Coronavirus: l’odontoiatria, si organizzi in Hub per erogare le prestazioni in sicurezza

Il Gruppo Facebook "Medici  Odontoiatri  Operatori Sanitari e Socio Sanitari (M.O.O.S.) uniti contro il Covid-19" ha fatto propria la raccomandazione che giunge dalla Scuola del prof. Cheng Yong della Wuhan University, una delle più prestigiose della Cina, tristemente coinvolta nella pandemia da Covid-19.

Per la complessità delle procedure di sicurezza rese necessarie al tempo del Coronavirus in ambito odontoiatrico - vestizione, svestizione, smaltimento del materiale contaminato - nonché per la tipologia dei dispositivi di protezione individuale richiesti, M.O.O.S.S invita il mondo odontoiatrico ad organizzarsi in modo strutturato.

Perché serve una regia comune

"In questo momento di grave emergenza sanitaria che non sappiamo ancora quanto durerà", denunciano Alberto Ciatti e Tommaso Mascarello, i due odontoiatri varesini ideatori del gruppo M.O.O.S.S.,  "dobbiamo assicurare la giusta assistenza ai pazienti odontoiatrici per i casi urgenti, non differibili. Lasciare che ciascun professionista, in piena solitudine, si prenda cura dei propri pazienti, è rischioso, soprattutto in questo delicato momento dove l'attenzione per il contenimento del virus deve essere ai massimi livelli: meglio unire le forze e seguire i consigli dei colleghi cinesi".

L'invito rivolto alle associazioni di categoria

M.O.O.S.S. intende promuovere attivamente questa raccomandazione sull'intero territorio nazionale, coinvolgendo le Cliniche Odontoiatriche pubbliche e gli studi privati attraverso le associazioni di categoria (Andi e Aio), affinché individuino, con criteri trasparenti, le strutture più idonee ad erogare il servizio; invitando gli studi privati a dare un supporto a queste strutture pubbliche come sta avvenendo per gli ospedali.

Gli odontoaitri, una risorsa da mettere in campo

L'idea è quella di sostenere le strutture pubbliche già presenti su tutto il territorio nazionale, fanno sapere Ciatti e Mascarello, strutture che da sempre sono disponibili per la gestione delle emergenze odontoiatriche indifferibili.

"Riteniamo che in questo momento di grave pandemia", aggiungono i due giovani odontoiatri, "ci sia bisogno dell’aiuto di tutti per contrastare la diffusione del virus, ma anche per offrire quel livello assistenziale minimo anche in campo odontoiatrico. Quindi dove le strutture presenti siano in difficoltà d’organico o di mezzi, auspichiamo che gli odontoiatri privati, come hanno già aiutato i medici di medicina generale, i  pediatri di libera scelta, la CRI e i reparti ospedalieri, donino il loro aiuto".

"Diamoci una M.O.O.S.S." ancora una volta

Così l'appello lanciato pochi giorni fa, "Diamoci una M.O.O.S.S.!",  dal Gruppo Facebook "Medici  Odontoiatri  Operatori Sanitari e Socio Sanitari (M.O.O.S.) uniti contro il Covid-19", suona ancor più forte. Il gruppo, nato per fronte alla carenza di dispositivi di protezione individuali (Dpi), tra i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, riscontrata a Varese e provincia, non smette di guardare avanti.

La forza dei social e del vicinato

"Sfruttando le potenzialità dei social network e i rapporti di vicinato, il nostro gruppo, grazie alla sensibilità di molti colleghi", spiegano i promotori dell'iniziativa, "sta cercando di aiutare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta della nostra provincia. Attualmente hanno difficoltà a reperire dall'Agenzia di Tutela della Salute di Varese alcune tipologie di dispositivi di protezione individuale: di qui l'idea di aiutarli, in attesa che il sistema di approvvigionamento dei Dpi torni alla normalità".

Un gesto concreto, al di là delle polemiche

"Per fermare la diffusione del virus e proteggere le persone più esposte che stanno combattendo questa battaglia in prima linea, servono gesti concreti", dicono i due odontoiatri varesini, "per questo invitiamo i nostri colleghi a donare secondo le proprie possibilità i Dpi, proprio come hanno già fatto in molti, consegnandoli personalmente nelle mani di chi ne aveva bisogno".

I Dpi per proteggersi dal Covid-19

Il kit ideale da consegnare a ciascun medico di medicina generale o pediatra è costituito da: un paio di occhiali protettivi, 4 mascherine, 4 camici, 4 copriscarpe, 4 cuffiette, una  confezione di salviette igienizzanti e una confezione di guanti.

"Vorremmo estendere l'iniziativa a tutta Italia", concludono i promotori di M.O.O.S.S. uniti contro il Covid-19, "così da non trovarci impreparati se la carenza di Dpi dovesse verificarsi anche altrove: ci sono già giunte richieste da fuori provincia, per questa ragione  serve l'aiuto di tutti".

Cosa fare concretamente

Per donare le proprie scorte di Dpi e/o segnalare uno stato di bisogno:

Coronavirus: l’odontoiatria, si organizzi in Hub per erogare le prestazioni in sicurezza - Ultima modifica: 2020-04-01T13:00:34+00:00 da Pierluigi Altea

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