La Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Cagliari ha avviato uno studio epidemiologico sul livello di conoscenza dei dentisti italiani sul dolore persistente dentoalveolare (DPDA), problematica clinica che rappresenta sepsso una sfida diagnostica.

Il DPDA è un disordine appartenente alla più ampia famiglia del dolore neuropatico. In quanto tale, infatti non deriva da uno stimolo periferico ma è “generato” dal sistema nervoso stesso. È paragonabile al dolore da arto fantasma, condizione in cui la persona affetta percepisce dolore/parestesia nella zona dove è stato amputato un arto. In questo scenario, “devitalizzazioni” ed “estrazioni” possono parimenti essere considerate amputazioni; infatti, il DPDA si manifesta più frequentemente a seguito di questo tipo di interventi odontoiatrici.

La situazione clinica che si verifica con maggiore frequenza è un dolore che continua riferito dal paziente a carico di un dente trattato endodonticamente in modo adeguato. In seguito a vari tentativi terapeutici, quali ritrattamenti canalari o apicectomie, capita spesso che il dente stesso venga estratto. Tuttavia, l'estrazione non si dimostra risolutiva proprio perché l'origine del dolore non è insita nel dente bensì nel sistema nervoso. Non è inoltre raro che, prima di una corretta diagnosi di DPDA, vengano devitalizzati o estratti altri denti vicini.
La Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Cagliari ha elaborato un questionario specifico ha lo scopo di raccogliere informazioni circa il grado di conoscenze sul DPDA da parte dei dentisti italiani e di sensibilizzare gli stessi su questo importante problema di sanità pubblica.
Il questionario è completamente anonimo e i dati saranno valutati esclusivamente in forma aggregata nell'analisi statistica epidemiologica.

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RISPONDI AL QUESTIONARIO

 

 

 

 

Dolore persistente dentoalveolare, quanto ne sappiamo? - Ultima modifica: 2021-08-27T11:56:33+00:00 da redazione

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