Per un trattamento alternativo e mininvasivo di pazienti con una ridotta porzione ossea, bredent medical propone l’impianto copaSKY ultrashort il quale permette di sfruttare il tessuto osseo preesistente in modo ottimale creando una base stabile per restauri a supporto implantare, anche nelle condizioni più difficili.

 

La ricostruzione della porzione ossea mancante ai fini implantari con procedure chirurgiche di innesto osseo o di rialzo del seno può essere complessa e rischiosa. Gli impianti ultra corti rappresentano una soluzione innovativa per sostituire gli elementi dentari mancanti e per permettere agli odontoiatri di ampliare l’offerta terapeutica con trattamenti mininvasivi a un maggior numero di pazienti.

La bredent medical, azienda tedesca di riferimento nella produzione di impianti dentali, ha introdotto il sistema di impianti copaSKY ultrashort, un’interessante alternativa alle fixture convenzionali, che oltre a contenere i costi di trattamento – poiché non è più necessario ricostruire la porzione ossea mancante – offre anche una soluzione meno invasiva per la riabilitazione del paziente.

 

Inserire le fixture senza ricorrere a terapie rigenerative preimplantari

Dr. Giovanni Ghirlanda

Grazie a una lunghezza di soli 5.2 mm e a differenti diametri di 4.0, 4.5, 5.0 o 6.0 mm, l’impianto copaSKY ultrashort permette di sfruttare il tessuto osseo preesistente in modo ottimale. Crea una base stabile per restauri a supporto implantare, anche nelle condizioni più difficili. Infatti, l’impianto ultracorto riduce il rischio di danneggiare strutture anatomiche vitali, come nervi e vasi sanguigni.

«I risultati clinici sono convincenti ed è sorprendente l’elevata stabilità primaria di questi impianti corti. Fin dall’inizio del trattamento si ha un’ottima sensazione», afferma il dottor Giovanni Ghirlanda, un professionista specializzato nell’implantologia e protesi implantare, e che ha già riabilitato molti pazienti con gli impianti ultracorti.  Secondo Ghirlanda l’innovativo design del back taper di copaSKY nella zona della spalla dell’impianto garantisce la necessaria stabilità del livello di tessuto osseo. La forma concava dei componenti protesici e il platform switching accentuato migliorano la gestione dell’ampiezza biologica favorendo l’integrazione tissutale.

Prof. Pierangelo Olivieri

Il professor Pierangelo Oliveri, chirurgo orale con 30 anni di esperienza in campo implantologico, afferma che l’impianto copaSKY gli ha permesso di aumentare il numero dei pazienti da trattare: «Posso risolvere situazioni cliniche in un unico intervento che normalmente avrebbero richiesto due o tre procedure chirurgiche complesse e che spesso vengono rifiutate dai pazienti. La macrogeometria dell’impianto ultra short è caratterizzata da spire che si estendono orizzontalmente e permettono l’accumulo del coagulo sanguigno, con conseguente accelerazione della cicatrizzazione e della formazione di osso corticale, resistente agli stress biomeccanici durante la masticazione», spiega Olivieri. «La componente più importante di copaSKY è la connessione conica che riduce il rischio di perdita del tessuto osseo intorno all’impianto dovuto al micromovimento tra l’abutment implantare e l’infiltrazione batterica. Con copaSKY, mi sento tranquillo, perché la connessione tra i componenti è priva di micro-gap e assomiglia a una saldatura a freddo. Il posizionamento di impianti corti permette all’odontoiatra di inserire le fixture senza dover ricorrere a terapie rigenerative preimplantari».

 

Ampia gamma di soluzioni protesiche

La linea di impianti copaSKY offre tutte le soluzioni necessarie per i flussi di lavoro convenzionali e digitali, dai restauri avvitati a quelli cementati, da quelli di elementi singoli alle protesi full-arch.

Di particolare rilevanza è l’abutment ibrido copaSKY elegance, dotato di connessione in titanio e rivestimento in polimero fisiologico ad elevate prestazioni (BioHPP) rinforzato con microparticelle ceramiche. Quest’abutment ha la capacità di assorbire gli shock, garantendo la sicurezza dell’impianto ultracorto a lungo termine, perchè i valori massimi del carico masticatorio vengono ammortizzati.

Gli impianti copaSKY sono anche dotati della riconosciuta superficie “osseo-connect-surface” che ha permesso agli impianti SKY di affermarsi negli ultimi decenni nel restauro a carico immediato.

Lo sfruttamento ottimale del tessuto osseo preesistente viene garantito sia dal design dell’impianto, sia dal protocollo chirurgico orientato alla densità ossea, assicurando un’elevata stabilità primaria e una completa osteointegrazione, riducendo significativamente lo stress traumatico per i pazienti e il numero di sedute in studio.

Tutto ciò si traduce nell’acquisizione di nuovi pazienti e in un maggior successo per il clinico.

Scopri di più sul sistema copaSKY ultrashort

 

 

Impianti ultra corti, una soluzione innovativa per un trattamento mininvasivo - Ultima modifica: 2021-12-09T09:50:45+00:00 da redazione

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