Il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Margaret Chan, durante l’ultima Assemblea generale delle Nazioni Unite ha definito l’antibiotico-resistenza un “lento tsunami” che sta minando la salute globale.

Dati raccolti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) mostrano la gravità della situazione attuale: un’epidemia di tifo multiresistente si sta diffondendo in Africa, in 105 Paesi si individuano forme di tubercolosi resistenti ai farmaci, inoltre circa 200.000 neonati ogni anno muoiono a causa di batteri particolarmente resistenti.

Dal Regno Unito arriva la previsione che, entro il 2050, si passerà dalle circa 700.000 persone che attualmente muoiono ogni anno a causa dell’antibiotico-resistenza, a 10 milioni.

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E’ stato sottoscritto un documento diviso in 15 punti che aiuti lo sviluppo di piani nazionali che limitino l’utilizzo di antibiotici all’interno delle aziende agricole, che favorisca lo sviluppo di nuovi farmaci e di nuovo personale sanitario, in modo da favorire un cambiamento culturale verso un utilizzo più responsabile di questi medicinali.

E’ stato inoltre istituito un organismo di coordinamento che si riunirà a settembre 2018 per verificare i progressi in atto.

Allarme antibiotico-resistenza: le nuove norme per combatterla - Ultima modifica: 2016-10-15T07:09:16+00:00 da redazione

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