Numerosi studi e linee guida aggiornati e affidabili lasciano aperti problemi di gestione clinica, per la complessità intrinseca della traumatologia dentale, in particolare della prima infanzia.
Questa età è spesso più complessa da trattare a causa della difficoltà di avere una efficace collaborazione, ma è così importante per le conseguenze a distanza che si aggravano in mancanza di un approccio adeguato.
Scopo principale di questo aggiornamento è quello di contribuire a diffondere buone pratiche di prevenzione e cura nella traumatologia dentale della dentizione decidua, utilizzando un approccio problem-solving e mettendo in evidenza il maggior rischio clinico nei diversi tipi di trauma.
Le più recenti linee guida internazionali e nazionali, gli studi pubblicati successivamente nel 2020 e 2021 e il Dental Trauma Guide disponibile nel sito web dalla Società Internazionale di Traumatologia Dentale (fortemente voluto dal più autorevole padre fondatore della ricerca in traumatologia dentale, il compianto dottor Jens Andreasen) rappresentano la fonte scientifica per confrontare un’esperienza clinica ultra trentennale e fornire un contributo personale.

Le figure sanitarie coinvolte, ma anche gli adulti che a vario titolo si occupano dei bambini, dovrebbero conoscere le corrette pratiche del “saper prevenire” e del “saper intervenire” in base alle competenze di ciascuno, prendendo in carico il bambino non solo nel momento dell’emergenza. In questo modo si potrebbe raggiungere obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità della salute orale nelle future generazioni attraverso una maggiore attenzione alla gestione complessiva dei casi. Il trauma dentale nella prima infanzia molto spesso non è un evento accidentale, bensì un danno, fisico e talvolta con ripercussioni a livello psicologico, evitabile attraverso efficaci azioni di prevenzione. L’incidenza dei traumi dentali, delle loro complicanze e le conseguenze patologiche a distanza possono essere ridotte solo attraverso la sensibilizzazione e l’aggiornamento costante di tutte le figure professionali coinvolte nella gestione multidisciplinare del trauma, che devono agire nel rispetto dell’integrità psico-fisica del minore.

 

Nicoletta Zerman
Medico chirurgo, odontostomatologo specialista, medico estetico diplomato, docente universitario di Malattie Odontostomatologiche presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche Odontostomatologiche e Materno infantili dell’Università degli Studi di Verona. Nell’ambito della sua attività didattica e tutoriale si è occupata fin dai primi anni ’90 di odontoiatria pediatrica e traumatologia tentale in qualità di docente presso le Università di Verona (fino al 2000 e dal 2012 a tutt’oggi) e di Ferrara (2000-2012), sia nei Corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria e di Igiene dentale, sia nelle Scuole di specializzazione in Pediatria, Ortognatodonzia e Chirurgia maxillo-facciale. Socio fondatore e attuale presidente SITD (Società Italiana Traumatologia Dentale) e coordinatore per la Regione Veneto della SIME (Società Italiana di Medicina Estetica). Conduce ricerca clinica nell’ambito della odontostomatologia pediatrica studiando protocolli e metodiche operative di approccio innovativo nella traumatologia dentale. Delegata del Rettore dell’Università di Verona alla Comunicazione e ai Rapporti Istituzionali dall’anno accademico 2019-2020 a tutt’oggi.

 

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Gestione del trauma dei denti decidui nella prima infanzia - Ultima modifica: 2021-09-17T12:05:55+00:00 da monicarecagni

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