Bambini ricoverati e salute orale trascurata: i dati dell’IRCCS Gaslini

Bambini ricoverati e salute orale, un aspetto dell’assistenza che rischia di passare in secondo piano, soprattutto quando il paziente presenta condizioni cliniche complesse. A richiamare l’attenzione sul problema è uno studio osservazionale prospettico condotto presso l’Unità di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Giannina Gaslini di Genova. I dati mostrano una presenza diffusa di placca e infiammazione gengivale e indicano che durante la degenza alcune abitudini di igiene orale possono ulteriormente ridursi. La ricerca, divenuta una tesi di laurea, è stata realizzata da Asja Re nell’ambito del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università di Genova, con Nicola Laffi e Claudia Capurro come relatori. L’obiettivo era valutare lo stato di salute orale dei giovani pazienti neuropsichiatrici ospedalizzati e osservare eventuali cambiamenti durante il ricovero.

Salute orale valutata al ricovero e alla dimissione

Lo studio ha coinvolto pazienti di età inferiore ai 18 anni ricoverati per almeno tre notti. La prima valutazione odontoiatrica è stata effettuata entro 24 ore dall’ingresso in ospedale e ripetuta alla dimissione. I ricercatori hanno raccolto informazioni sulle abitudini alimentari e sulle pratiche di igiene orale. L’esame clinico ha previsto inoltre l’utilizzo di diversi indicatori odontoiatrici, tra cui dmft/DMFT per l’esperienza di carie, Modified Gingival Index (MGI) per le condizioni gengivali, Plaque Index (PI) per la presenza di placca e IOTN per la valutazione della necessità di trattamento ortodontico. Complessivamente sono stati valutati 37 pazienti al momento del ricovero. Di questi, 34 hanno effettuato anche il controllo previsto alla dimissione.

Placca e infiammazione gengivale molto diffuse

La valutazione iniziale ha evidenziato un’esperienza media di carie relativamente contenuta. Più evidente era invece il problema delle condizioni gengivali e dell’igiene orale. L’infiammazione gengivale era infatti presente nella quasi totalità dei pazienti e anche l’accumulo di placca risultava rilevante. A completare il quadro contribuivano le abitudini alimentari, con un consumo frequente di alimenti e bevande potenzialmente cariogeni. I dati suggeriscono quindi la presenza di diversi fattori di rischio già all’ingresso in ospedale, in una popolazione che, per le proprie caratteristiche cliniche e assistenziali, può incontrare maggiori difficoltà nel mantenimento quotidiano della salute orale.

Durante il ricovero diminuisce l’igiene orale

Dal confronto tra ingresso e dimissione non sono emerse variazioni statisticamente significative degli indici clinici considerati. Un risultato che deve essere letto anche alla luce della durata relativamente breve del periodo di osservazione. Durante la degenza è però cambiato il comportamento relativo all’igiene orale. Quattro pazienti che inizialmente eseguivano le normali pratiche di pulizia hanno smesso di farlo durante il ricovero. È diminuito significativamente anche l’impiego dello spazzolino elettrico. Il ricovero può dunque rappresentare un momento critico per la continuità delle abitudini di igiene orale. Quando l’attenzione di pazienti, familiari e personale sanitario è inevitabilmente concentrata sulla condizione che ha determinato l’ospedalizzazione, la cura quotidiana della bocca rischia di essere considerata secondaria.

La prevenzione entra nel percorso assistenziale

Proprio le criticità osservate hanno portato all’elaborazione di un protocollo operativo dedicato alla salute orale dei pazienti neuropsichiatrici ricoverati. Il modello prende in considerazione le diverse fasi del percorso ospedaliero, dal pre-ricovero alla degenza fino alla dimissione, e prevede valutazioni strutturate, supervisione delle pratiche di igiene orale e attività formative rivolte al personale sanitario e ai caregiver. L’obiettivo è evitare che la salute orale rimanga separata dalla gestione complessiva del giovane paziente e favorire invece il suo inserimento all’interno di una presa in carico multidisciplinare.

Bambini ricoverati e salute orale

I risultati vanno interpretati considerando le dimensioni contenute del campione e il particolare contesto clinico nel quale è stata svolta la ricerca. Lo studio riguarda infatti bambini e adolescenti ricoverati in Neuropsichiatria Infantile e non consente di estendere automaticamente i risultati a tutta la popolazione pediatrica ospedalizzata. Il lavoro di tesi mette comunque in luce un problema concreto: durante un ricovero le normali pratiche di igiene orale possono diventare più difficili da mantenere proprio in pazienti particolarmente vulnerabili. Integrare la prevenzione odontoiatrica nell’assistenza ospedaliera potrebbe quindi contribuire a evitare che denti e gengive vengano trascurati durante la degenza.

Bambini ricoverati e salute orale trascurata: i dati dell’IRCCS Gaslini - Ultima modifica: 2026-09-16T09:58:59+02:00 da Pierluigi Altea
Bambini ricoverati e salute orale trascurata: i dati dell’IRCCS Gaslini - Ultima modifica: 2026-09-16T09:58:59+02:00 da Pierluigi Altea