E “Le Iene” continuano a colpire…

Dopo avere difeso a spada tratta il metodo Stamina con distorsioni evidenti e volontarie della realtà e del buon senso “Le Iene”, nota trasmissione televisiva, si dedicano ad altre nobili battaglie con lo scopo, credo l’unico, di aumentare l’audience. Ed eccoli allora “difendere” i malati di cancro promuovendo terapie alimentari che la comunità scientifica avrebbe oscurato.

Gli instancabili e disinteressati promotori della verità in sanità si sono quindi dedicati recentemente ai vaccini e con il solito metodo strisciante hanno messo in dubbio decenni di seria ricerca scientifica sulla base di effetti collaterali che sono ben descritti e statisticamente documentati. Tutto ciò può portare ignari malati ad abbandonare cure preventive a favore di altre di non comprovata efficacia generando costi umani ed economici che dovrebbero essere quantificati e… addebitati agli impuniti autori del programma.

Abbiamo studiato per anni per cercare di separare le opinioni personali dalle verità scientificamente comprovate, le credenze popolari dal metodo scientifico e ora bellimbusti della tv senza nessun controllo da parte di chicchessia possono spacciare pseudo-verità restando impuniti.

Pubblicità

Pensando a questi gravi fatti mi sono chiesto se anche noi odontoiatri non stiamo vivendo qualcosa di simile quando vediamo certe pubblicità: ad esempio quando leggiamo pubbliredazionali che reclamizzano terapie che tutta la comunità scientifica ritiene di scarsissimo valore quando non dannose per il paziente.

O quando multinazionali del dente ricche di capitali promuovono i loro prodotti con improbabili cartelloni pubblicitari che sembrano reclamizzare tutto tranne l’efficacia delle terapie proposte.

Che dire poi della distribuzione porta a porta di depliant con vantaggiosissime tariffe e degli auto-preventivi che internet ci offre in abbondanza liberando il paziente anche dalla noiosa necessità di una scomoda visita? E i recenti suggerimenti pubblicitari di un’azienda che promuove trattamenti contro le occhiaie dei pazienti odontoiatrici con l’immancabile acquasanta-radiofrequenza addirittura in disprezzo alla legge 24/7/1985 n.409!

Forse sarebbe il caso che la categoria tutta si interroghi insieme alla società civile alla ricerca di meccanismi che pur nel rispetto della liberalizzazione siano in grado di garantire la veridicità dell’informazione sanitaria senza cedere alla tentazione di fare di questo potere uno strumento di azione corporativa che non sarebbe più accettabile.

La necessità di una “corretta” informazione per il cittadino deve essere a mio avviso uno degli obiettivi strategici da raggiungere per la categoria medica e odontoiatrica, Ordini in testa, per il prossimo futuro. È necessario che esista un livello competente di controllo della veridicità dei contenuti dell’informazione e della pubblicità biomedica rivolta al grande pubblico che nel rispetto e, direi, a garanzia della libera concorrenza sia in grado di colpire con efficacia le pubblicità non veritiere da qualunque parte, professionale o societaria, provengano.

E le pene dovranno essere commisurate ai danni che si possono provocare al paziente con la cattiva informazione sanitaria.

E “Le Iene” continuano a colpire… - Ultima modifica: 2014-09-01T16:44:23+00:00 da Luigi Paglia

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