Accuratezza della chirurgia guidata nella riabilitazione implantare di edentulie parziali

Chirurgia guidata

La diagnostica tridimensionale su TC cone beam, in ambito implantare, si è evoluta, negli ultimi anni, da metodica diagnostica semplice. Integrandosi con la tecnologia CAD/CAM, infatti, oggi può intervenire direttamente nella messa in atto nella chirurgia riabilitativa progettata a computer. L’interpretazione statica di questo razionale consiste nella chirurgia computer-guidata: essa prevede la realizzazione, a partire dal planning virtuale, di una guida chirurgica da impiegare nel posizionamento delle fixture implantari. Un’evoluzione più recente, dinamica, consiste, invece, nella navigazione chirurgica, che consente di localizzare sul paziente le strutture anatomiche visualizzate sulla CBCT e verificare passo passola messa in atto della riabilitazione pianificata.

La seconda tecnologia, pur costituendo già una realtà, sta conoscendo ora un rilevante sviluppo clinico e scientifico in ambito odontoiatrico. La prima, al contrario, trova già ampia documentazione in letteratura.

A questo proposito, recentemente, un gruppo di lavoro internazionale ha condotto una revisione sistematica, volta a valutare lo stato dell’arte nella chirurgia implantare computer-guidata, particolarmente a livello del soggetto parzialmente edentulo. I revisori si sono soffermati, nello specifico, sui fattori in grado di influenzare l’accuratezza della metodica in esame. I risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista ufficiale della società giapponese di odontoiatria protesica.

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Chirurgia guidata nelle edentulie parziali: i risultati di una ricerca

La ricerca ha coinvolto le banche dati PubMed/MEDLINE e Cochrane Library Central Register of Controlled Trials (CENTRAL) e valutato i trial clinici randomizzati, gli studi prospettici e retrospettivi di coorte pubblicati nel periodo tra il 2008 e il marzo del 2020.

Partendo da una base di quasi 1300 record, al netto dei duplicati, sono stati selezionati 51 lavori da valutare integralmente, 18 dei quali portati alla valutazione qualitativa, la quale ha evidenziato una qualità metodologica medio-alta. 8 sono gli studi inclusi nella metanalisi finale.

Gli outcome considerati per valutare l’accuratezza sono consistiti nelle deviazionii angolari (in gradi) e nelle deviazioni in mm coronali, assiali e di profondità, tra impianto pianificato ed effettivamente inserito. La chirurgia completamente guidata ha evidenziato differenze significativamente favorevoli in tutti questi parametri, eccetto l’ultimo, rispetto alla pilot-drill guided surgery.

Inoltre, è stata rilevata un’accuratezza significativamente maggiore nei casi di edentulia parziale interposta rispetto a quelli di edentulia a estensione distale.

In conclusione, gli autori hanno confermato la validità della metodica, rilevando come alcuni aspetti del workflow possano influenzare l’accuratezza della procedura. Nello specifico, è stata indicata come preferibile l’adozione di una procedura interamente guidata con realizzazione CAD/CAM della guida chirurgica. Nella selezione dei casi da approcciare con la metodica considerata, il clinico dovrà inoltre tenere conto del fatto che la riabilitazione di un’edentulia interposta favorisca una maggiore l’accuratezza.

Riferimenti bibliografici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33504723/

Accuratezza della chirurgia guidata nella riabilitazione implantare di edentulie parziali - Ultima modifica: 2021-02-04T06:15:30+00:00 da redazione

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