Impianti zigomatici e chirurgia guidata, quanto è fedele il risultato finale rispetto alla pianificazione digitale? A rispondere è uno studio retrospettivo condotto da un gruppo internazionale di ricercatori. Tra gli autori figurano Giovanni Battista Menchini-Fabris, Paolo Toti, Saverio Cosola e Tommaso Grandi, affiancati da Young Min Park e Frank Leusink. Il gruppo italiano fa riferimento, tra le altre realtà, all’Università Pegaso di Napoli, alla San Rossore Dental Unit di Pisa, alla Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences di Roma e a strutture cliniche di Modena. Lo studio ha valutato l’accuratezza del posizionamento degli impianti zigomatici mediante guide chirurgiche statiche. Il confronto tra posizione pianificata e posizione effettivamente ottenuta mostra scostamenti contenuti, inferiori nel complesso a 2 mm e 2°.

Una chirurgia che richiede precisione

Gli impianti zigomatici rappresentano una possibilità riabilitativa nei pazienti con grave atrofia del mascellare. Le loro caratteristiche anatomiche e la notevole lunghezza rendono tuttavia particolarmente importante un’attenta pianificazione della traiettoria implantare. La chirurgia guidata può offrire un aiuto in questa fase, trasferendo sul campo operatorio il progetto elaborato digitalmente. Rimane però fondamentale stabilire quanto la posizione ottenuta nella realtà corrisponda a quella prevista. È proprio questo l’obiettivo dello studio, che ha analizzato l’accuratezza della chirurgia guidata statica nel posizionamento degli impianti zigomatici.

Il confronto tra progetto e risultato

Lo studio retrospettivo ha preso in considerazione 14 pazienti, nei quali erano stati posizionati complessivamente 21 impianti zigomatici mediante guide chirurgiche stereolitografiche statiche a supporto osseo. Per verificare l’accuratezza del procedimento, i ricercatori hanno confrontato la posizione implantare pianificata prima dell’intervento con quella realmente ottenuta, rilevata mediante CBCT postoperatoria. Il confronto è stato effettuato attraverso una registrazione voxel-based delle immagini. Sono stati quindi misurati gli scostamenti verticali e orizzontali a livello del collo e dell’apice dell’impianto, insieme alla deviazione angolare.

Impianti zigomatici, scostamenti contenuti

I risultati mostrano una deviazione orizzontale mediana di 1,18 mm a livello del collo implantare e di 1,98 mm a livello dell’apice. La deviazione angolare mediana è risultata pari a 1,05°. Lo scostamento orizzontale è risultato significativamente maggiore all’apice rispetto al collo. Un dato da considerare alla luce della lunghezza degli impianti zigomatici: anche piccole variazioni della traiettoria possono infatti tradursi in uno spostamento più evidente nella porzione apicale. Nel complesso, le deviazioni osservate nello studio sono rimaste al di sotto di 2 mm e 2°.

Un modello di deviazione ricorrente

L’analisi ha permesso agli autori di osservare anche una certa regolarità nel modo in cui la posizione finale tendeva a discostarsi da quella pianificata. Circa il 71% degli impianti mostrava infatti uno schema di deviazione classificato come Q4. Questo modello era caratterizzato da una profondità di inserimento assiale leggermente inferiore rispetto a quella prevista e da un progressivo aumento dello spostamento laterale verso l’apice. L’osservazione suggerisce che non sia importante considerare soltanto l’entità complessiva dell’errore, ma anche il modo in cui questo può svilupparsi lungo la traiettoria di impianti particolarmente lunghi.

Chirurgia guidata, risultati promettenti

Secondo gli autori, i risultati indicano che la chirurgia guidata statica basata sulla CBCT può consentire un’elevata accuratezza spaziale nel posizionamento degli impianti zigomatici. Lo studio evidenzia tuttavia una variabilità maggiore rispetto a quella osservata nei siti implantari convenzionali. Un elemento da tenere presente nella pianificazione e nell’esecuzione dell’intervento. I dati devono inoltre essere interpretati considerando la natura retrospettiva dello studio e la dimensione relativamente contenuta del campione, costituito da 14 pazienti e 21 impianti. Tuttavia, nel complesso, la ricerca, pubblicata su rivista scientifica Oral and Maxillofacial Surgery, fornisce indicazioni favorevoli sull’impiego della chirurgia guidata statica negli impianti zigomatici, mostrando una buona corrispondenza tra pianificazione digitale e posizione implantare effettivamente ottenuta.

Impianti zigomatici: quanto è accurata la chirurgia guidata? - Ultima modifica: 2026-10-23T15:51:03+02:00 da Pierluigi Altea
Impianti zigomatici: quanto è accurata la chirurgia guidata? - Ultima modifica: 2026-10-23T15:51:03+02:00 da Pierluigi Altea