio retrospettivo, la valutazione statistica ha considerato l'odds ratio (OR, detto anche rapporto di probabilità). L'OR per crossbite posteriore è risultato pari a 2.52 (IC 95% 1-34-4.74) per i bambini che erano stati sottoposti ad allattamento naturale fino a 16 settimane di vita. Al contrario non risultate associazioni statisticamente significative rispetto alle fasce d'età considerate, ovvero da 16 a 45 settimane (OR = 0.56, IC 95% 0.29-1.08) e > 45 settimane di allattamento al seno per i bambini allattati al seno e per più di di allattamento è stato (OR = 0.50 (IC 95% 0.19-1.32).

In più, non è stata rilevata alcuna ulteriore associazione tra allattamento al seno e altre malocclusioni considerate, né con la necessità del trattamento ortodontico.

In altre parole, lo studio ha dimostrato che la prosecuzione dell'allattamento naturale fino a 4 settimane incrementa il rischio di crossbite posteriore. L'ortodontista si configura come uno degli specialisti che, nell'ambito odontoiatrico, ha il compito di supportare con maggior vigore tale raccomandazione.

Riferimenti bibliografici

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2415_allegato.pdf

https://www.researchgate.net/publication/336131370_Does_breastfeeding_have_a_long-term_positive_effect_on_dental_occlusion

L’allattamento al seno è in grado di prevenire malocclusioni? - Ultima modifica: 2019-10-16T06:56:28+00:00 da redazione

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