L’ipomineralizzazione dei molari e degli incisivi (MIH), nota in letteratura come Molar Incisor Hypomineralization (1), è un difetto qualitativo dello smalto di origine sistemica, che interessa uno o più primi molari permanenti ed è di frequente associato al coinvolgimento degli incisivi permanenti. La patologia trae origine durante la fase di sviluppo dentale, in particolare nel periodo compreso tra la gravidanza e i primi anni di vita del bambino, quando è attivo il processo di amelogenesi (2-3).
L’amelogenesi rappresenta una fase altamente complessa e sensibile, durante la quale gli ameloblasti sono responsabili della deposizione e maturazione della matrice dello smalto. Alterazioni sistemiche che intervengono in questa finestra temporale possono compromettere la fase di maturazione dello smalto, determinando un’alterata rimozione delle proteine della matrice e un’insufficiente incorporazione dei cristalli di idrossiapatite. Il risultato è uno smalto apparentemente normale in termini di spessore, ma strutturalmente fragile e scarsamente mineralizzato, con una ridotta durezza e resistenza meccanica (Figure 1a-b).

Dal punto di vista clinico, la MIH si manifesta come un difetto qualitativo dello smalto caratterizzato da aree opache ben delimitate, di colore variabile dal bianco-crema al giallo-bruno, spesso con aspetto gessoso (Figura 2). Le zone più pigmentate sono generalmente associate a un grado di ipomineralizzazione più severo e a una maggiore porosità strutturale.

Ipomineralizzazione dei molari
2. Colore variabile dal bianco-crema al giallo-bruno di un molare affetto di MIH

Questa condizione rende lo smalto meno resistente alle sollecitazioni masticatorie, predisponendo a fratture post-eruttive (4), abrasioni accelerate e perdita precoce di tessuto dentale (Figure 3-4).

 

Eziologia della ipomineralizzazione dei molari

L’eziologia della MIH è considerata multifattoriale e, nonostante l’ampia produzione scientifica, non completamente chiarita. Le evidenze attuali suggeriscono un’interazione tra fattori genetici, che possono influenzare la suscettibilità individuale, e fattori ambientali e sistemici che agiscono in modo epigenetico sugli ameloblasti. Tra i principali fattori di rischio riportati in letteratura rientrano l’ipossia perinatale, le complicanze ostetriche, la nascita pretermine, il basso peso alla nascita e diverse patologie sistemiche dei primi anni di vita (5).
In particolare, condizioni come infezioni respiratorie ricorrenti, polmoniti, asma bronchiale, stati febbrili prolungati e il frequente utilizzo di antibiotici in età infantile sono state associate a un aumentato rischio di sviluppo della MIH. Tali fattori esercitano la loro azione in un periodo critico, compreso tra la gestazione e i 3-4 anni di età, interferendo con la normale funzione degli ameloblasti e compromettendo il corretto processo di mineralizzazione dello smalto (6).

Dal punto di vista funzionale, lo smalto ipomineralizzato risulta più permeabile e meno protettivo, favorendo la penetrazione di batteri e acidi. Ciò rende i denti affetti da MIH particolarmente suscettibili allo sviluppo di carie precoci, spesso atipiche per localizzazione e rapidità di progressione, oltre a determinare una marcata ipersensibilità dentinale, anche in assenza di perdita macroscopica di tessuto (Figura 5).

Ipomineralizzazione dei molari
5. MIH di grado moderato interessante tutta la superficie occlusale di un primo molare superiore con elevata sensibilità

Questa ipersensibilità può avere un impatto significativo sul comportamento del paziente pediatrico, ostacolando le manovre di igiene orale domiciliare e riducendo l’efficacia della prevenzione. Ne consegue l’instaurarsi di un circolo vizioso in cui la difficoltà nel controllo di placca favorisce la carie, che a sua volta accelera la distruzione dello smalto già strutturalmente compromesso. In assenza di un approccio preventivo e terapeutico precoce (Figure 6a-b), tale processo può condurre rapidamente a un deterioramento clinico severo e a una prognosi sfavorevole degli elementi interessati, anche perché il piccolo paziente, a causa della sensibilità, ha molta difficoltà a praticare una igiene orale corretta.

La MIH o ipomineralizzazione dei molari si inserisce pienamente nel modello concettuale secondo cui la gravidanza e i primi anni di vita rappresentano una fase cruciale per la determinazione della salute orale futura.
Un dente che subisce un insulto sistemico durante la propria formazione inizia la sua vita clinica con una “riserva funzionale” ridotta, ovvero con una capacità limitata di adattarsi e rispondere agli stress meccanici, chimici e biologici che incontrerà nel corso degli anni.
Questa ridotta riserva funzionale, analoga a quanto osservabile in altri organi e sistemi dell’organismo, si traduce in una maggiore vulnerabilità a patologie croniche, rendendo indispensabile un approccio clinico orientato alla diagnosi precoce, alla prevenzione intensiva e a strategie terapeutiche personalizzate, al fine di preservare il più a lungo possibile la funzione e l’integrità degli elementi dentari affetti (Figure 7a-b).

