• Quali sono le applicazioni di uno scanner facciale?
  • Meglio uno scanner fisso o portatile?
  • Programmazione digitale di riabilitazioni dentali estetiche

 

Negli ultimi anni le valutazioni a cui è sottoposto il paziente odontoiatrico sono aumentate e si sono modificate soprattutto su due fronti. In primo luogo, l’odontoiatria ha intrapreso un inesorabile processo di digitalizzazione. Questo termine non indica solamente la semplice conversione dei supporti (ad esempio, il passaggio dalla lastra endorale analogica ai sistemi a fosfori o a sensore RVG), ma fa riferimento all’opportunità di sfruttare appieno e in modo sistematico le possibilità offerte dal digitale. Queste vanno a coprire tutte le fasi della terapia: dalla diagnosi alla pianificazione della riabilitazione, fino alla messa in atto di quest’ultima.

In secondo luogo, la medicina orale sta affrontando un processo di allargamento dei territori di competenza. Si intende, in questo senso, non tanto alle sedi anatomiche su cui effettivamente l’odontoiatra è autorizzato a mettere mano, quanto ai riferimenti morfologici di cui tenere conto. In altre parole, un sorriso non può essere riabilitato in quanto tale, ma deve essere inserito in un contesto ampio che coinvolge la salute generale dell’individuo e alle sue condizioni sistemiche.

In riferimento a quanto detto finora, la scansione facciale costituisce uno dei campi di applicazione più innovativi e stimolanti.

Pubblicità

Continua a leggere su DM Club,
la sezione premium de Il Dentista Moderno

Registrati al sito e accedi subito ad una selezione di articoli free come questo, indicati con il logo DM CLUB Free Premium CREA UN ACCOUNT

Fai già parte del DM Club?

Abbonati a Il Dentista Moderno per accedere a tutti gli altri contenuti e vantaggi riservati agli abbonati.

Gli scanner facciali integrati nei moderni piani di trattamento - Ultima modifica: 2021-06-29T11:53:05+00:00 da monicarecagni

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome