La clorexidina viene utilizzata in differenti ambiti in odontoiatria per le sue affermate proprietà antisettiche che garantiscono una riduzione significativa della componente batterica nel cavo orale.

Per quanto concerne la fase pre-trattamento implantare è consigliato, per preparare il paziente all’intervento, lo sciacquo del cavo orale con il collutorio antisettico (digluconato di clorexidina, ovvero acido gluconico salificato con clorexidina in soluzione acquosa, allo 0.12%) per circa 1 minuto.

Questa azione consente di ottenere un efficace controllo chimico della placca batterica; inoltre garantisce un’ottima disinfezione del cavo orale e permette di ridurre la probabilità di insorgenza di infezioni dentali. Infatti, la clorexidina permette di avere un duplice effetto, sia battericida sia batteriostatico, ed è attiva contro alcuni miceti e virus dotati di capsula.

Successivamente all’inserimento implantare, vi è una fase molto delicata in cui è più facile che il sito chirurgico venga aggredito da microrganismi che possono inficiarne la corretta guarigione determinando un’infezione dell’area. Per ovviare a questo problema è opportuno che il paziente rimuova quotidianamente, e in maniera efficace, la placca batterica da tutte le superfici della bocca, seguendo le istruzioni di igiene orale domiciliare fornite dal dentista. L’impianto, in particolare, necessita di una detersione estremamente accurata. Il consiglio per i pazienti, nei giorni che seguono la terapia chirurgica di inserimento implantare, è quello di utilizzare un collutorio contenente clorexidina per tenere sotto controllo la placca batterica. 2 o 3 risciacqui al giorno di circa 30 secondi con 10 ml di clorexidina allo 0.20% sono sufficienti per gestire l’igiene dei tessuti perimplantari. Studi scientifici indicano la clorexidina come l’agente più efficace in queste circostanze perché non solo ha un’azione topica nella zona della ferita, ma agisce su tutto il cavo orale.

La clorexidina, adoperata prima di un intervento implantare, ha dimostrato di essere un aiuto efficace nel promuovere la guarigione e ridurre le complicanze chirurgiche. È stato anche evidenziato che produce un effetto prolungato nel tempo, se utilizzata in concentrazioni e con una posologia adeguata, e questo rappresenta un fattore potenzialmente “protettivo” nei confronti di una terapia implantare.

Lambert et al. (1997) a questo proposito hanno proprio messo in evidenza una riduzione delle infezioni a carico di impianti nello stretto periodo post-chirurgia implantare quando i pazienti utilizzavano come ausilio per l’igiene domiciliare un collutorio a base di clorexidina. Pare inoltre rilevante sottolineare come recenti revisioni sistematiche della letteratura, basate su studi clinici, abbiano evidenziato che il risciacquo con collutorio alla clorexidina aiuta a ridurre in maniera significativa la formazione di biofilm e l’infiammazione gengivale nella fase post trattamento chirurgico e/o implantare.

In conclusione, possiamo riepilogare i ruoli di questo collutorio igienizzante in chirurgia implantare:

  • risciacquo prechirurgico, per la riduzione della carica batterica;
  • scrub intra/extraorale prima della chirurgia implantare, come antisettico superficiale;
  • risciacquo post-chirurgico, due volte al giorno fino a guarigione dell’area dell’intervento;
  • supporto al mantenimento in salute del tessuto perimplantare.

 

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Per approfondire:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33270055/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30535817/

 

 

La clorexidina in implantologia: un alleato nella gestione delle fasi pre e post-operatorie - Ultima modifica: 2021-10-25T14:45:40+00:00 da redazione

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