Il trattamento della disgiunzione palatale è da sempre una delle pratiche cliniche più consolidate per la risoluzione della contrazione del mascellare superiore. Oggi, con l’avvento della digitalizzazione, anche questa terapia ha subito delle modifiche correlate al flusso di lavoro. In questo articolo sono analizzate le varie fasi del lavoro nel percorso analogico e in quello digitale.

Materiali e metodi. Sono stati selezionati 20 piccoli pazienti che necessitavano di una disgiunzione rapida palatale. Sono stati analizzati i tempi alla poltrona per entrambe le tipologie di lavoro, le reazioni alle diverse metodologie e la sovrapposizione dei risultati. I pazienti sono stati scelti dall’archivio di uno degli operatori, e sono stati selezionati due tecnici differenti, uno deputato al flusso analogico, l’altro al flusso digitale.

Risultati. L’analisi dei tempi ha rivelato che con il flusso digitale si ha un risparmio temporale di circa 45 minuti, legato alla riduzione delle visite, oltre a un impatto emozionale decisamente superiore nei pazienti, in quanto rappresenta uno strumento conosciuto e in questo momento molto famigliare.

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Conclusioni. Il flusso di lavoro digitale migliora le prestazioni lavorative, riducendo gli appuntamenti, l’ansia da parte del paziente, garantisce le stesse prestazioni e anche le complicanze, per quanto contenuto il numero dei casi, sono risultate sovrapponibili.

 

Roberto Rossi1, Maurizia Balli2, Ugo Belussi3, Pierangelo Gorla4
1Medico chirurgo, Specialista in odontostomatologia, MSc, Rho (Milano)
2Medico chirurgo, specialista in odontostomatologia, Modena
3Odontotecnico, Seriate (Bergamo)
4Odontotecnico, Bollate (Milano)

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Benefici correlati all’utilizzo del flusso digitale nel trattamento della disgiunzione palatale - Ultima modifica: 2021-10-10T07:29:36+00:00 da monicarecagni

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