DM_il dentista moderno_legge_odontoiatria_ANDI_responsabilità civile_responsabilità penale_contenzioso_direttore sanitario odontoiatra_Studi odontoiatrici: basta alle Srl, da adesso solo società tra professionisti

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) compie 40 anni. Nel dicembre 1978, infatti, Sandro Pertini promulgò la Legge 833, decretandone ufficialmente la nascita grazie a all’ampio sostegno del Parlamento.
«La professione medica in tutti questi quarant’anni ha sempre garantito il diritto alla salute dei cittadini – afferma Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO, – un diritto inteso come prerogativa irrinunciabile di ogni essere umano, del suo vivere in una collettività e della sua libertà, e tutelato attraverso l’esercizio della professione fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità».
Raffaele Iandolo, presidente CAO, ha invece ricordato che «relativamente all’odontoiatria, il servizio pubblico eroga il 5% delle prestazioni, in quanto il SSN non si è mai posto il problema di essere equo, solidale e universalistico anche in campo odontoiatrico. Alcune Regioni sono più avanti di altre su questo tema, ma nei confronti delle fasce deboli e dei pazienti più fragili si rileva un gap clamoroso rispetto alle esigenze dei cittadini».
Infine, il presidente nazionale ANDI Carlo Ghirlanda ha sottolineato il ruolo cruciale che gli odontoiatri hanno nella salute dei cittadini italiani, ruolo di cui sono consapevoli e orgogliosi: «Anche noi odontoiatri liberi professionisti, parte attiva del sistema sanitario del nostro Paese, abbiamo voluto partecipare ai festeggiamenti per il 40° anniversario del SSN, un tesoro del nostro Paese, e ribadire il valore della nostra presenza nella sanità italiana. La qualità terapeutica e la distribuzione così diffusa sul territorio nazionale dell’odontoiatria italiana costituiscono un presidio sanitario fondamentale. Gli odontoiatri italiani sono orgogliosi del proprio ruolo di responsabili della salute orale dei cittadini e sono pronti a studiare soluzioni per sostenere i bisogni di cura delle fasce più fragili».

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