Nel Consiglio superiore di sanità è tornata l’odontoiatria

Nel Consiglio superiore di sanità (Css), rinnovato lo scorso febbraio, siedono 30 nuovi membri, tra cui un rappresentante del mondo odontoiatrico. Non capitava da tempo. È Marco Ferrari, professore ordinario di Malattie odontostomatologiche presso l'Università di Siena, un nome noto nel mondo odontoiatrico, che saprà certamente portare all'interno del Css, l'organo di consulenza tecnico-scientifica del Ministero della salute, la giusta sensibilità sui temi più controversi dell'odontoiatria che, siamo certi, anche in futuro non mancheranno.

Una nomina inaspettata

"È stata una sorpresa", dice Marco Ferrari, "perché onestamente non ho mai pensato di entrare nel Consiglio superiore di sanità. Da quel che ho potuto ricostruire, le nomine sono state fatte essenzialmente su base scientifica, cioè sono stati guardati i parametri scientifici dei ricercatori in ambito clinico-medico e su queste basi credo di essere stato selezionato".

La notizia è stata accolta con soddisfazione da tutto il mondo odontoiatrico, dato che sono trascorsi circa 10 anni da quando un esponente del mondo dell'odontoiatria, il professor Enrico Gherlone, ebbe lo stesso incarico e prima di lui il dottor Roberto Callioni.

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"So bene di avere responsabilità verso tutta la categoria e alla quale certamente non mi sottraggo", dice Ferrari, "le problematiche odontoiatriche non saranno trascurate, come peraltro tutti gli altri temi di cui si dovrà occupare il Consiglio superiore di sanità. Vorrei anche sottolineare come questa nomina faccia seguito a quella di Rettore all’Università di Chieti del professor Caputi, all'Università dell'Insubria del professor Tagliabue, a Vita e Salute-San Raffaele del professor Gherlone, di Prorettore a Foggia del professor Lo Muzio e alla presenza in Consiglio di amministrazione dell’Università Sapienza della professoressa Polimeni. A dimostrazione di come la nostra generazione di accademici odontoiatrici abbia saputo integrarsi nel tessuto universitario italiano”.

Il Consiglio superiore di sanità, già al lavoro sui temi più delicati

Divisi in cinque sezioni, i 30 membri del Css hanno già iniziato a lavorare, fa sapere Ferrari. "Abbiamo un incontro mensile, a Roma al Ministero", spiega, "e da un mese all’altro dobbiamo approfondire varie tematiche che saranno all'ordine del giorno e che ovviamente non riguardano solo l'odontoiatria, ma tutta la medicina, tutte le problematiche della salute".

Il Consiglio superiore di sanità - ricordiamolo - esprime parere su richiesta del Ministro e nei casi espressamente stabiliti dalla legge, in ogni altro caso in cui le Direzioni Generali ne facciano richiesta per l'adozione di provvedimenti normativi o amministrativi e nella eventualità che l'Autorità giurisdizionale richieda la consultazione dell'Organo per decidere contenziosi.

E il settore odontoiatrico, come sarà coinvolto? "Bisogna chiederlo a chi solleverà le questioni", dice Ferrari, "domande che potranno arrivare all'attenzione del Ministero della salute da tutte le componenti il tessuto odontoiatrico nazionale. Questioni che potranno riguardare i profili professionali e altri vari aspetti dell’odontoiatria. Mi aspetto che alcune saranno incentrate sugli atteggiamenti della libera professione anche se probabilmente non mancheranno problemi di organizzazione e gestione dell'odontoiatria pubblica o sui rapporti tra privato e pubblico. È vero che il Consiglio superiore di sanità svolge anche una funzione consultiva-propositiva, ma prevalentemente si tratterà di rispondere a quesiti di vario genere in questi ambiti, e di dare un parere sulle problematiche oggetto di eventuale contenzioso".

Marco Ferrari visto da vicino

Classe 1959, Marco Ferrari si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa nel 1983 con il massimo dei voti e ha conseguito con lode nel 1987 la Specializzazione in Odontostomatologia presso l’Università di Siena. Dopo aver frequentato per un anno il Post-Graduate Program in Prosthodontics alla Tufts University di Boston, (USA), nel 1990, a soli 31 anni, inizia la sua carriera universitaria come professore a contratto al Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria e alla Scuola di specializzazione in Odontostomatologia dell’Università di Siena, dove intraprende la sua carriera e dove ancora oggi opera.

Nel 1995 consegue il titolo di “Doctor in Philosophy” in materiali dentari all’Università di Amsterdam, disciplina di cui diviene docente. Ha ricoperto vari incarichi di governance universitaria e ospedaliera come presidente di Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, di direttore di Dipartimento universitario, di direttore di Unità Operativa complessa, e ancora di presidente della Conferenza permanente dei Presidenti di Corso di laurea magistrale in OPD e di prorettore alla Relazioni internazionali.

Dal 2017 è presidente del Corso di laurea di “Dentistry”, a Siena, il primo corso di laurea in lingua inglese di cui è stato tra i principali artefici, approvato dall’European Dental Council e dalla Dental Association of European Education. A livello internazionale ha ricoperto la presidenza della Federazione Europea di Conservativa, dell’Academy of Dental Materials, della Continental European Division dell’IADR ed è Research Professor della Tufts University, full professor dell’University of Leeds e visiting professor dell’Università di Rochester e di Xi’an.

Autore di oltre 400 pubblicazioni internazionali su riviste con impact factor e membro dell’editorial board di diverse riviste impatta, Marco Ferrari, oggi professore ordinario di Malattie odontostomatologiche presso l'Università di Siena, è indicato da alcuni anni da Expertscape, l'Agenzia internazionale (USA) di ranking nell’ambito della "Salute" quale "World expert" in molteplici settori dell’Odontoiatria.

 

Nel Consiglio superiore di sanità è tornata l’odontoiatria - Ultima modifica: 2019-03-26T10:15:54+00:00 da Pierluigi Altea

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