CAD-CAM un approccio clinico basato sull’evidenza

Siamo prossimi al congresso internazionale "Innovazione, sostenibilità e stili di vita"

implantologia cad-cam

Entriamo nella settimana chiave di questo 2015 de “Il Dentista Moderno”. Il giorno 3 luglio 2015, presso l’hotel Marriott di Milano, si terrà finalmente il congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, un momento con sincera, trepidante attesa. La notorietà e l’autorevolezza dei relatori, gli argomenti di grande stimolo, il tutto in un ambiente di prestigio che agevola il confronto e la discussione. Quello che speriamo è che i professionisti che interverranno da tutta Italia – e non solo – si lascino positivamente coinvolgere dal clima che si verrà a creare. Da questo punto di vista, la nostra garanzia sono la qualità e la passione del pubblico a cui ci stiamo rivolgendo: i nostri lettori.


Ci pare opportuno, riprendere un topic già trattato nelle settimane precedenti, fornendo al lettore un approccio clinico basato sull’evidenza; il tema, in particolare, ci pare fortemente rappresentativo del “manifesto” del congresso, che promette di riunire l’innovazione tecnologica ad una maggiore sostenibilità, con un occhio al patient-friendly. In questo senso, l’intervento che tentiamo di anticipare è quello del prof. Nitzan Bichacho, docente presso la Hebrew University di Gerusalemme e specialista in ambito estetico.

L’argomento della settimana sarà precisamente la rilevazione di impronte tramite sistematiche di scanning digitale. L’impronta è un momento critico tanto per l’odontoiatra, quanto per il paziente. Negli ultimi anni, l’avventi di nuovi materiali ha semplificato per entrambi questa fase clinica, ma per il secondo sussistono spesso dei fastidi dettati, se non dal sapore del materiale, dall’ingombro del portaimpronta all’interno del cavo orale. In più, la diffusione del trattamento ortodontico precoce sta anticipando il momento della “prima impronta”, il che non favorisce la collaborazione del piccolo paziente.

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Ecco quindi che la tecnologia CAD-CAM mostra i propri vantaggi al di fuori di quella che può essere la fase di laboratorio: gli scanner intraorali di ultima generazione, infatti, hanno delle dimensioni abbastanza ridotte e consentono la realizzazione di ricostruzioni digitali delle arcate dentarie in un tempo sovrapponibile all’impronta convenzionale.

Come di consueto, l’argomento verrà affrontato esponendo una scelta di articoli da noi reputati utili sul piano informativo – vista anche l’ormai larga diffusione commerciale – e nel passaggio dell’applicazione alla poltrona.

E chissà che questo modus operandi, fortemente indirizzato verso i nostri relatori, non indirizzi gli ultimi “indecisi” ad unirsi a noi nella giornata di giovedì.

CAD-CAM un approccio clinico basato sull’evidenza - Ultima modifica: 2015-06-29T08:37:17+00:00 da redazione

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