Iandolo sul caso Mara Venier: danno all’immagine di tutta la categoria

DM_il dentista moderno_tv andi

Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Raffaele Iandolo, ha scritto una lettera ai vertici Rai per commentare la gestione mediatica del caso Mara Venier, che ha causato un «danno all’immagine per l’intera categoria professionale odontoiatrica».

Riportiamo di seguito quanto scritto da Iandolo.

Pubblicità

In qualità di presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, organo della FNOMCeO – Ente pubblico non economico sussidiario dello Stato che agisce al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento, connessi all’esercizio professionale – non posso non rilevare, riguardo alla vicenda che negli ultimi giorni ha coinvolto la conduttrice televisiva sig.ra Mara Venier quale presunta vittima di complicanza a seguito dell’inserimento di un impianto dentale da parte di un odontoiatra, un comportamento da parte della stessa, tramite il mezzo televisivo pubblico, finalizzato evidentemente a dare risonanza nazionale alla vicenda personale, con un danno all’immagine per l’intera categoria professionale odontoiatrica (63.580 iscritti).

Posto che ad oggi la divulgazione di notizie tramite i social media non conosce limiti o confini di specie, potendo chiunque diffondere contenuti di qualsivoglia natura influenzando il pensiero comune senza preoccuparsi delle eventuali possibili conseguenze, non posso esimermi dal rilevare la differenza che sussiste in termini di modalità di trasmissione del messaggio tra i social media e la Rai, avendo quest’ultima sempre fatto della qualità del servizio pubblico caratteristica ineludibile della comunicazione nel sistema radiotelevisivo italiano.

Dunque, intendo a tal proposito segnalare alle SS.VV. come la vicenda menzionata in premessa, nel merito della quale ritengo non si debba entrare considerata la delicatezza della questione afferente lo spiacevole inconveniente che ha riguardato la conduttrice televisiva, abbia a mio avviso rappresentato un caso emblematico di strumentalizzazione dei canali TV nazionali.

In altri termini, le dichiarazioni rese nell’ambito di trasmissioni andate in onda sui canali Rai da un personaggio pubblico quale la sig.ra Venier, hanno dato inevitabilmente grande risonanza alla notizia, denunciando pubblicamente la vicenda che vede la stessa conduttrice protagonista dell’evento imprevisto. Pertanto, il clamore destato dalla vicenda e le parole di ringraziamento usate più volte nei confronti del chirurgo maxillo-facciale che avrebbe a suo dire risolto il problema, hanno inevitabilmente creato un danno all’immagine per tutta la categoria degli Odontoiatri offendendone conseguentemente la dignità e il decoro professionale.

Ciò detto, non mi riferisco solo alle considerazioni pronunciate dalla sig.ra Venier nei confronti della professione odontoiatrica per il fatto di aver avuto un problema all’impianto dentale, essendo infatti la responsabilità di quanto accaduto eventualmente da accertare nelle opportune sedi dalle competenti autorità giudiziarie, quanto piuttosto alla propaganda pubblicitaria che la conduttrice ha messo in atto nei confronti del chirurgo maxillo-facciale, che le avrebbe risolto il problema rimuovendole l’impianto, menzionandolo ed elogiandolo più volte in interviste trasmesse su canali della rete pubblica nazionale.

Orbene, la posizione di un personaggio pubblico, sicuramente più in vista di quella di un Odontoiatra che svolge la sua attività ispirandosi a principi etico-deontologici ineludibili per la professione, finisce dunque per favorire la rapida divulgazione di un messaggio probabilmente distorto o in ogni caso di parte, oltre che lesivo per l’immagine dell’intera categoria professionale odontoiatrica, senza per questo garantire un democratico confronto che in ogni caso andrebbe espletato ad avviso di questa Commissione Albo Odontoiatri Nazionale solo ed esclusivamente dinanzi alle autorità a ciò specificamente demandate.

In conclusione, in qualità di presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, non posso non evidenziare che bene primario per la professione odontoiatrica resta ed è sicuramente la tutela della salute del cittadino, così come enunciato tra i principi fondamentali della Carta Costituzionale. Il bene “salute”, infatti, oltre che diritto soggettivo e individuale, costituisce anche un interesse per la collettività, in quanto strumento di elevazione della dignità individuale. Pertanto in maniera speculare lo Stato dovrebbe astenersi da azioni che potrebbero comportare la lesione dei relativi diritti.

Cordiali saluti
Raffaele Iandolo

 

 

 

 

Iandolo sul caso Mara Venier: danno all’immagine di tutta la categoria - Ultima modifica: 2021-06-21T06:01:07+00:00 da redazione

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome