Il crossbite posteriore, mono o bilaterale, costituisce una malocclusione di approccio clinico complesso, una fra le più frequenti fra quelle che possono associarsi al deficit trasversale a livello mascellare, con una prevalenza stimabile al 10-15% fra i soggetti in crescita.

Il trattamento standard di tale condizione, in questo tipo di pazienti, è rappresentato dall’espansione mascellare rapida. Gli espansori rapidi maggiormente diffusi nella pratica clinica sono, probabilmente, i modelli tipo Haas e Hyrax.

I due sistemi determinano effetti dentoscheletrici simili ma, secondo alcuni studi, a costi biologici differenti: nel sistema Haas la vite mediana di espansione è inglobata in una placca di acrilico, la quale può rendere maggiormente difficoltosa l’igiene e irritare la mucosa palatina. Il modello Hyrax risulterebbe anche più vantaggioso per quanto concerne l’ingombro masticatorio e fonatorio.

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A fianco all’espansore Hyrax convenzionale, dotato di 4 bracci e altrettanti appoggi – a livello di primi premolari e primi molari, al fine di favorire ulteriormente il comfort per il paziente, ormai diversi anni fa è stato proposto un modello, detto “mini Hyrax”, dotato di soli due bracci e ancoraggio limitato ai primi molari ed esteso verso i premolari.

Il mini Hyrax è indicato per il trattamento di individui in dentizione mista e nella fase iniziale della dentizione permanente, in quanto determinerebbe, rispetto al sistema classico, risultati meno stabili nella fase iniziale del trattamento di espansione. D’altra parte, non vi sono evidenze conclusive rispetto al confronto in termini di effetti dentali.

Anche lo studio sui vantaggi a livello di qualità della vita dei pazienti non è stato approfondito: in questo senso, è stata rilevata, con il passaggio dall’espansore Hyrax al mini Hyrax, una riduzione dei disturbi del linguaggio.

Di recente, un gruppo di lavoro brasiliano si è proposto, appunto, di ampliare le indicazioni oggettive e soggettive riguardo all’espansore mini Hyrax, con un uno studio che ha trovato pubblicazione su Progress in Orthodontics.

Il trial clinico randomizzato a due bracci paralleli ha coinvolto, complessivamente, 34 adolescenti di età compresa tra 11 e 16 anni, tutti con deficit trasversale mascellare, associato a cross bite posteriore mono o bilaterale. I pazienti sono stati casualmente assegnati a uno dei due gruppi – Hyrax e mini Hyrax – numericamente equivalenti.

Sono state effettuate scansioni intraorali tridimensionali pre-trattamento e post-contenzione: sovrapponendole, sono stati valutati gli effetti dentali.

Il dolore susseguente alla prima attivazione dell'espansore è stato valutato tramite scala visuo-analogica (VAS), sottoposto al paziente a 24, 48 e 72 ore e 7 giorni. La qualità della vita è stata indagata con il questionario OHIP-14 (Oral Health Impact Profile in versione ridotta).

Nei 30 pazienti che hanno portato a termine lo studio, tra i due gruppi, non sono state rilevate differenze statisticamente significative a livello di dolore (quantomeno non in tutte le rilevazioni temporali), di qualità della vita e, soprattutto, di effetti dentoscheletrici.
Nonostante le limitazioni dello studio, legate principalmente alla numerosità del campione, gli autori hanno potuto concluedere definendo l’espansore mini Hyrax non più valido per quanto riguarda i criteri soggettivi di comfort indagato, ma comunque ugualmente efficace dal punto di vista terapeutico, rispetto all’apparecchio convenzionale.

Riferimenti bibliografici a propisito di espansore Hyrax:
Efficacia dell’espansore mini Hyrax - Ultima modifica: 2021-09-20T06:33:58+00:00 da redazione

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