Una diagnosi precoce (Figura 8) è fondamentale per garantire una gestione tempestiva della ipomineralizazione dei molari, prevenire le complicanze e indirizzare la pianificazione di un trattamento appropriato. La collaborazione tra pediatri, dentisti generici, odontoiatri pediatrici e ortodontisti può facilitare questo processo (7-8).

8. Presenza di segni evidenti di MIH in primo molare permanente in fase di eruzione in paziente di 5.8 anni ed esiti di carie precoce dell’infanzia

Indicazioni cliniche generali

La gestione della ipomineralizzazione dei molari e della sensibilità durante l’eruzione sono una priorità clinica per prevenire il PEB (post eruptive breakdown) e preservare l’integrità dell’arcata. Strategie protettive precoci riducono il rischio di danni strutturali e complicanze ricostruttive o ortodontiche a lungo termine.
Implementare trattamenti provvisori quando appropriato, in particolare nelle fasi eruttive precoci, in caso di ipersensibilità o quando la collaborazione è limitata.
Questi approcci transitori mirano a stabilizzare la condizione, alleviare i sintomi e preservare la struttura dentale fino all’esecuzione del trattamento definitivo e consentono, anche in casi severi, di mantenere la vitalità dell’elemento affetto.
Tecniche di comfort, come la premedicazione con farmaci antinfiammatori, l’analgesia relativa secondo Langa e un’adeguata anestesia locale, l’uso di tecniche di rimozione selettiva della carie e del tessuto affetto (SCR e STR), così come l’utilizzo di materiali da restauro bioattivi, sono essenziali per migliorare la collaborazione durante il trattamento, i risultati terapeutici e la prognosi a medio-lungo termine.
Nei casi più gravi, potrebbero essere necessarie corone a copertura totale o l’estrazione strategica dei primi molari affetti, in coordinamento con l’ortodontista per la gestione ottimale degli spazi.
Il trattamento estetico dei denti anteriori deve bilanciare le aspettative del paziente, le indicazioni cliniche e le considerazioni psicosociali.

 

Un approccio multidisciplinare alla ipomineralizzazione dei molari
L’MIH rappresenta una condizione frequente e complessa in odontoiatria pediatrica, con implicazioni per la diagnosi, la pianificazione del trattamento e l’assistenza a lungo termine. È quindi fondamentale orientare strategie di gestione individualizzate e minimamente invasive e promuovere la conoscenza dell’MIH in ambito multidisciplinare (ginecologi, neonatologi, pediatri, otorinolaringoiatri, medici di base, logopedisti, osteopati, ecc.), favorendo la consapevolezza e la coerenza clinica. Questo approccio consente di migliorare i risultati nei bambini affetti, garantendo le migliori condizioni di comfort e benessere per loro e per le loro famiglie, in una condizione che richiede percorsi di cura a lunghissimo termine. Ancora una volta, iniziare prima è la chiave per il successo, ben oltre la pura clinica.

 

Bibliografia
  1. Weerheijm KL, Jälevik B, Alaluusua S. Molar-incisor hypomineralisation. Caries Res. 2001;35(5):390-391. Alaluusua S. Aaetiology of Molar-Incisor Hypomineralisation: A systematic review. Eur Arch Paediatr Dent. 2010;11(2):53-58.
  2. Bagattoni S, Carli E, Gatto MR, Gasperoni I, Piana G, Lardani L. Predisposing factors involved in the aetiology of Molar Incisor Hypomineralisation: a case-control study. Eur J Paediatr Dent. 2022;23(2):116-120.
  3. Bekes K, Steffen R, Krämer N. Update of the molar incisor hypomineralisation: Würzburg concept. Eur Arch Paediatr Dent. 2023;24(6):807-813.
  4. Garot E, Rouas P, Somani C, Taylor GD, Wong F, Lygidakis NA. An update of the aetiological factors involved in molar incisor hypomineralisation (MIH): a systematic review and meta-analysis. Eur Arch Paediatr Dent. 2022;23(1):23-38.
  5. Giuca MR, Lardani L, Pasini M, Beretta M, Gallusi G, Campanella V. State-of-the-art on MIH. Part. 1 Definition and epidemiology. Eur J Paediatr Dent. 2020;21(1):80-82.
  6. Beretta M, Federici Canova F, Moscati M, Campanella V, Gallusi G. State-of-the-art on MIH. Part. 2 MIH clinical management using ozone. Eur J Paediatr Dent. 2020;21(2):163-166.
  7. Lardani L, Bagattoni S, Giuca MR, Carli E, Di Taranto V, Moscati M, Beretta M, Cadenaro M, Caruso S, De Fabianis P, Del Conte R, Gatto R, Marzo G, Paglia L, Gallusi G. SIOI Policy on Molar Incisor Hypomineralisation. Eur J Paediatr Dent. 2025 Sep 1;26(3):248-251

 

 

Ipomineralizzazione dei molari: una patologia che nasce in gravidanza? - Ultima modifica: 2026-05-05T17:00:44+02:00 da Paola Brambilla
Ipomineralizzazione dei molari: una patologia che nasce in gravidanza? - Ultima modifica: 2026-05-05T17:00:44+02:00 da Paola Brambilla